{"id":40996,"date":"2021-12-01T00:00:00","date_gmt":"2021-11-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40996"},"modified":"2021-12-01T00:00:00","modified_gmt":"2021-11-30T23:00:00","slug":"intestino-corto-farmaco-innovativo-utilizzato-al-burlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/intestino-corto-farmaco-innovativo-utilizzato-al-burlo\/","title":{"rendered":"Intestino corto, farmaco innovativo utilizzato al Burlo"},"content":{"rendered":"<p> \tLa Gastroenterologia dell\u2019<strong>Irccs<\/strong> <strong>Materno Infantile \u201cBurlo Garofolo\u201d<\/strong> partecipa attivamente a dare una nuova speranza ai bambini affetti dalla rara e assai invalidante sindrome dell\u2019intestino corto.<\/p>\n<p> \tIl reparto diretto dalla dottoressa <strong>Grazia Di Leo<\/strong>, infatti, ha recentemente utilizzato il farmaco innovativo <em>Teduglutide<\/em> (prescritto finora solo in altri due casi pediatrici in Italia e approvato solo recentemente dall\u2019Aifa) su un bambino di soli otto anni.<\/p>\n<p> \tL\u2019intestino corto, che colpisce un centinaio di pazienti in tutta Italia, \u00e8 una sindrome dovuta a malformazioni intestinali congenite, anomalie della motilit\u00e0 intestinale e resezioni dell\u2019intestino e normalmente \u00e8 curata attraverso la nutrizione parenterale domiciliare (nutrizione quotidiana che avviene cio\u00e8 attraverso una vena profonda). La nutrizione in vena profonda finora era l\u2019unica strategia terapeutica\u00a0di vita\u00a0per questi piccoli pazienti, ma \u00e8 comunque molto faticosa e invalidante.<\/p>\n<p> \tOra la terapia farmacologica con il <em>Teduglutide<\/em> pu\u00f2, per\u00f2, permettere la sospensione della nutrizione venosa ed essere un\u2019alternativa al trapianto di intestino, gravato da importanti problemi collaterali, anche di sopravvivenza.<\/p>\n<p> \tL\u2019utilizzo del farmaco, gi\u00e0 testato negli adulti, ma molto recente per i bambini (ai quali pu\u00f2 essere somministrato solo dopo i primi quattro anni, periodo in cui avviene la gran parte della crescita dell\u2019intestino) va, tuttavia, monitorato con molta attenzione. Proprio per questo a occuparsene sono stati alcuni centri pediatrici italiani specializzati, fra i quali il Burlo che \u00e8 un centro strategico e all\u2019avanguardia in Italia per la cura dei casi di intestino corto sia con il nuovo farmaco, sia con la nutrizione parenterale.<\/p>\n<p> \t\u00abFinora in Italia \u2013 chiarisce la dottoressa Di Leo \u2013 sono stati trattati solo un paio di bambini, tutti di et\u00e0 maggiore del bimbo curato da noi e tutti in centri pediatrici italiani super affermati. Solo pochi centri autorizzati in Italia possono prescrivere questo farmaco e seguire l\u2019iter clinico del piccolo paziente. Il trattamento con il Teduglutide \u2013 continua la direttrice della Gastroenterologia del Burlo \u2013 permette la crescita dell\u2019intestino in tutte le sue parti e funzioni con possibilit\u00e0 di interrompere la nutrizione parenterale o di riduzione dei giorni di trattamento parenterale nei casi selezionati di sindrome dell\u2019intestino corto in cui la nutrizione parenterale non trova alternative di trattamento. Siamo fieri di poter avviare i pazienti a una cura che rappresenta una sinergia fra cura, ricerca, innovazione medica ed esperienza clinica nel campo di patologie rare e difficili anche in et\u00e0 pediatrica\u00bb.<\/p>\n<p> \tL\u2019eccezionalit\u00e0 di questo traguardo, secondo quanto spiegato dagli esperti della Gastroenterologia dell\u2019Irccs triestino, \u00e8 legata al fatto che il 15-20 % dei bambini con sindrome dell\u2019intestino corto \u00e8 destinato alla nutrizione parenterale per il resto della sua vita, tecnica che pu\u00f2 causare complicanze. \u00a0<\/p>\n<p> \tLa possibilit\u00e0 di intraprendere questo nuovo trattamento al Burlo costituisce, dunque, un grande opportunit\u00e0 lungo la strada per individuare soluzioni che permettano ai pazienti di superare una sindrome cos\u00ec invalidante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su un bimbo di 8 anni<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":40997,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-40996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44935-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Su un bimbo di 8 anni","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40996\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}