{"id":40835,"date":"2021-11-15T00:00:00","date_gmt":"2021-11-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40835"},"modified":"2021-11-15T00:00:00","modified_gmt":"2021-11-14T23:00:00","slug":"pubblicato-il-nuovo-libro-di-giorgio-milocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/pubblicato-il-nuovo-libro-di-giorgio-milocco\/","title":{"rendered":"Pubblicato il nuovo libro di Giorgio Milocco"},"content":{"rendered":"<p> \tIl Circolo Acli &#8220;Achille Grandi&#8221; di <strong>Perteole<\/strong> ha editato e fatto uscire dalle stampe un libro dal titolo &#8220;<em>Viva Dreossi e Antonelli &#8211; in grazia di quelli in ferrata si va!<\/em>&#8221; con autore un suo ex presidente: <strong>Giorgio Milocco<\/strong> di Cervignano.<\/p>\n<p> \tL&#39;opera, che conta 120 pagine in gran formato, \u00e8 arricchita di documenti, mappe,\u00a0tracciati ferroviari e fotografie d&#39;epoca a colori e in bianco e nero.<\/p>\n<p> \tIl volume oltre al patrocinio di tre comuni (Cervignano, Terzo e Ruda) ha avuto il sostegno economico della Cassa Rurale FVG.<\/p>\n<p> \tTema di fondo lo sviluppo delle reti ferroviarie nell&#39;Impero austroungarico\u00a0(e quindi del Litorale-K\u00fcstenland) a cavallo del &#39;900.\u00a0 Sono stati valorizzati tre illustri personaggi che in quel determinato periodo hanno svolto ruoli di primo piano: gli ingegneri Giacomo Antonelli (Terzo, cl.1834) e Giulio Dreossi (Cervignano, cl.1846) e l&#39;avvocato Francesco Verzegnassi (cl.1837, deputato per due legislature a Vienna). Sono previste tre presentazioni dell&#39;opera proprio nei comuni di Cervignano, Terzo e Ruda (Perteole).<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<em>La presentazione del libro a cura di <strong>Stefano Perini<\/strong>:<\/em><\/p>\n<p> \t<em>\u201cViva Dreossi e Antonelli in grazia di quelli in ferrata si va&#8230;\u201d.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>\u00c8 il verso di una canzone molto famosa all\u2019epoca dei fatti che in essa si celebravano. Che, in ogni caso, si \u00e8 continuata a cantare anche nei decenni successivi o, per lo meno, a ripetere nel suo verso pi\u00f9 importante, sedimentandosi nell\u2019immaginario popolare , permanendo anche quando il ricordo del senso di quelle parole si era illanguidito o addirittura perso.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>Perso\u00a0 perch\u00e9 dei personaggi nominati poco o nulla in seguito si \u00e8 conosciuto. Certo vengono citati quando si trattava di parlare delle ferrovie del Friuli orientale e in particolare della direttrice Monfalcone- San Giorgio di Nogaro\u00a0 nella cui realizzazione furono determinanti, ma sostanzialmente la loro ampia attivit\u00e0 imprenditoriale, progettistica e anche politica non era stata scandagliata a fondo. Il recente \u201cNuovo Liruti\u201d , che raccoglie le biografie di centinaia di friulani illustri, non ne fa cenno, eppure un posto lo meritavano. A dire il vero \u00e8 tutta una parte\u00a0 del mondo sociale , politico e culturale della parte italiana della Contea di Gorizia a non essere ancora stata\u00a0 sufficientemente scandagliata storicamente\u00a0 . La parte rappresentata dalla borghesia intellettuale, possidente, commerciale e imprenditoriale, legata al movimento irredentista o comunque a quello liberal-nazionale, che politicamente, nel periodo tardo ottocentesco e di primo Novecento, \u00a0ebbe un ruolo importante in tutte le vicende locali, da quelle comunali a quelle provinciali, senza contare la rappresentanza al parlamento di Vienna. Naturalmente senza dimenticarne il ruolo economico fondamentale . L\u2019interesse storico si \u00e8 indirizzato maggiormente alle vicende del movimento cattolico, sia nella sua componente laica che in quella ecclesiastica, e parzialmente di quello socialista. Restano perci\u00f2 figure e situazioni da porre in luce \u00a0o semplicemente da conoscere all\u2019interno delle dinamiche culturali, politiche ed economiche del tempo e della Contea, aggiungendovi gli interessi degli investimenti dell\u2019imprenditoria triestina da un lato e di quella della possidenza del Friuli italiano dall\u2019altra. Le ferrovie nel contesto del possibile sviluppo della parte italiana della Contea sembravano avere e avranno un ruolo importante se non decisivo, ma il collegamento tra Gorizia e le Basse dopo trent\u2019anni di progetti e promesse non si far\u00e0, venendo infine reso superfluo dal trasporto su gomma. Invece la direttrice Venezia-Trieste, con il suo passaggio per Cervignano, si completer\u00e0, pur in \u00a0due momenti tra 1894 e 1897, essendo spinta dalle necessit\u00e0 di realt\u00e0 economiche che possedevano un \u00a0peso non indifferente, in particolare ormai quella triestina. E si realizzer\u00e0 nel 1910 anche il breve tratto Cervignano-Belvedere, al servizio dell\u2019ognor crescente turismo balneare gradese. In tutto ci\u00f2 i due ingegneri\u00a0 Giacomo Antonelli, di Terzo e Giulio Dreossi, di Cervignano, che operarono a lungo in societ\u00e0 e si pu\u00f2 dire in simbiosi, ebbero un ruolo fondamentale nel promuoverle, progettarle e realizzarle. Basterebbe questo a\u00a0 rendere loro merito, ma bisogna pure aggiungerci le progettazioni e i lavori in Dalmazia (a Spalato in particolare), in Bosnia, la ferrovia Parenzana e tante costruzioni civili e industriali nel Goriziano.