{"id":41157,"date":"2021-12-20T00:00:00","date_gmt":"2021-12-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=41157"},"modified":"2021-12-20T00:00:00","modified_gmt":"2021-12-19T23:00:00","slug":"napoleone-in-friuli-nuova-mostra-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/napoleone-in-friuli-nuova-mostra-online\/","title":{"rendered":"Napoleone in Friuli, nuova mostra online"},"content":{"rendered":"<p> \tUn percorso fra i libri e le carte conservate nella Biblioteca Florio e nelle biblioteche dell\u2019Universit\u00e0 di Udine che restituisce <strong>le memorie della presenza di Napoleone Bonaparte in Friuli<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00c8 quanto propone la <strong>mostra bibliografica e documentaria online<\/strong> dal titolo <strong><em>\u00abIl generalissimo arriv\u00f2 in casa Floria\u00bb. Seguendo Napoleone fra i libri e le carte delle biblioteche dell\u2019Universit\u00e0 di Udine<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p> \tL\u2019itinerario sar\u00e0 disponibile <strong>da mercoled\u00ec 22 dicembre<\/strong> nella nuova <strong>sezione \u201cMostre\u201d della biblioteca digitale \u201c<\/strong><u><a href=\"http:\/\/teche.uniud.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000cd;\"><strong>Teche.uniud<\/strong><\/span><\/a><\/u><strong>\u201d<\/strong>. La mostra \u00e8 stata ideata a partire dal cosiddetto incidente diplomatico di palazzo Florio, che vide protagonisti a Udine, proprio nell\u2019omonima Biblioteca del palazzo, il giovane Bonaparte e il conte austriaco Johann Ludwig von Cobenzl durante le trattative per la stipula di quello che sarebbe poi passato alla storia come il Trattato di Campoformio (Campoformido).<\/p>\n<p> \tLa mostra \u00e8 organizzata in <strong>quattro sezioni<\/strong>. Le prime due, \u201c<strong>Napoleone in Friuli<\/strong>\u201d e \u201c<strong>I luoghi a Udine e le persone<\/strong>\u201d, introducono il visitatore alla figura del giovane generale e ai luoghi e alle personalit\u00e0 che egli incroci\u00f2 durante la permanenza in citt\u00e0. La terza sezione dedicata a \u201c<strong>L\u2019incidente diplomatico di Palazzo Florio (11 ottobre 1797)<\/strong>\u201d ricostruisce il curioso episodio, tramandato dal conte Carlo Caimo nei suoi diari, in cui il Bonaparte, irritatosi fortemente durante uno degli incontri per la stesura del Trattato di Campoformio, nelle sale della Biblioteca ruppe delle porcellane, lasciando poi precipitosamente il palazzo senza riuscire ad essere trattenuto dai presenti. La quarta sezione su \u201c<strong>L\u2019eredit\u00e0 di Napoleone<\/strong>\u201d chiude la mostra con una panoramica sull\u2019influenza che la presenza napoleonica ebbe a Udine, in particolare nella letteratura, nella storiografia, nell\u2019arte e nel diritto.<\/p>\n<p> \t<strong>La mostra \u00e8 ideata e curata<\/strong> da <strong>Pier Giorgio Sclippa<\/strong>, <strong>Sandro Themel<\/strong> e <strong>Sandra Tinaro<\/strong>, dell\u2019Area Biblioteche dell\u2019Universit\u00e0 di Udine. I libri e le carte esposte nella mostra sono conservati in Biblioteca Florio e nelle biblioteche dell&#39;Universit\u00e0 di Udine. In mostra anche le riproduzioni di due manoscritti conservati in Archivio di Stato di Udine e nella Biblioteca civica &#8220;Vincenzo Joppi&#8221; di Udine.<\/p>\n<p> \t\u00abAttraverso documenti e preziosi e ricchi materiali bibliografici \u2013 spiega <strong>Pier Giorgio Sclippa<\/strong>, responsabile dell\u2019Area Biblioteche dell\u2019Ateneo &#8211; i visitatori saranno condotti tra le memorie napoleoniche nel nostro territorio. L\u2019organizzazione di questa iniziativa ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di valorizzare il ricco e prezioso materiale bibliografico digitalizzandolo e rendendolo disponibile a un pubblico quanto pi\u00f9 ampio. Lo strumento della mostra virtuale si affianca a quello delle conferenze dedicate ai Florio e al Friuli con le quali la Biblioteca Florio dell\u2019Ateneo, riconosciuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia fra le biblioteche di interesse regionale, promuove la conoscenza e l\u2019utilizzo di un patrimonio bibliografico di grande importanza e valore\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00abQuesta iniziativa \u2013 evidenzia il delegato per Biblioteche e banche dati dell\u2019Ateneo, <strong>Andrea Tilatti<\/strong> \u2013 inaugura la nuova sezione dedicata alle mostre, che va ad arricchire ulteriormente <strong>la biblioteca digitale dell\u2019Universit\u00e0 di Udine Teche.uniud<\/strong>. La piattaforma rende accessibili materiali bibliografici, archivistici, documentari e fotografici, banche dati e video, nonch\u00e9 un insieme di servizi a supporto della comunit\u00e0 accademica che permettono la conservazione, l\u2019accesso e la ricerca dei prodotti digitali d&#39;Ateneo. Di particolare rilievo la sezione Teca digitale, avviata lo scorso anno, che mette a disposizione la <strong>digitalizzazione integrale del Codice Florio<\/strong>, appartenuto alla preziosa biblioteca privata del conte udinese Daniele Florio (1710-1789) e di suo fratello Francesco (1705-1792), canonico di Aquileia. Presumibilmente databile tra la fine del XIV e l\u2019inizio del XV secolo, il Codice \u00e8 stato descritto da Antonio Fiammazzo (1851-1937), docente al regio ginnasio-liceo di Udine e autorevole studioso dei codici friulani della Commedia, come &#8220;di gran lunga il migliore di tutti i nostri codici del sec. XIV&#8221; e &#8220;tra i pi\u00f9 corretti di quell&#39;et\u00e0&#8221;. Il Codice Florio \u00e8 stato uno dei protagonisti della mostra dei sei codici miniati esposti, in prima assoluta, nel periodo settembre \/novembre 2021 al Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella biblioteca digitale Teche.uniud<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":41158,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-41157","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",774,508,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",774,508,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",774,508,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1-300x197.webp",300,197,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",640,420,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",300,197,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",500,328,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",474,311,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",391,257,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",300,197,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",774,508,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",774,508,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",774,508,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",774,508,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1.webp",250,164,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45265-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Nella biblioteca digitale Teche.uniud","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41157","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41157"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41157\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41158"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}