{"id":41173,"date":"2021-12-20T00:00:00","date_gmt":"2021-12-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=41173"},"modified":"2024-05-13T09:46:41","modified_gmt":"2024-05-13T07:46:41","slug":"frodi-e-corruzione-nuovi-strumenti-di-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/frodi-e-corruzione-nuovi-strumenti-di-controllo\/","title":{"rendered":"Frodi e corruzione, nuovi strumenti di controllo"},"content":{"rendered":"<p>Recentemente si sente sempre di pi\u00f9 parlare, soprattutto nel settore privato ma in parte anche nel settore pubblico, di internal audit.<\/p>\n<p>La parola \u201caudit\u201d evoca un termine che conosciamo: la revisione contabile o legale o esterna (<em>external audit<\/em>, appunto). Si tratta del controllo che le societ\u00e0 di revisione effettuano sull\u2019affidabilit\u00e0 dei bilanci, a volte in ottemperanza a obblighi di legge (per le societ\u00e0 pi\u00f9 grandi, quotate, ecc.) a volte su richiesta volontaria della societ\u00e0 che vuole garantire una maggiore trasparenza della sua gestione nei confronti di soci, finanziatori e altri portatori di interessi. Questo tipo di controllo sull\u2019affidabilit\u00e0 dei bilanci ha origine nel passato, e nasce come verifica della correttezza delle registrazioni contabili. Fino agli anni Quaranta, i controlli interni nelle aziende erano riconosciuti soprattutto per l\u2019aspetto legato alla revisione contabile e limitati a questo ambito.<\/p>\n<p>Negli anni Settanta, il termine inglese \u201c<em>to control<\/em>\u201d, venne usato per la prima volta con il significato di guida e governo dell\u2019attivit\u00e0 aziendale verso il conseguimento di obiettivi prestabiliti, quindi con un\u2019accezione pi\u00f9 simile a quella della moderna programmazione e controllo di gestione. Si tratta di attivit\u00e0 riconducibili, da un lato, ad analisi di efficienza dell\u2019ente, in ambito prevalentemente contabile, e, dall\u2019altro, ad analisi di efficacia (<em>performance<\/em>), attraverso misure prevalentemente quantitative e strumenti di monitoraggio di vario tipo (sistemi di reporting gestionale e, in tempi pi\u00f9 recenti, cruscotti gestionali, balanced scorecard, ecc.).<\/p>\n<p>Verso la meta\u0300 degli anni Ottanta, \u00e8 emersa la necessit\u00e0 di rendere pi\u00f9 efficaci i sistemi di controllo interno, soprattutto in quanto, nel contesto americano, si erano registrati numerosi casi di frodi e scandali finanziari che avevano portato al collasso diverse societ\u00e0 di grandi dimensioni.<\/p>\n<p>La soluzione che prevalse fu quella di introdurre un\u2019attivit\u00e0 nuova, il <em>risk management<\/em>, che consiste nell\u2019individuazione e mappatura delle aree maggiormente esposte a rischi e nella successiva gestione (<em>management<\/em>) dei rischi emersi al fine di evitare un loro impatto negativo sul raggiungimento degli obiettivi.<\/p>\n<p>Abbiamo parlato di revisione esterna, di controllo di gestione e di <em>risk management<\/em>. E l\u2019internal audit?<\/p>\n<p>L\u2019internal audit innanzitutto \u00e8 una funzione interna, non esterna come la revisione legale. Non si occupa solo dell\u2019affidabilit\u00e0 dei bilanci ma svolge la funzione di valutare l\u2019adeguatezza del sistema di controllo interno a garantire il raggiungimento degli obiettivi dell\u2019ente, che possono essere ricondotti a tre filoni principali: <strong>efficacia ed efficienza delle operazioni<\/strong>; <strong>affidabilit\u00e0 dei bilanci<\/strong>; <strong>conformit\u00e0 a norme e regolamenti<\/strong> (o <em>compliance<\/em>)<\/p>\n<p>Come si \u00e8 gi\u00e0 osservato, la funzione dell\u2019internal audit \u00e8 molto diversa da quella dei revisori legali (<em>external auditors<\/em>) che si occupano principalmente della affidabilit\u00e0 dei bilanci. Rispetto all\u2019obiettivo dell\u2019affidabilit\u00e0 dei bilanci, internal audit e revisori esterni possono per\u00f2 collaborare, nel senso che i revisori esterni possono acquisire dall\u2019internal audit la valutazione sull\u2019adeguatezza del sistema di controllo interno per tenerne conto nella progettazione delle proprie attivit\u00e0. Tuttavia, come si \u00e8 visto, l\u2019internal audit non prende in considerazione solo l\u2019obiettivo della affidabilit\u00e0 dei bilanci ma tutte le tipologie di obiettivi dell\u2019ente, che normalmente trovano esplicitazione nei piani strategici e negli eventuali collegati piani operativi. Il focus \u00e8 quindi molto pi\u00f9 ampio e comprende tutte le attivit\u00e0 dell\u2019ente.<\/p>\n<p>Attraverso il perfezionamento del sistema di controllo interno, l\u2019internal audit riduce anche il rischio di frode. Infatti, l\u2019opportunit\u00e0 di commettere una frode, che normalmente consiste in una falla nel sistema di controllo interno, si riduce quando il sistema di controllo interno \u00e8 ben disegnato e funzionante.<\/p>\n<p>I tre elementi che caratterizzano la frode sono infatti: un <strong>bisogno<\/strong>; un\u2019<strong>opportunit\u00e0<\/strong>, ossia una inadeguatezza del sistema di controllo interno che lascia lo spazio per commettere una frode; la <strong>razionalizzazione<\/strong>, ossia la giustificazione razionale elaborata a difesa del comportamento fraudolento.<\/p>\n<p>Si parla, infatti, a tale proposito, del triangolo della frode.