{"id":40599,"date":"2021-10-18T00:00:00","date_gmt":"2021-10-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40599"},"modified":"2021-10-18T00:00:00","modified_gmt":"2021-10-17T23:00:00","slug":"gorizia-primi-interventi-robotici-in-chirurgia-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/gorizia-primi-interventi-robotici-in-chirurgia-generale\/","title":{"rendered":"Gorizia, primi interventi robotici in chirurgia generale"},"content":{"rendered":"<p> \tGioved\u00ec 14 ottobre sono stati eseguiti a <strong>Gorizia<\/strong> i primi interventi robotici in chirurgia generale, si tratta di due colecistectomie. La settimana precedente era stata l\u2019Urologia ad aprire la strada con la prima prostatectomia robotica.<\/p>\n<p> \t\u201cSi tratta di un percorso lungo e al momento siamo solo all\u2019inizio\u201d, ci precisa il professor <strong>Alessandro Balani<\/strong>, direttore del Dipartimento Chirurgico di Gorizia e Monfalcone. \u201cAbbiamo scelto di incominciare con patologie di larga diffusione quali la calcolosi della colecisti, ma l\u2019obiettivo \u00e8 quello di spostare il raggio d\u2019azione verso una chirurgia pi\u00f9 complessa, dove il robot trova la sua applicazione ideale. Mi riferisco alla chirurgia oncologia dell\u2019apparato digerente, alle patologie della parete addominale, alla chirurgia dell\u2019obesit\u00e0, visto che siamo Centro di Riferimento Nazionale, e alla Senologia, altra nostra punta di diamante. Ci tengo a rimarcare che per il successo di questo progetto \u00e8 necessario che ci sia una equipe solida e motivata. Non ci sono solo i chirurghi (attualmente abbiamo cominciato in tre, oltre a me, i dottori <strong>Laura D\u2019Ambrosi<\/strong> e <strong>Damiano Pennisi<\/strong>), ma anche gli infermieri e gli anestesisti.\u00a0 Il loro ruolo \u00e8 fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi e a tale proposito, devo dire con orgoglio, che noi siamo proprio fortunati perch\u00e9 hanno incominciato questa avventura mettendoci a disposizione non solo la loro professionalit\u00e0 indiscussa, ma anche un\u00a0 entusiasmo che da tempo non si vedeva da queste parti\u201d.<\/p>\n<p> \tGli interventi robotici prevedono che il chirurgo operatore stia a una consolle adiacente al malato, mentre l\u2019assistente sta al tavolo operatorio assieme agli infermieri e all\u2019anestesista. Il robot \u00e8 dotato di 4 braccia attraverso le quali si inseriscono gli strumenti. Il chirurgo operatore dalla consolle muove con dei movimenti delle mani gli strumenti chirurgici. La consolle consente al chirurgo di aver una visione 3D magnificata e quindi di eseguire gesti chirurgici estremamente precisi.<\/p>\n<p> \tLa chirurgia robotica non pu\u00f2 essere applicata in tutti gli interventi, trova anzi applicazione in campi specifici della chirurgia, la parte del leone la fa sicuramente l\u2019urologia dove il dottor <strong>Fabio Vianello<\/strong>, direttore dell\u2019Urologia, vanta un\u2019esperienza maturata presso l\u2019Urologia di Padova. Anche altre specialit\u00e0 possono avvantaggiarsi del robot come, appunto, la Chirurgia Generale e la Ginecologia.<\/p>\n<p> \tI vantaggi della chirurgia robotica sono molteplici, tra essi sicuramente la possibilit\u00e0 di muovere gli strumenti con semplici movimenti del polso, l\u2019aumento della precisione degli atti chirurgici, la visualizzazione in 3D ad alta definizione, la magnificazione delle immagini e, non ultimo, il maggior confort del chirurgo che lavora seduto ad una consolle.\u00a0<\/p>\n<p> \t\u201cLa tecnologia va avanti &#8211; ribadisce il professor Balani &#8211; e gli ospedali di Gorizia e Monfalcone sono all\u2019avanguardia essendo dotati di strumentazioni assolutamente in linea con il progresso tecnologico, l\u2019arrivo del robot non \u00e8 che la ciliegina sulla torta, i cittadini dell\u2019Isontino, quindi, possono dormire sonni tranquilli, noi non ci fermeremo mai\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l&#8217;esordio in Urologia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":40600,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-40599","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",1440,1080,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",1440,1080,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",1440,1080,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1-1024x768.webp",640,480,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",1440,1080,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",1440,1080,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1-1024x768.webp",1024,768,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43769-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Dopo l'esordio in Urologia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40599"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40599\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}