{"id":40750,"date":"2021-11-04T00:00:00","date_gmt":"2021-11-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40750"},"modified":"2021-11-04T00:00:00","modified_gmt":"2021-11-03T23:00:00","slug":"le-voci-dellinchiesta-si-confrontano-a-pordenone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/le-voci-dellinchiesta-si-confrontano-a-pordenone\/","title":{"rendered":"Le Voci dell&#8217;Inchiesta si confrontano a Pordenone"},"content":{"rendered":"<p> \tLa <strong>XIV edizione<\/strong> del <strong><em>Pordenone Docs Fest &#8211; Le Voci dell\u2019Inchiesta<\/em><\/strong> \u2013 <strong>dal 10 al 14 novembre <\/strong>\u2013 torna in presenza a <strong>Cinemazero<\/strong>, portando il meglio dal mondo del <strong>documentario<\/strong> al suo pubblico.<\/p>\n<p> \tLa volont\u00e0 di portare sullo schermo un assaggio di <strong>cinema del reale <\/strong>proveniente da ogni angolo del globo \u2013 e selezionato nei pi\u00f9 prestigiosi festival internazionali \u2013 \u00e8 come sempre proposta nella rodata formula che vede il coinvolgimento di <strong>importanti ospiti <\/strong>chiamati ad approfondire temi legati all\u2019<strong>attualit\u00e0<\/strong>, all\u2019<strong>impegno sociale<\/strong> e al <strong>giornalismo d\u2019inchiesta<\/strong>, che da sempre caratterizza il festival.<\/p>\n<p> \tRealizzato con il sostegno del<strong> Ministero della Cultura, <\/strong>della<strong> Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia<\/strong>, di<strong> TurismoFVG<\/strong>, del <strong>Comune di Pordenone<\/strong>, di<strong> Fondazione Friuli, <\/strong>di <strong>Cr\u00e9dit Agricole Friuladria<\/strong>, di <strong>Servizi CGN, <\/strong>di <strong>Coop \u2013 Alleanza 3.0<\/strong>, quest\u2019anno <strong><em>Pordenone Docs Fest &#8211; Le Voci dell\u2019Inchiesta <\/em><\/strong>vede anche la collaborazione con<strong> MYmovies.it<\/strong>, che ospiter\u00e0 <strong><em>online<\/em><\/strong> una selezione dei migliori titoli dell\u2019edizione, per arrivare al pi\u00f9 vasto pubblico possibile.<\/p>\n<p> \t\u201c<em>Ogni anno <\/em>Pordenone Docs Fest \u2013 Le Voci dell\u2019Inchiesta <em>fa un enorme sforzo di selezione per portare in Italia il meglio del documentario internazionale<\/em> \u2013 sottolinea <strong>Riccardo Costantini<\/strong>, coordinatore del festival \u2013 <em>nel tentativo di fornire strumenti di interpretazione per la realt\u00e0 e i tempi caotici che viviamo<\/em>. <em>Una prova di \u201cecologia\u201d del cinema del reale che, scegliendo il meglio tra centinaia di film, anche quest\u2019anno ci riporta significativamente su alcuni temi che affrontiamo da anni: esempi di donne che combattono per affermare i loro diritti, gli orrori di fronti bellici che sembrano destinati a non conoscere la pace, temi ecologici di sempre pi\u00f9 pressante attualit\u00e0. Anche in questa edizione consegniamo al pubblico cinque giorni densissimi, da vivere \u201cviaggiando\u201d fra le proposte, sperando che molti dei film che portiamo in Italia in anteprima raggiungano il pi\u00f9 ampio pubblico perch\u00e9 capaci, se non di cambiare le cose, di cambiare il modo in cui le guardiamo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Geopolitica, diritti e battaglie civili, giovani e creativit\u00e0, pandemia, culture lontane, storie femminili<\/strong> e molto altro verranno raccontati attraverso i migliori documentari in circolazione per rinnovare la riflessione sul mondo. <strong>25 lungometraggi<\/strong> internazionali in programmazione, di cui oltre <strong>una decina in anteprima nazionale<\/strong> per 50 proiezioni in 5 giornate di festival con <strong>20 nazioni<\/strong> rappresentate: un viaggio che dall\u2019Italia porter\u00e0 in Spagna, USA e Serbia ma anche Iran, Costa Rica, Giappone, Palestina (solo per citarne alcuni).