{"id":40696,"date":"2021-10-27T00:00:00","date_gmt":"2021-10-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40696"},"modified":"2021-10-27T00:00:00","modified_gmt":"2021-10-26T23:00:00","slug":"udine-il-parco-monumentale-antonini-maseri-restituito-alla-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/udine-il-parco-monumentale-antonini-maseri-restituito-alla-citta\/","title":{"rendered":"Udine, il Parco monumentale Antonini Maseri restituito alla citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p> \tIl parco monumentale Antonini Maseri, uno dei giardini storici udinesi, diventa fruibile da tutta la cittadinanza grazie a un accordo tra Universit\u00e0 \u2013 che ne \u00e8 proprietaria da alcuni anni \u2013, Comune di Udine e Fondazione Friuli.<\/p>\n<p> \tLa lettera d\u2019intenti \u00e8 stata firmata da <strong>Roberto Pinton<\/strong>, rettore dell\u2019ateneo friulano, <strong>Pietro Fontanini<\/strong>, sindaco del Comune di Udine, e <strong>Giuseppe Morandini<\/strong>, presidente della Fondazione Friuli mercoled\u00ec 27 ottobre a palazzo Maseri, sede dell\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p> \tQuesta intesa tra soggetti tra loro diversi rappresenta un virtuoso esempio all\u2019interno di uno sviluppo urbano condiviso e nell\u2019interesse della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p> \tL&#39;Universit\u00e0 di Udine si impegna a concedere il parco in comodato al Comune, per una durata trentennale. Palazzo D\u2019Aronco, in qualit\u00e0 di futuro comodatario, provveder\u00e0 alla manutenzione e a garantire la sua apertura e chiusura al pubblico. La Fondazione Friuli si impegna invece a realizzare, sul lato di via Gemona, un attraversamento pedonale che permetter\u00e0 di collegare piazza Primo Maggio al centro storico.<\/p>\n<p> \tL&#39;area verde, di 3 mila metri quadrati, sar\u00e0 cos\u00ec accessibile ai cittadini e ai turisti. Il programma di valorizzazione del Parco Monumentale intende restituirlo al suo disegno originale sia nella morfologia sia nella sua componente arborea, nel tempo compromessa da essenze non coerenti che ne penalizzano la lettura storica.<\/p>\n<p> \t\u201cL\u2019apertura al pubblico dei giardini del palazzo palladiano, oggi sede del rettorato dell\u2019ateneo friulano \u2013 ha commentato <strong>Morandini<\/strong> \u2013 si inserisce in un progetto pi\u00f9 ampio e articolato, che ci vede impegnati, per la valorizzazione di questa parte del centro storico di Udine. \u00c8 una grande soddisfazione per la Fondazione, quindi, partecipare attivamente alla \u2018restituzione\u2019 di questo gioiello, finora rimasto chiuso al pubblico, per destinarlo alla fruizione dei residenti come anche degli ospiti che visitano questa nostra terra. Sono certo che entrambi ne rimarranno estasiati\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cQuesta sottoscrizione \u2013 ha sottolineato <strong>Fontanini<\/strong> \u2013 ha, per la nostra citt\u00e0, un significato fortemente simbolico, perch\u00e9 restituisce agli udinesi uno dei luoghi pi\u00f9 suggestivi del centro storico, e, al tempo stesso, un valore strategico, perch\u00e9 riporta la bellissima piazza Primo Maggio alla propria centralit\u00e0, oggi sacrificata dalla scarsit\u00e0 dei collegamenti con il cuore di Udine. Desidero ringraziare l\u2019Universit\u00e0 e la Fondazione Friuli per la collaborazione dimostrata in questi mesi e dedicare un ricordo riconoscente, a nome di tutta la cittadinanza, al Professor Maseri, la cui generosit\u00e0 ci permette oggi avviare questa importante operazione\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cDal prof. Attilio Maseri, figlio della terra che l\u2019ha fortemente voluta, l\u2019Universit\u00e0 di Udine ha ricevuto un dono meraviglioso, palazzo Antonini-Maseri e lo splendido Parco monumentale, un patrimonio che oggi l\u2019ateneo vuole condividere con la cittadinanza e tutti gli amanti del bello \u2013 ha evidenziato <strong>Pinton <\/strong>\u2013. Il rapporto di rete e di alleanza tra Istituzioni territoriali ha avuto uno sviluppo particolarmente fecondo nei 40 anni di vita dell\u2019Universit\u00e0 di Udine. L\u2019accordo che oggi firmiamo con il Comune di Udine e la Fondazione Friuli ne \u00e8 un ulteriore esempio. L\u2019ateneo vuole continuare a trasformare le risorse e le opportunit\u00e0 in azioni e fatti concreti che rispondano alle esigenze del territorio e ad essere attivo interlocutore degli enti e le istituzioni che, ad ogni livello, si preoccupano del bene della comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-left:-.25pt;\"> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<em>Il complesso di Palazzo Antonini, oggi Antonini-Maseri, sorge nel 1566 ed \u00e8 risultato di un accorpamento di pi\u00f9 corpi edilizi. A partire dal 1696 viene realizzato il primo ampliamento in aderenza, il cosiddetto Palazzetto che, nel tempo ha visto un ulteriore susseguirsi di addizioni al corpo di fabbrica originario. La pi\u00f9 significativa delle quali \u00e8 rappresentata dall\u2019intervento a firma dell\u2019architetto Pietro Zanini del 1947. Nel 1899 l\u2019intero comparto edilizio di propriet\u00e0 della famiglia Antonini viene acquistato dalla Banca d\u2019Italia che, a partire dal 1923 avvia una campagna lavori per adattare gli spazi del Palladiano e del Palazzetto ai propri usi di filiale e tesoreria. Uso che terminer\u00e0 nel 2009 con la chiusura della sede e la messa in vendita del bene. Nel 2018 il complesso comprendente il palazzo Palladiano, il Parco Monumentale e il Palazzetto con le porzioni annesse di servizio viene acquistato dal professore Attilio Maseri, scomparso lo scorso 3 settembre, e donato all\u2019Universit\u00e0 Udine. Nel settembre <strong>2020<\/strong> l\u2019ateneo trasferisce gli uffici del Rettorato e firma un contratto di comodato con la Fondazione Friuli che si \u00e8 impegnata nel recupero e riuso del Palazzetto. <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sottoscritta la lettera di intenti tra Universit\u00e0, Comune e Fondazione Friuli<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":40697,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-40696","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",1000,709,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",1000,709,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",1000,709,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1-300x213.webp",300,213,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",640,454,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",300,213,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",500,355,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",457,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",367,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",300,213,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",1000,709,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",1000,709,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",1000,709,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",1000,709,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1.webp",250,177,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/44000-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Sottoscritta la lettera di intenti tra Universit\u00e0, Comune e Fondazione Friuli","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40696\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}