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>Per Antonelli l\u2019impegno fu anche politico, all\u2019interno dello schieramento liberale che, oltre che mirare ai principi di libert\u00e0 e di libero mercato, lottava per la difesa dell\u2019italianit\u00e0 che sembrava ad esso in pericolo e in gran parte guardava direttamente al Regno d\u2019Italia stesso. Deputato al Parlamento di Vienna dal 1901 al 1906. Qui molto si diede da fare per gli interessi economici del Friuli, ma tenendo una posizione moderata che non lo mettesse in aperto contrasto con il governo, onde non porre ostacoli a quella collaborazione che gli era necessaria per raggiungere i suoi obiettivi di progettazione e realizzazione.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>Due figure, come detto, magari spesso citate, ma che solo ora con questa pubblicazione di Giorgio Milocco assumono il giusto rilievo in una delineazione \u00a0a tutto tondo\u00a0 della loro multiforme attivit\u00e0. Un racconto che si basa su di una ricca documentazione, che ci parla delle vicende di lavoro, ma anche di quelle maggiormente personali e inserisce l\u2019 attivit\u00e0 dei due nel contesto pi\u00f9 vasto del territorio e delle problematiche a esso collegate.<\/em><\/p>\n<p> \t<em>Al Parlamento di Vienna contemporaneamente ad Antonelli a rappresentare il Goriziano vi fu pure Francesco Verzegnassi, perteolese, e accanto ad Antonelli e a Dreossi l\u2019autore tratteggia anche la figura di costui,che, passando dall\u2019aula della Dieta provinciale goriziana giunse al Reichsrat viennese, dove fu pure eletto in diverse commissioni e cerc\u00f2 di favorire i pi\u00f9 svariati interessi della sua terra . Appartenente allo stesso milieu degli altri due, fu presente nella vita sociale, sportiva e politica di Gorizia, essendo parte attiva in tutte le associazioni cittadine, che promuovevano la socialit\u00e0 e sostenevano l\u2019italianit\u00e0 del territorio. Un altro uomo di quel mondo borghese e liberale che dalla campagna raggiunse traguardi non secondari e lasci\u00f2 tracce importanti per il suo paese. Il lavoro di Giorgio Milocco ha il merito di aver dunque messo in risalto e documentato tre vite che finora non avevano trovato un vero approfondimento e di avere richiamato l\u2019attenzione su di una parte della societ\u00e0 della Contea di Gorizia che\u00a0 andrebbe studiata con maggiore interesse.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viva Dreossi e Antonelli &#8211; In grazia di quelli in ferrata si va!<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":40836,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-40835","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",800,1086,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",800,1086,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",800,1086,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1-221x300.webp",221,300,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1-754x1024.webp",640,869,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",221,300,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",368,500,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",239,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",192,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",295,400,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",800,1086,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",800,1086,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1-800x720.webp",800,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",800,1086,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1.webp",155,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44453-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Viva Dreossi e Antonelli - In grazia di quelli in ferrata si va!","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40835"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40835\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}