<\/p>\n<p>In ogni caso, al di l\u00e0 dell\u2019internal audit, per la prevenzione della corruzione sono previste dagli anni duemila, sia nel settore privato sia nel settore pubblico, specifiche attivit\u00e0 dirette alla prevenzione della corruzione. Sia il Responsabile per la prevenzione della corruzione (RPC) del settore pubblico sia chi si occupa della prevenzione della corruzione nel settore privato utilizzano strumenti di risk assessment, ma li finalizzano alla valutazione dei rischi corruttivi. A fronte dei rischi corruttivi emersi nel corso del risk assessment anticorruzione, vengono elaborati piani di azione da implementare nel corso dell\u2019anno successivo per mitigare i rischi emersi.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di quanto gi\u00e0 segnalato sull\u2019incidenza dell\u2019attivit\u00e0 di internal audit sulla prevenzione della corruzione, in realt\u00e0 l\u2019internal audit si occupa dei fenomeni corruttivi anche attraverso gli interventi c.d. di <em>fraud audit<\/em>, che rappresentano una delle possibili tipologie di intervento di internal audit.<\/p>\n<p>In ogni caso, per svolgere interventi di <em>fraud audit<\/em>, l\u2019internal audit deve possedere adeguate e specifiche competenze e certificazioni professionali, come ad esempio quella di <em>Certified Fraud Examiner<\/em> (CFE).<\/p>\n<p>Sotto il profilo delle frodi, l\u2019impatto negativo sulla collettivit\u00e0 pu\u00f2 essere importante. Si vedano ad esempio, in Italia, i casi Cirio e Parmalat. Il gruppo agro-alimentare Cirio, nel corso degli anni Novanta, ha perseguito una rilevante strategia di crescita dimensionale. Tale crescita \u00e8 stata finanziata attraverso un costante aumento dell\u2019indebitamento. La reale situazione economica e finanziaria del gruppo, che \u00e8 peggiorata progressivamente in quegli anni, \u00e8 stata occultata attraverso artifici contabili fino a quando, nel novembre del 2002, Cirio Finance Luxemburg, societ\u00e0 di diritto olandese del gruppo, ha dichiarato di non essere in grado di rimborsare un prestito obbligazionario pari a 150 milioni di euro. Caratteristiche simili si possono rinvenire nel caso di Parmalat, la cui crescita avviene nel tempo attraverso una graduale diversificazione della produzione, accompagnata da un importante processo di internazionalizzazione. Anche qui si assiste a un rilevante ricorso all\u2019indebitamento. L\u2019impresa, parallelamente, procede ad una significativa alterazione dei libri contabili, mediante l\u2019iscrizione di attivit\u00e0 finanziarie inesistenti, sostenuta dalla falsificazione di documenti. Secondo delle stime, i risparmiatori rimasti vittima del default delle obbligazioni Cirio sarebbero 35.000 per un valore complessivo di 1,25 miliardi di euro. Per Parmalat le cifre si attestano su circa 135.000 risparmiatori per un ammontare di circa 10 miliardi di euro.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che in questi gruppi il sistema di controllo interno presentava delle lacune che hanno offerto l\u2019opportunit\u00e0 di commettere le frodi descritte. In questi casi le frodi si sono concretizzate nell\u2019alterazioni dei libri contabili e nella falsificazione dei documenti. Un sistema di controllo interno ben disegnato e funzionante, fondato sul principio della segregazione delle funzioni, avrebbe probabilmente ridotto le opportunit\u00e0 di commettere frodi e forse avrebbe di fatto impedito il realizzarsi degli eventi corruttivi.<\/p>\n<p>L\u2019internal audit, con la sua missione di migliorare il sistema di controllo interno, contribuisce, insieme ad altri sistemi di controllo dell\u2019ente, alla prevenzione delle frodi e degli eventi corruttivi, e, su questo specifico aspetto, riesce ad avere quindi anche un impatto positivo sulla collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Un impatto positivo dell\u2019internal audit sulla collettivit\u00e0 lo si pu\u00f2 riscontrare anche nel fatto che, negli enti pubblici, l\u2019internal audit svolge anche la funzione di aiutare il management a raggiungere in modo efficace ed efficiente (attraverso interventi di audit operativi) gli obiettivi dell\u2019ente. Il tema dell\u2019efficacia e dell\u2019efficienza della pubblica amministrazione \u00e8 sicuramente un tema sensibile per la collettivit\u00e0, dal momento che nel nostro Paese la spesa pubblica si attesta su livelli significativi, destando di conseguenza l\u2019interesse dell\u2019opinione pubblica sulle modalit\u00e0 di gestione della pubblica amministrazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Internal audit<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":41174,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[""],"dwc-content":[""],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-41173","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",1000,668,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",1000,668,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",1000,668,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",640,428,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",474,317,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",389,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",1000,668,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",1000,668,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",1000,668,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",1000,668,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45287-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Giulia Ventin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/giulia-ventin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Internal audit","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41173"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41173\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41174"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}