{"id":40875,"date":"2021-11-18T00:00:00","date_gmt":"2021-11-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40875"},"modified":"2021-11-18T00:00:00","modified_gmt":"2021-11-17T23:00:00","slug":"continua-la-crescita-di-friulfruct","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/continua-la-crescita-di-friulfruct\/","title":{"rendered":"Continua la crescita di Friulfruct"},"content":{"rendered":"<p> \tProsegue la crescita di <strong>Friulfruct<\/strong>, la pi\u00f9 grande cooperativa di melicoltori del <strong>Friuli Venezia Giulia<\/strong>: nella sede di <strong>Spilimbergo<\/strong>, situata in zona industriale, l&#39;assemblea dei soci ha approvato all&#39;unanimit\u00e0\u00a0il bilancio (che come per tutte le cooperative agricole va da agosto di un anno al luglio di quello successivo) incentrato sulla raccolta di mele del 2020.<\/p>\n<p> \tNumeri positivi per l&#39;azienda, con un fatturato cresciuto a 10,8 milioni di euro (+50%) nell&#39;anno della pandemia e un utile di 109 mila euro.<\/p>\n<p> \tConcluso un primo investimento di 4,5 milioni di euro (con fondi in parte della Regione) con cui sono state realizzate 20 nuove celle per la conservazione delle mele, si andr\u00e0 ora a realizzare nel 2022 un secondo lotto da 5 milioni di euro per la modernizzazione delle celle gi\u00e0 esistenti andando cos\u00ec a rispondere ancora meglio alla crescita della produzione &#8211; grazie a investimenti dei soci nei propri meleti &#8211; e della domanda. In previsione nel prossimo futuro pure un terzo lotto da 2,5 milioni di euro per l&#39;ammodernamento dei macchinari. La cooperativa lavora con la grande distribuzione nazionale per il 30% della sua produzione e per il 70% con quella estera, con le mele friulane che sono apprezzate e richieste non solo in Europa e nell&#39;area mediterranea e del Golfo Persico ma anche in India, Brasile e Canada.\u00a0<\/p>\n<p> \t&#8220;Tra i numeri positivi di questa annata &#8211; ha sottolineato il presidente <strong>Livio Salvador<\/strong> &#8211; pure l\u2019aumento del patrimonio netto per 300 mila euro, dovuto anche all&#39;allargamento della compagine associativa con l&#39;ingresso di nuovi soci, tra cui un nostro cliente che crede talmente tanto nella qualit\u00e0 del nostro lavoro che ha voluto associarsi. Siamo una realt\u00e0 che ha un impatto positivo anche sulle comunit\u00e0 locali, visto che tra nostri dipendenti fissi e avventizi e aziende agricole dei soci diamo sostegno a un centinaio di famiglie. In pi\u00f9 lo scorso anno, non solo abbiamo risposto prontamente alle sfide del Covid-19 crescendo nella produzione e nel fatturato ma abbiamo anche assunto 5 nuove persone: quando avremo completato l\u2019iter di ampliamento avremo un raddoppio del personale. Gli ampliamenti effettuati nella sede produttiva sono merito di una riuscita collaborazione tra settore privato e pubblico. Oltre ai primi due lotti di lavori, in previsione nel prossimo futuro pure un terzo lotto da 2,5 milioni di euro per l&#39;ammodernamento dei macchinari\u201d.<\/p>\n<p> \tDa un quadriennio Friulfruct ha avviato con i propri soci un progetto di ampliamento della superficie e della variet\u00e0 dei meleti, coltivati in maniera integrata rispettosa dell\u2019ambiente (i tecnici Friulfruct <strong>Chiara Zampa<\/strong> e <strong>Andrea Zuliani<\/strong> seguono i soci nell\u2019adesione ai disciplinari della Regione e dell\u2019Ersa): una decisione che sta dando i suoi frutti.<\/p>\n<p> \t&#8220;Se nel 2018 il raccolto era stato di 118 mila quintali &#8211; ha dichiarato il direttore <strong>Armando Paoli<\/strong> &#8211; nel 2020 ne abbiamo avuti 155 mila, ovvero il 30% in pi\u00f9 su una superficie di frutteti aumentata da 365 a 380 ettari. Gli ampliamenti che stiamo realizzando ci permetteranno di gestire fino a 250 mila quintali, produzione che stimiamo di raggiungere non appena si concluderanno le nuove piantumazioni di meli per un obiettivo totale di 400 ettari, privilegiando le variet\u00e0 di mele sempre pi\u00f9 richieste dai consumatori, a partire dalla Inored story, novit\u00e0 di questa ultima raccolta, molto apprezzata per le sue qualit\u00e0 organolettiche che ottiene crescendo in Friuli tanto da ricordare le mele antiche e che prossimamente vorremmo valorizzare con un marchio tutto nostro. D&#39;altronde siamo una delle realt\u00e0 che meglio ripaga il lavoro dei soci, con un livello medio di liquidazione di 0,40 centesimi di euro per chilogrammo di mele conferito a fronte dei 0,35 dell&#39;annata pre Covid-19, per una marginalit\u00e0 di 15 mila euro per ettaro&#8221;.<\/p>\n<p> \tNon mancano le sfide, poste dalla cimice marmorizzata, dai cambiamenti climatici e dall&#39;aumento dei costi energetici e delle materie prime in atto.<\/p>\n<p> \t&#8220;La sperimentazione dell&#39;antagonista naturale, la cosiddetta vespa samurai &#8211; ha sottolineato Salvador &#8211; sta dando risultati ma al contempo non bisogna cessare di attuare gli altri interventi contro le cimici, come le coperture dei meleti con le reti o i trattamenti specifici per questi insetti, combinandoli insieme\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cI cambiamenti climatici &#8211; ha concluso Paoli &#8211; sono ormai sotto gli occhi di tutti: se una volta le gelate tardo primaverili erano una rarit\u00e0, ora se ne sono avute 3 negli ultimi 5 anni, compreso il 2021 con una perdita di produzione fortunatamente solo del 10% circa causa nottate sotto zero nel periodo di germogliamento delle piante: per questo ci stiamo adattando con sistemi antibrina e riscaldanti. Al momento non risentiamo in maniera marcata della crescita dei costi energetici, ma siamo preoccupati, come tutto il mondo produttivo, soprattutto per il rincaro dei costi di trasporto per le esportazioni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p> \tAll&#39;assemblea ha portato il proprio saluto <strong>Pietro Tomaso Fabris<\/strong>, vicepresidente di Confcooperative Pordenone a cui Friulfruct \u00e8 affiliata, il quale ha lodato la cooperativa per la solidit\u00e0 raggiunta e la visione del futuro. Solidit\u00e0 certificata dal revisore indipendente <strong>Daniele Tosolini<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bilancio approvato dall&#8217;assemblea dei soci<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":40876,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-40875","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",1000,686,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",1000,686,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",1000,686,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1-300x206.webp",300,206,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",640,439,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",300,206,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",500,343,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",472,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",379,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",300,206,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",1000,686,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",1000,686,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",1000,686,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",1000,686,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1.webp",250,172,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44543-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Bilancio approvato dall'assemblea dei soci","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40875"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40875\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}