{"id":41105,"date":"2021-12-14T00:00:00","date_gmt":"2021-12-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=41105"},"modified":"2021-12-14T00:00:00","modified_gmt":"2021-12-13T23:00:00","slug":"turriaco-scopre-le-epifanie-di-lucio-ulian","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/turriaco-scopre-le-epifanie-di-lucio-ulian\/","title":{"rendered":"Turriaco scopre le &#8220;Epifanie&#8221; di Lucio Ulian"},"content":{"rendered":"<p> \tIl fotografo goriziano-triestino <strong>Lucio Ulian<\/strong> presenta la sua personale dal titolo \u201c<em>Epifanie<\/em>\u201d allestita nella sala del <strong>Municipio di Turriaco<\/strong> fino all\u20198 gennaio 2022 con ingresso gratuito nei giorni e negli orari di apertura dell\u2019Ente.<\/p>\n<p> \tEsposti 21 scatti in bianco e nero di luoghi che sono simboli significativi e profondi dell\u2019evoluzione artistica e umana dell\u2019autore. Un percorso accuratamente composto, scegliendo nella ricca produzione \u201cscattata\u201d e \u201carchiviata\u201d in questi anni, per disegnare un mosaico di emozioni, di passione nella scelta del soggetto che diventa viaggio emozionale e narrativo<\/p>\n<p> \t<strong>Come \u00e8 nata l\u2019idea di questa mostra?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cL\u2019idea di una mostra fotografica che esprimesse sentimenti provenienti dalla profondit\u00e0 del nostro essere, mi \u00e8 venuta lo scorso anno, mentre trascorrevano le lunghe ore durante le quali eravamo chiusi in casa a causa della pandemia da COVID-19. Stavo riordinando il mio archivio fotografico e, quasi una forza invisibile mi stesse guidando, incominciai a mettere insieme alcune immagini, dei bianco neri che mi stavano colpendo nel profondo\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Scegliere fra migliaia di scatti non deve essere semplice: quale filo tematico o emozionale \u00e8 stato scelto?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cSono le foto che scatto per me stesso, quelle che, in genere, sui social ricevono pochi like, ma che mi catturano intimamente. Quasi immediatamente ho sentito il bisogno di stamparle e condividerle con altri, da qui l\u2019idea di presentarle a una mia mostra e, detto fatto, ho scritto un testo di accompagnamento, poi tradotto in inglese, tedesco e francese, e ho fatto stampare dal mio laboratorio di fiducia le immagini al massimo della qualit\u00e0; usando la carta migliore e la migliore qualit\u00e0 di stampa. Quello che unisce le singole immagini proposte \u00e8 il richiamo al sacro che ciascuna di esse mi ha dato\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Un viaggio espositivo iniziato a Trieste.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cPur non sapendo dove le avrei esposte il progetto era partito, da l\u00ec a poco, da parte di Linda Simeone, curatrice de \u201c<em>Le vie delle foto<\/em>\u201d, mi veniva proposto di esporre al DoubleTree by Hilton di Trieste, in occasione della Barcolana. La mostra, che ha avuto successo, era accompagnata da un\u2019opera di Edoardo Tettamanzi, una <em>Multivisione<\/em> fatta usando mie foto presenti nella mostra. Ora sto riproponendo questa esposizione al Municipio di Turriaco, un comune ricco di iniziative culturali al quale sono legato da ricordi anche personali e famigliari\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>\u201c<em>Epifanie<\/em>\u201d, un titolo mistico che ha tanti significati; quale il suo?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cIl titolo \u201c<em>Epifanie<\/em>\u201d deriva proprio dalla scelta di immagini dai significati profondi, immagini che spesso passano davanti ai nostri occhi senza che riusciamo a riconoscerle, confusi, come siamo, da oceani di stimoli che sollecitano i nostri sensi. A volte, quando siamo soli con noi stessi, capita che riusciamo a individuare qualcosa che ci colpisce, forse sono richiami del trascendente che ci si manifestano, epifanie che ci si svelano, dapprima, con le loro allusioni, in maniera lieve. Poi in maniera sempre pi\u00f9 forte, in un crescendo che ci cattura. Allora l\u2019acqua che scorre richiama all\u2019essenza della vita, la Luna diventa madre e origine, l\u2019inconoscibile viene percepito; improvvisamente diventiamo parte di un tutto, spirito corpo e sentimento iniziano cos\u00ec un viaggio verso l\u2019ignoto\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Esposti una ventina di scatti in bianco e nero, linguaggio rigoroso e \u201cintimo\u201d.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cLa scelta del bianco e nero deriva proprio dall\u2019essenzialit\u00e0 delle immagini proposte, forme e luci dalle innumerevoli sfumature. Lasciare l\u2019origine del richiamo al trascendente, la sua essenza, appunto, enfatizzata togliendo l\u2019emozione e i significati dei colori. I colori hanno un forte impatto emotivo, sono carichi di significati, personali e sociali, appresi nel corso della nostra vita. Penso, ad esempio, dei rossi e gialli di Roma, ai verdolini e azzurrini di San Pietroburgo e ai bianchi dei palazzi di Trieste uniti al blu del mare\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Quale il prossimo appuntamento per l\u2019incontro fra il suo lavoro e il pubblico?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cOra sto lavorando a un altro progetto, una mostra che prossimamente voglio fare a Gorizia, la mia citt\u00e0 di origine, un percorso di \u201c<em>Emozioni<\/em>\u201d, immagini che mi hanno emozionato, storie e allusioni che parlano di amore, attese, luoghi del cuore, situazioni particolari. La prima scelta delle immagini \u00e8 gi\u00e0 stata fatta ed Edoardo Tettamanzi ha gi\u00e0 fatto l\u2019opera in multivisione che accompagner\u00e0 la mostra\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino a sabato 8 gennaio<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":41106,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-41105","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/45156-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Fino a sabato 8 gennaio","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41105","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41105"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41105\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}