{"id":40879,"date":"2021-11-19T00:00:00","date_gmt":"2021-11-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40879"},"modified":"2021-11-19T00:00:00","modified_gmt":"2021-11-18T23:00:00","slug":"gorizia-quattro-nuove-pietre-dinciampo-in-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-quattro-nuove-pietre-dinciampo-in-citta\/","title":{"rendered":"Gorizia, quattro nuove pietre d&#8217;inciampo in citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p> \tEmma Pia Morpurgo Valobra, sua figlia Elsa e i coniugi Amelia Pavia ed Elio Michelstaedter.<\/p>\n<p> \tQuesti i nomi incisi sulle quattro nuove pietre d\u2019inciampo, i cubetti di porfido ricoperti da una piastra di ottone che ricordano l\u2019ultimo domicilio noto di donne e uomini deportati nei campi di concentramento, che marted\u00ec saranno posizionate a <strong>Gorizia<\/strong>.<\/p>\n<p> \tIl programma della giornata, scelta in memoria del 23 novembre 1943, data della grande retata durante la quale venne deportata la maggior parte dei goriziani di fede ebraica, \u00e8 stato presentato in municipio nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco di Gorizia, <strong>Rodolfo Ziberna<\/strong>, l\u2019assessore alla cultura, <strong>Fabrizio Oreti<\/strong>, e il presidente dell\u2019associazione Amici di Israele, <strong>Lorenzo Drascek<\/strong>, che come sempre ha curato l\u2019organizzazione dell\u2019iniziativa e che quest\u2019anno ha incassato il contributo del Rotary Club Gorizia.<\/p>\n<p> \tLa giornata si svolger\u00e0 in due momenti, uno al mattino insieme agli studenti della scuola media Locchi di Gorizia, che alle 11 si rimboccheranno le maniche e, tappa dopo tappa, toccheranno i luoghi della citt\u00e0 che negli ultimi anni hanno accolto l\u2019installazione delle pietre d\u2019inciampo per un\u2019opera di pulizia e lucidatura, in modo da restituire alle piccole insegne la visibilit\u00e0 originaria. Sempre gli studenti parteciperanno al posizionamento della pietra d\u2019inciampo di Emma Pia Morpurgo Valobra, in via Cadorna 34.<\/p>\n<p> \tNel pomeriggio, alla presenza del Rabbino capo di Trieste, la cerimonia si sposter\u00e0 nel parco Basaglia di via Vittorio Veneto, all\u2019ingresso dell\u2019ex ospedale psichiatrico dove, attraverso la consultazione dei vecchi registri, \u00e8 stata riportata alla luce la storia di alcuni goriziani che, si presume, proprio in quei padiglioni trovarono rifugio, seppur temporaneo, da chi continuava a dar loro la caccia nei mesi successivi alla retata di novembre. Qui saranno deposte le pietre d\u2019inciampo dei coniugi Elio Michelstaedter e Amelia Pavia, figlia dell\u2019allora direttore sanitario di Villa San Giusto. Il loro ricovero nella struttura di via Vittorio Veneto \u00e8 registrato i primi di dicembre, pochi giorni dopo la retata dalla quale erano scampati, probabilmente poich\u00e9 non si trovavano nella casa di famiglia di via Pitteri, dove avevano accolto anche Emma e Elda Michelstaedter, mamma e zia di Carlo.<\/p>\n<p> \tSempre dall\u2019ospedale psichiatrico fu prelevata nel maggio dell\u2019anno successivo Elsa Valobra, figlia di Emma Pia, ricoverata in seguito allo shock derivato dal licenziamento dalla Cassa di Risparmio, dove lavorava come impiegata, avvenuto nel 1938, anno delle leggi razziali.<\/p>\n<p> \t\u201cVorrei che i goriziani, quando notano a terra una di queste pietre, si fermino a riflettere sulla storia che c\u2019\u00e8 dietro questi loro concittadini \u2013 le parole del sindaco Ziberna \u2013 perch\u00e9 la storia di ogni goriziano rappresenta in fondo la storia stessa della nostra citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cCome Comune siamo molto impegnati nella riscoperta delle pagine anche pi\u00f9 drammatiche della storia della citt\u00e0 \u2013 ha aggiunto l\u2019assessore Oreti \u2013 e lo dimostrano i risultati che ogni anno ci premiano nell\u2019ambito del bando Memoria e Ricordo\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cCon le pietre di quest\u2019anno, a Gorizia ne avremo deposte 27 \u2013 ha ricordato Drascek \u2013 e nei prossimi anni ne aggiungeremo altre per completare entro il 2025 l\u2019elenco dei deportati goriziani, costruendo un vero e proprio percorso della memoria che ha anche carattere transfrontaliero grazie alla presenza del cimitero di Valdirose\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cerimonia con il Rabbino di Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":40880,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-40879","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",1000,735,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",1000,735,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",1000,735,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1-300x221.webp",300,221,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",640,470,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",300,221,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",500,368,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",441,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",354,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",300,221,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",1000,735,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",1000,735,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",1000,735,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1.webp",250,184,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44548-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a 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