<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \tI <em>focus<\/em> emergono poi letteralmente da quella che \u00e8 la fotografia del presente che la produzione internazionale restituisce e che quest\u2019anno, per esempio, mostra un\u2019attenzione particolare all\u2019attivismo, alla necessit\u00e0 di riappropriarsi di possibilit\u00e0, come testimoniano le <strong>anteprime nazionali<\/strong> <strong><em>Be My Voice <\/em><\/strong>(in collaborazione con Voce Donna, Carta di Pordenone e Associazione Neda Day), ritratto della giornalista e attivista Masih Alinejad, voce di milioni di donne iraniane che si ribellano sui <em>social media<\/em> contro l\u2019<em>hijab<\/em> forzato, presentato dalla regista <strong>Nahid Persson<\/strong>, a sua volta rifugiata in Svezia; <strong><em>Dear Future Children<\/em><\/strong> di <strong>Franz Bo\u0308hm<\/strong>, che attraverso le storie di tre attiviste mostra il mondo in fiamme, ma anche possibili soluzioni; o l\u2019incredibile storia di <strong><em>Writing with fire<\/em><\/strong> di <strong>Sushmit Ghosh<\/strong> e <strong>Rintu Thomas<\/strong>, che ci porta in India tra donne appartenenti alla casta degli intoccabili, che reagiscono alla loro condizione fondando un proprio giornale; o ancora <strong><em>The Soviet Garden<\/em><\/strong> di <strong>Dragos Turea<\/strong>, sconcertante documentario sugli OGM radioattivi nell\u2019URSS.<\/p>\n<p> \tDi reazioni parla anche <strong><em>Chef Flynn<\/em><\/strong> (<strong>anteprima nazionale<\/strong>) di <strong>Cameron Yates<\/strong>, un documentario coinvolgente sul viaggio da ragazzo a uomo di Flynn McGarry, che a soli dieci anni ha trasformato il soggiorno della casa di sua madre a Los Angeles in un <em>supper club<\/em> da stella Michelin e che ha sfidato la gerarchia del mondo culinario. <strong><em>Naviganti<\/em><\/strong> di <strong>Daniele De Michele<\/strong>, attraverso il dj, economista, gastronomo <strong>Donpasta<\/strong>, \u2013 definito dal New York Times uno di pi\u00f9 inventivi attivisti del cibo \u2013 racconta una quotidianit\u00e0 pandemica intrecciata a quella di altri creativi, che dalla negazione di possibilit\u00e0 approdano a soluzioni imprevedibili. Post visione Donpasta si esibir\u00e0 in uno dei suoi live show, fra fornelli e vinili. Anche <strong><em>IoNoi<\/em><\/strong> dell\u2019artista <strong>Nico Vascellari<\/strong> racconta del tentativo di superare le limitazioni imposte dal Covid interpretando il concetto di <em>tournee<\/em>, nei salotti delle persone.\u00a0<\/p>\n<p> \tOppure<strong><em> Fly Rocket Fly<\/em><\/strong> (<strong>anteprima nazionale<\/strong>) di <strong>Oliver Schwehm, <\/strong>dedicato alla folle storia di ingegneri appassionati che si trasferiscono nella giungla congolese per conquistare lo spazio creando la prima compagnia di lancio spaziale privata al mondo fondata negli anni Settanta, arrivando a scompaginare gli scenari dei due poli della guerra fredda.<\/p>\n<p> \tUn ribaltamento prospettico \u00e8 fornito invece da <strong><em>White Cube<\/em><\/strong>, in cui il regista <strong>Renzo Martens<\/strong> sfrutta i proventi di una mostra a New York, dove ha esposto delle sculture di cioccolata realizzate in Congo, per riacquistare la terra confiscata dalle multinazionali ai braccianti che l\u2019hanno aiutato e trasformarla in un <strong>giardino ecologico<\/strong>. Un tentativo concreto di <strong>invertire il flusso della ricchezza e utilizzare i privilegi associati al mondo dell\u2019arte per portare un vero cambiamento<\/strong>. O da <strong><em>Bound<\/em><\/strong> (<strong>anteprima nazionale<\/strong>) di <strong>Jean\u2013Armand Bougrelle<\/strong> dove, invece di corpi oggetti erotizzati da e per gli uomini, incontriamo donne amanti dei loro desideri, che usano le corde del <em>bondage<\/em> giapponese per creare arte, per guarire, per comunicare, per esprimersi. <strong><em>Rebel Objects<\/em><\/strong> (<strong>anteprima nazionale<\/strong>) segue invece l\u2019antropologa e regista <strong>Carolina Arias Ortiz<\/strong>, che torna nella casa natale in Costa Rica per cercare di ricostruire il rapporto travagliato con il padre, fantasma tra i fantasmi, come quelli delle <strong>Sfere Diqui\u0301s<\/strong>: le antiche e misteriose sfere che punteggiano la giungla costaricana e fanno da monito a una <strong>storia indigena cancellata. <\/strong>E ancora <strong><em>Magaluf ghost town<\/em><\/strong> (<strong>anteprima nazionale<\/strong>) di <strong>Miguel Angel Blanca<\/strong>, storia di respiro internazionale sui sogni di una citt\u00e0 che cerca semplicemente di sopravvivere in un