{"id":40409,"date":"2021-09-28T00:00:00","date_gmt":"2021-09-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40409"},"modified":"2021-09-28T00:00:00","modified_gmt":"2021-09-27T23:00:00","slug":"la-figlia-di-milva-dona-cinque-opere-alla-galleria-spazzapan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-figlia-di-milva-dona-cinque-opere-alla-galleria-spazzapan\/","title":{"rendered":"La figlia di Milva dona cinque opere alla Galleria Spazzapan"},"content":{"rendered":"<p> \tCi sar\u00e0 anche la <strong>Galleria Spazzapan di Gradisca d\u2019Isonzo<\/strong> tra chi beneficer\u00e0 del patrimonio artistico e personale della cantante <strong>Milva Biolcati<\/strong>, scomparsa cinque mesi fa, e del marito <strong>Maurizio Corgnati<\/strong>.<\/p>\n<p> \tGrazie infatti a una donazione della figlia, la storica dell\u2019arte <strong>Martina Corgnati<\/strong>, il patrimonio culturale della galleria d\u2019arte contemporanea gestita da <strong>Erpac FVG<\/strong> assieme al Comune di Gradisca d\u2019Isonzo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, si arricchir\u00e0 di cinque opere del pittore gradiscano Luigi Spazzapan: <strong>Pesci sul tavolo<\/strong> (1932), <strong>La camicia bianca<\/strong> (1935 c.), <strong>Deposizione, con angelo<\/strong> (1945), <strong>Cosma e Damiano\u00a0benedicenti<\/strong> (1951),\u00a0<strong>Santone, evangelista<\/strong> (1955-56), dipinti che rappresentano in modo significativo gran parte del percorso di ricerca di questo artista che, dopo il periodo di attivit\u00e0 svolta nell&#39;Isontino dal 1928, si trasfer\u00ec a Torino rimanendovi per tutta la vita.<\/p>\n<p> \tLa consegna e presentazione ufficiale di quello che diverr\u00e0 il \u201cFondo Milva Biolcati e Maurizio Corgnati\u201d avverr\u00e0 <strong>sabato 23 ottobre<\/strong>, quando le cinque opere saranno esposte al secondo piano della Galleria Spazzapan, assieme a una selezione di opere delle collezioni Giletti e Citelli, in un allestimento che ripercorrer\u00e0 l\u2019intero iter artistico di Luigi Spazzapan: dai primi richiami all\u2019Espressionismo, ai segni pi\u00f9 morbidi di derivazione impressionista francese, verso i quali l\u2019artista vir\u00f2 dopo l\u2019arrivo a Torino; dalle strutturazioni geometriche degli anni \u201940, all\u2019ultima fase informale, tutta puntata sulla predominanza del colore sulla linea.<\/p>\n<p> \tAd arricchire ulteriormente l&#39;evento del 23 ottobre, sar\u00e0 attivata la postazione multimediale permanente \u201c<strong>Spazzapan VR<\/strong>\u201d, realizzata della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia all&#39;interno del progetto triennale Fondazione CariGO GREEN\u00b3, avviato nel 2018 e realizzato con il fondamentale contributo di Intesa Sanpaolo. Inoltre, grazie alla collaborazione di Rai Teche, sar\u00e0 proiettato il film &#8220;Ricordo di Luigi Spazzapan&#8221;, realizzato da Maurizio Corgnati nel 1956, prezioso documento audiovisivo con testimonianza storica di Lionello, Jett\u00e0 Doneg\u00e0.<\/p>\n<p> \tA proposito della donazione delle cinque opere alla Galleria Spazzapan \u2013 come spiega l\u2019assessore regionale alla Cultura \u2013 chi decide di donare alla comunit\u00e0 opere artistiche di altissimo livello, e che come in questo caso hanno anche un valore affettivo, fa davvero un grande dono alla collettivit\u00e0. Ampliare oggi il patrimonio culturale di tutti, infatti, significa anche fare un investimento nei confronti delle generazioni future che potranno godere di queste importanti opere d\u2019arte\u201d.<\/p>\n<p> \tL\u2019esponente dell\u2019esecutivo tiene anche a ringraziare Martina Corgnati per la grande sensibilit\u00e0 che ha dimostrato e per aver scelto la Galleria Regionale d\u2019Arte contemporanea \u201cLuigi Spazzapan\u201d che, grazie all\u2019ottima gestione dell\u2019Erpac FVG, sapr\u00e0 valorizzare la figura del grande artista anche in vista di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025.