{"id":40177,"date":"2021-08-31T00:00:00","date_gmt":"2021-08-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40177"},"modified":"2021-08-31T00:00:00","modified_gmt":"2021-08-30T23:00:00","slug":"una-mostra-nel-forte-della-grande-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/una-mostra-nel-forte-della-grande-guerra\/","title":{"rendered":"Una mostra nel Forte della Grande Guerra"},"content":{"rendered":"<p> \tL\u2019arte friulana contemporanea prende possesso di un forte militare della Grande Guerra: accade a Forte Col Roncone, in Comune di <strong>Rive d\u2019Arcano<\/strong>.<\/p>\n<p> \tGli occupanti pacifici e creativi sono gli artisti che hanno aderito all\u2019invito degli organizzatori della collettiva \u201c<em>Summerlight<\/em>\u201d, aperta fino al 12 settembre solo nei fine settimana dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 20.<\/p>\n<p> \tVentiquattro i partecipanti per una proposta di linguaggi, segni, forme e materie eterogenei: come una giostra che vortica creando una sventagliata di forme e colori. Una tensione creativa, fra alti e bassi, accolta in un abbraccio solido dalla struttura che, pensata per resistere e proteggere, dunque non si lascia travolgere dalla massa di opere.<\/p>\n<p> \tAnzi, gli spazi rigorosi del possente edificio in cemento armato, dove aperture di porte, finestre e pertugi creano suggestivi giochi di luce, si prestano perfettamente alla nuova vita. Un contenitore non interferente grazie anche al rigoroso e pregevole intervento di restauro dei primi anni 2000.<\/p>\n<p> \tVisitare la mostra \u00e8 un\u2019esperienza interessante e istruttiva per avere il polso di una parte del panorama artistico friulano. Senza tema di essere politicamente scorretta mi soffermo sul alcuni artisti seguendo i filoni: arte che trasforma, arte come racconto concettuale, arte che suggerisce, arte rappresentazione della memoria, arte emozionale.<\/p>\n<p> \t<strong>Giorgio Celiberti<\/strong> \u00e8 il maestro che domina e accompagna il progetto con i suoi dipinti, stele e opere in metallo segnate dal ricordo di una visita al campo di concentramento di bambini di Terezin a 60 chilometri da Praga. I segni essenziali, duri, leniti dai cuori, connotano le opere scelte: tutte sembrano tendere a una croce sospesa nel nulla.<\/p>\n<p> \t<strong>Michele Nardon<\/strong>, friulano di Corm\u00f2ns, trasforma l\u2019arte artigianale di tappeti persiani e non, utilizzandoli per il suo fantastico e sorprendente linguaggio artistico. Lo stupore e appezzamento nascono da come la sua creativit\u00e0 possa unirsi e trasformare i supporti di per s\u00e9 gi\u00e0 fortemente dotati di un linguaggio. Lo sguardo ammirato si deposita sulla perfezione del controllo dei segni e dei colori.<\/p>\n<p> \t<strong>Alessandra Spizzo<\/strong> d\u00e0 suggerimenti di lettura per l\u2019installazione \u201cEquilibri: Nulla \u00e8 scontato. Nulla \u00e8 univoco. Ricerco equilibri, Odio gli stereotipi. Quali equilibri?\u201d Un\u2019opera con vari fuochi di energia.<\/p>\n<p> \tAlla parete domina \u201cVangelo secondo Matteo\u201d, ritratto a grafite su carta a mano giapponese celato da una rete che copre e evidenzia. Accanto tele, sculture, fotografie, testi di un misticismo religioso e laico. Un invito a non restare sulla soglia.<\/p>\n<p> \tDue artisti dividono uno spazio definito: sono <strong>Daniele Bianchi <\/strong>ed <strong>Elena Pogutz<\/strong>, entrambi di formazione milanese che percorrono sentieri espressivi diversi. La prima con i sui \u201cGraffi\u201d toglie per far riemerge. Il secondo assembla con matrice architettonica forme per mettere in scena la vita, il passato, il futuro.<\/p>\n<p> \tPrecisione, nitore, dominio della tecnica e dalla materia caratterizzano la presenza in mostra di <strong>Jo Egon<\/strong>: le sue statue-installazioni, di forme eburnee e femminili plasmate con stoffe lievi come ali di farfalle, lacerate ma ricomposte, accolgono il visitatore. All\u2019interno rappresentazioni pi\u00f9 vere del reale di occhi: incisi con le difficili tecniche della punta secca e ceramolle.<\/p>\n<p> \tMa il percorso prosegue con altri 18 artisti fra astratto e figurativo e sono: <strong>Tiziano Bravi, Daniele Bulfone, Arrigo Buttazzoni, Angelo Floreani, Antonio Fontanini, Giovanni Gabassi, Gianni Maran, Domenico Montesano, Paola Moretti, Oscar Romanello, Silvano Spessot, Beppino Tosolini, Tamara Zambon, Walter Zaramella<\/strong> e <strong>Alberto Zorzini<\/strong>. Presenti in mostra anche l\u2019Associazione acquerello del Doge con <strong>Sandra Di Lenardo<\/strong>, <strong>Germana Snaidero<\/strong> e <strong>Lucia Zamburlini<\/strong>.<\/p>\n<p> \tLa collettiva \u00e8 promossa e organizzata dal Comune di Rive d\u2019Arcano, con il contributo organizzativo dell\u2019artista Daniele Bulfone, nell\u2019ambito del progetto Interreg Italia Croazia. Ingresso libero, previa presentazione di greenpass.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Rive d&#8217;Arcano<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":40178,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-40177","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",800,489,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",800,489,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",800,489,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1-300x183.webp",300,183,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",640,391,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",300,183,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",500,306,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",474,290,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",391,239,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",300,183,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",800,489,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",800,489,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",800,489,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",800,489,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1.webp",250,153,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42823-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"A Rive d'Arcano","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40177\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}