contesto turistico, che verr\u00e0 accompagnato al festival da un\u2019ampia riflessione \u201cantropop\u201d sull\u2019evoluzione dell\u2019\u201cHomo Turisticus\u201d del noto antropologo <strong>Duccio Canestrini<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \tInfine, di conflitti parlano altre tre anteprime nazionali: <strong><em>Mission Hebron<\/em><\/strong>, di <strong>Rona Segal<\/strong>, attraverso le testimonianze di giovani ex soldati israeliani fornisce un quadro scioccante dell&#39;oppressione dei civili palestinesi; <strong><em>Of Land and Bread<\/em><\/strong> di <strong>Ehab Tarabieh<\/strong> documenta la vita quotidiana dei palestinesi in Cisgiordania, una storia di vulnerabilit\u00e0, bullismo e umiliazione costante in cui l\u2019unica difesa \u00e8 una telecamera; <strong><em>BELLUM \u2013 The Daemon of War<\/em><\/strong> di <strong>David Herdies e Georg G\u00f6tmark<\/strong> fa riflettere invece sulla spersonalizzazione del conflitto con l\u2019avvento dell\u2019intelligenza artificiale e della digitalizzazione delle armi, fornendo un ritratto shockante del \u00a0attuale contesto bellico.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>I PREMI DEL FESTIVAL<\/strong><\/p>\n<p> \tIl ricco programma verr\u00e0 coronato da ben <strong>cinque premi<\/strong> dedicati alle <strong>opere pi\u00f9 significative della XIV edizione<\/strong>, <em>in primis<\/em> <strong><em>Il Coraggio delle Immagini<\/em><\/strong> \u2013 col sostegno dell\u2019Ordine dei Giornalisti nazionale, in collaborazione con l\u2019Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di Egosn SRL e dell\u2019Associazione \u201cIl Capitello\u201d \u2013 alla <em>r<\/em><em>eporter<\/em>, regista e scrittrice <strong>Francesca Mannocchi<\/strong> e al fotografo <strong>Alessio Romenzi<\/strong>, con cui verr\u00e0 inaugurata l\u2019edizione, mercoled\u00ec 10 novembre.<\/p>\n<p> \tI giornalisti \u2013 che hanno raccontato sulle pagine delle principali testate del mondo le tensioni internazionali della<strong> Siria <\/strong>e della <strong>Libia <\/strong>fino alla recentissima <strong>crisi afghana<\/strong> \u2013 porteranno<strong> eccezionali materiali in anteprima<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \tLa giuria del festival, composta dai registi <strong>Davide Ferrario<\/strong> e <strong>Agostino Ferrente<\/strong> e dalla produttrice <strong>Erica Barbiani<\/strong>, assegner\u00e0 l\u2019ambito <strong><em>Grand<\/em><\/strong> <strong><em>Jury Prize<\/em>, <\/strong>da molti anni uno dei premi pi\u00f9 prestigiosi per il documentario internazionale in Italia.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \tPer il secondo anno, inoltre, sar\u00e0 consegnato il <strong><em>Cr\u00e9dit Agricole FriulAdria<\/em> <em>GREEN Documentary Award<\/em><\/strong> assegnato al Cinema di <strong>Wener Herzog<\/strong>, da sempre capace di portare il pubblico sulla necessit\u00e0 \u2013 sempre pi\u00f9 impellente \u2013 di riflettere sul rapporto fra uomo e natura. Il premio sar\u00e0 consegnato durante la serata finale del festival in occasione dell\u2019esclusivo cineconcerto <strong><em>The face of god, music for Werner Herzog<\/em><\/strong> di <strong>Ernst Reijseger<\/strong> (compositore di numerose colonne sonore per diversi documentari diretti dal regista) <strong>&#038; Cuncordu<\/strong> <strong>e Tenore de Orosei<\/strong>, cantori tradizionali sardi, per una speciale commistione di culture, suoni e sfumature che riempiranno la SalaGrande di Cinemazero, dove <strong>nell\u2019occasione saranno registrate le musiche del nuovo film di Herzog.<\/strong><\/p>\n<p> \tNon mancheranno, anche quest\u2019anno l\u2019<strong><em>Audience<\/em><\/strong> <strong><em>Award<\/em><\/strong>, decretato dal pubblico, che per ogni proiezione avr\u00e0 la possibilit\u00e0 di votare il documentario preferito, e lo <strong><em>Young Audience Award<\/em><\/strong>, scelto da una giuria di giovani critici Under30 e dallo Young Club di Cinemazero.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>EVENTI SPECIALI<\/strong><\/p>\n<p> \tCome da tradizione non mancheranno anche quest\u2019anno eventi speciali, incontri formativi e occasioni di approfondimento dei temi trattati nella XIV edizione del festival.