<\/p>\n<p> \tDi particolare suggestione ci\u00f2 che scrive Martina Corgnati a proposito dell\u2019amore dei suoi genitori verso l\u2019arte di Luigi Spazzapan: &#8220;<em>Mio padre, prima di sposarsi, dormiva col \u201cGatto\u201d sopra alla testata del letto, mentre paesaggi, ritratti e nature morte, i \u201cValentini\u201d e i \u201cSantoni\u201d erano appesi a quadreria dal soffitto al pavimento delle case in cui temporaneamente abitava. Chiaro che, una volta accasatosi, tardivamente<\/em> \u2013 <em>aveva 44 anni<\/em> \u2013 <em>con mia madre quasi ragazzina, i quadri si trasferirono in buona parte nella nostra casa di corso Re Umberto. E anche Milva, giovane promessa della musica italiana e fin l\u00ec del tutto ignara di arte e pittura, incominci\u00f2 ad apprezzarne la forza, l\u2019intensit\u00e0 espressiva. Mia madre \u2013 <\/em>continua Martina Corgnati<em> \u2013 non ha potuto conoscere Luigi Spazzapan, visto che alla morte dell\u2019artista, nel febbraio del 1958, lei aveva solo diciott\u2019anni e non era ancora arrivata a Torino. La sua pittura, per\u00f2, si pu\u00f2 dire che fosse entrata in lei tanto che, dopo la separazione e il trasferimento a Milano, i dipinti che ora approdano a Gradisca hanno costituito il suo paesaggio domestico per cinquant\u2019anni, senza essere mai una volta spostati, prestati o messi in dubbio. Il \u201cSantone blu\u201d in sala, i \u201cPesci\u201d sul tavolo da pranzo, la \u201cDeposizione\u201d sulla testata del suo letto<\/em>. <em>Per questo, come storica dell\u2019arte e figlia di questa coppia a suo modo straordinaria, desidero che la mia donazione costituisca il \u201cFondo Milva Biolcati e Maurizio Corgnati\u201d alla Galleria Spazzapan di Gradisca d\u2019Isonzo: un fondo che da parte mia vuole essere omaggio permanente alle figure di mio padre, per la sua cultura, generosit\u00e0 e umana condivisione dei valori dell\u2019arte, e di mia madre, per il suo grande viaggio nella musica e nella vita<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p> \tProsegue ancora Martina Corgnati: &#8220;<em>Mio padre ammirava incondizionatamente la libert\u00e0 di espressione, il coraggio, l\u2019attualit\u00e0 della pittura di Spazzapan, l\u2019originalit\u00e0 e la forza del suo segno che da sensibilit\u00e0 quasi secessioniste attraversava con impeto l\u2019intero secolo, passando per l\u2019espressionismo e approdando al magma informale. I quadri di Spazzapan alloggiavano indisturbati su gran parte delle pareti delle case di tutti i suoi fratelli e sorelle, quasi costretti da lui a comprare da quell\u2019artista che era diventato amico di famiglia, accolto dalla nonna, nutrito quasi, alle volte; s\u00ec, perch\u00e9 Torino sa essere anche spietata con chi non rientra nei suoi ranghi e Spazzapan era troppo diverso e troppo inviso a Casorati per poter mai essere davvero accolto. In fondo, qualcosa di simile era capitato a mio padre, troppo outsider per l\u2019intellighenzia perbenista cittadina<\/em>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Realizzate dal pittore gradiscano<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":40410,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-40409","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",1200,853,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",1200,853,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",1200,853,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1-300x213.webp",300,213,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1-1024x728.webp",640,455,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",300,213,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",500,355,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",456,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",366,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",300,213,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",1200,853,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",1200,853,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1-1200x720.webp",1200,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1-1024x728.webp",1024,728,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1.webp",250,178,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/43378-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Realizzate dal pittore gradiscano","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40409\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}