{"id":40759,"date":"2021-11-05T00:00:00","date_gmt":"2021-11-04T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40759"},"modified":"2021-11-05T00:00:00","modified_gmt":"2021-11-04T23:00:00","slug":"dal-botswana-al-peru-tecnologia-friulana-per-opere-davanguardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dal-botswana-al-peru-tecnologia-friulana-per-opere-davanguardia\/","title":{"rendered":"Dal Botswana al Per\u00f9: tecnologia friulana per opere d&#8217;avanguardia"},"content":{"rendered":"<p> \tOltre 10 mila chilometri separano in linea d\u2019aria due nuove grandi opere destinate a lasciare l\u2019impronta del made in Italy nel mondo, entrambe firmate da <strong>Cimolai Spa<\/strong>, azienda pordenonese leader nella progettazione, fornitura e montaggio di strutture complesse in acciaio.<\/p>\n<p> \tSi tratta di due avveniristici ponti strallati che l\u2019azienda friulana sta ultimando in <strong>Botswana<\/strong> e <strong>Per\u00f9<\/strong>, per un valore complessivo di <strong>oltre 150 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p> \tIn Africa, Cimolai sta completando, in joint venture con l\u2019impresa Itinera, il <strong>ponte sul fiume Okavango<\/strong>, nel villaggio di Mohembo, a nord del Botswana, all\u2019interno di un\u2019area inserita dall\u2019UNESCO tra i siti patrimonio mondiale dell&#39;umanit\u00e0.<\/p>\n<p> \tL\u2019opera, lunga 1.160 metri, larga 12,4 metri e che raggiunge l\u2019ampiezza massima di 200 metri nella campata centrale, \u00e8 costituita da un impalcato in acciaio formato da due travi principali e una trave di spina. Il ponte \u00e8 sostenuto da 72 stralli e due piloni principali alti oltre 50 metri, realizzati in sezioni troncoconiche di acciaio di diametro e spessore variabile che ricordano nella forma le zanne degli elefanti, creando un profilo che caratterizza fortemente l\u2019opera.<\/p>\n<p> \tL&#39;intero ponte, che pesa oltre 4.500 tonnellate, \u00e8 stato completamente realizzato e verniciato in 12 mesi, impegnando in parallelo le <strong>officine Cimolai di Roveredo in Piano e Monfalcone<\/strong>, prima di essere spedito in Africa in una unica soluzione, a bordo di una nave dedicata.<\/p>\n<p> \tIl completamento dell\u2019opera consentir\u00e0 di collegare le aree del Delta dell\u2019Okavango facilitando l\u2019accesso ai villaggi, migliorando il transito delle comunit\u00e0 locali e l\u2019accessibilit\u00e0 turistica della zona.<\/p>\n<p> \tIn Sud America, e in particolare nella <strong>regione di Loreto in Per\u00f9<\/strong>, Cimolai ha da poco ultimato il <strong>ponte strallato sul fiume Nanay<\/strong> come subappaltatore della JV Cosapi, Mota-Engil e Incot. L\u2019opera, con un peso complessivo di circa 6.000 tonnellate, \u00e8 formata da due viadotti di accesso composti da 34 impalcati di lunghezza variabile (24, 35 o 48 metri) per complessivi 1.510 metri di lunghezza, mentre il ponte centrale presenta due torri alte 80 metri e tre luci strallate, due da 91,5 metri e una da 241,5.<\/p>\n<p> \tTali dimensioni rendono il Ponte Nanay un unicum in Per\u00f9, e lo fanno entrare tra le infrastrutture pi\u00f9 lunghe del continente sudamericano. Questo progetto \u00e8 il primo passo per il collegamento, attraverso una strada a doppia corsia, una per senso di marcia e marciapiedi laterali, della citt\u00e0 di Iquitos che, con quasi 400.000 abitanti, \u00e8 la pi\u00f9 grande al mondo attualmente sprovvista di collegamenti terrestri e raggiungibile solo via fluviale o aerea.<\/p>\n<p> \tLe complesse operazioni di installazione, realizzate mediante sollevamenti tandem lift con il supporto di gru di grande portata, pile provvisorie per le campate laterali, derrick di avanzamento e sollevamenti dei conci da chiatta fluviale, sono iniziate lo scorso aprile e si sono oramai concluse, rispettando le tempistiche, nonostante le difficolt\u00e0 dovute alla pandemia da Covid-19 e a quelle meteorologiche della zona. Il ponte, infatti, \u00e8 ubicato sul fiume Nanay, in piena foresta amazzonica peruviana, a poche centinaia di metri dal suo sbocco nel Rio delle Amazzoni. Nella zona, il dislivello idrico medio annuale raggiunge gli 8 metri, sommergendo per buona parte dell&#39;anno l&#39;area interessata dall&#39;opera e rendendo molto complesse le attivit\u00e0 di installazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuove strutture targate Cimolai<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":40760,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-40759","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",1000,563,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",1000,563,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",1000,563,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",500,282,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",1000,563,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",1000,563,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",1000,563,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",1000,563,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44317-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Nuove strutture targate Cimolai","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40759\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}