<\/p>\n<p> \tOltre alle speciali matin\u00e9e dedicate alle scuole del territorio (<em>Isis Tomorrow, Dear Future Children, Writing with fire<\/em>) in programma anche workshop, come <em>Memorie per dopodomani \u2013 il cinema documentario racconta la letteratura<\/em>, curato dal videomaker Lorenzo Pallini, o <em>Ecologia dello sguardo<\/em>, condotta dal regista e giurato Agostino Ferrente, uno speciale laboratorio sull\u2019ecologia delle immagini.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \tDavide Ferrario, altro giurato del festival, domenica 14 novembre in una<em> masterclass<\/em> a ingresso gratuito far\u00e0 un excursus sulla sua filmografia, con uno speciale focus sul cinema indipendente. Spazio anche alle tavole rotonde per gli \u201caddetti ai lavori\u201d, come <em>La cultura in rete<\/em>, in programma gioved\u00ec 11 novembre, organizzata in collaborazione con AVI \u2013 Mediateche e Videoteche Italiane e AIB \u2013 Sezione FVG, per analizzare la situazione delle piattaforme digitali e degli archivi in Italia nell\u2019era del Covid.<\/p>\n<p> \tA <em>filmmakers<\/em>, registi indipendenti, documentaristi \u00e8 dedicato l\u2019incontro <strong><em>WIKI DOC<\/em><\/strong>, un convegno per discutere, anche in maniera molto pratica, sul mondo della produzione documentaristica, mentre per gli esercenti cinematografici \u00e8 in programma la tavola rotonda di domenica 14 novembre <strong><em>D\u2019Essai, ma perch\u00e9?<\/em><\/strong>, in collaborazione con la casa di produzione friulana Tucker Film.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>SPECIALE OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI <\/strong><\/p>\n<p> \tNon poteva mancare lo sguardo retrospettivo che ogni anno si concentra su un grande maestro e che per la XIV edizione si concentra su<strong><em> Pasolini: i documentari<\/em><\/strong>, una <strong>speciale selezione<\/strong> a cura di <strong>Federico Rossin<\/strong> dedicata a <strong>Pasolini documentarista, <\/strong>a cui il festival dedica anche una <strong>nuova pubblicazione<\/strong>. La rassegna propone il lavoro di alcuni documentaristi, all\u2019epoca al loro esordio \u2013 tra cui <strong>Cecilia Mangini <\/strong>ed<strong> Ermanno Olmi, <\/strong>ma anche Mario Gallo \u2013 che tra gli anni Cinquanta e l&#39;inizio degli anni Sessanta collaborano con Pasolini, che scrisse testi o voce narrante di alcuni dei loro film. A questo si affiancano i lavori \u2013 visti poco anche dai <em>cin\u00e9phile<\/em> \u2013 con cui il poeta, che si apprestava a diventare regista iniziava a innovare il cinema documentario italiano e internazionale della sua epoca, inserendosi a pieno titolo fra i grandi cineasti del reale degli anni Sessanta e Settanta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la 14^ edizione<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":40751,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-40750","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1.webp",1600,1122,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1.webp",1600,1122,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1.webp",1600,1122,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1-300x210.webp",300,210,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1-1024x718.webp",640,449,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1.webp",300,210,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1.webp",500,351,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1.webp",462,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1.webp",371,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1.webp",300,210,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1-1536x1077.webp",1536,1077,true],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1.webp",1600,1122,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1-1024x718.webp",1024,718,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1.webp",250,175,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44299-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentata la 14^ edizione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40750\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}