{"id":40077,"date":"2021-08-11T00:00:00","date_gmt":"2021-08-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=40077"},"modified":"2021-08-11T00:00:00","modified_gmt":"2021-08-10T23:00:00","slug":"cercasi-logo-per-la-capitale-europea-della-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cercasi-logo-per-la-capitale-europea-della-cultura\/","title":{"rendered":"Cercasi logo per la Capitale europea della cultura"},"content":{"rendered":"<p> \tIl nuovo logo che caratterizzer\u00e0 &#8220;GO!2025&#8221; avr\u00e0, fra i suoi colori, anche il turchese che caratterizza il fiume Isonzo.<\/p>\n<p> \t\u00c8 uno dei requisiti contenuti nel <strong>bando internazionale promosso dal Gect<\/strong> per la realizzazione di un nuovo marchio rappresentativo che sintetizzi, in maniera chiara, l&#39;idea che ha permesso a Gorizia e Nova Gorica di vincere il titolo di Capitale europea della cultura per il 2025, un logo che dovr\u00e0 essere anche originale e innovativo.<\/p>\n<p> \tIl bando \u00e8 stato pubblicato in questi giorni sia <u><a href=\"https:\/\/euro-go.eu\/it\/notizie-ed-eventi\/news\/concorso-internazionale-la-selezione-del-logo-e-della-visual-identity-go2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000ff;\">sul sito del Gect<\/span><\/a><\/u> sia in quello dei Comuni che lo compongono.<\/p>\n<p> \tSi tratta di un concorso di idee &#8220;finalizzato -cos\u00ec recita il bando &#8211; all\u2019acquisizione di una proposta\u00a0concernente creazione del logo e dell&#39;immagine grafica coordinata da utilizzare quale simbolo\u00a0distintivo del progetto Go! Borderless Capitale Europea della Cultura, che sar\u00e0 utilizzata su una gamma infinita di materiali promozionali, dai manifesti alle magliette, dal web alle penne ai tanti gadget che saranno realizzati per l&#39;evento. Ma finiranno anche su carte intestate, buste e documenti vari&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p> \tFra le diverse caratteristiche richieste, oltre alla versatilit\u00e0 e applicabilit\u00e0 ai vari materiali, la grafica dovr\u00e0 essere riconoscibile e riproducibile a colori ma anche in bianco e in nero, sia in grandi che piccoli formati.<\/p>\n<p> \tLogo e slogan dovranno anche essere utilizzabili e adattabili alle due lingue ufficiali della candidatura (sloveno e italiano) e alla variabile inglese. C&#39;\u00e8 anche il requisito dell&#39;uso almeno in due diverse varianti, utili a identificare in maniera chiara e inequivocabile due ambiti di utilizzo, quello istituzionale e quello commerciale e rappresentare una forma distintiva che possa fornire la base per la creazione di elementi di\u00a0merchandising e di materiali tridimensionali ma anche dotati di tutte le caratteristiche ed i requisiti per poter essere validamente registrati come marchi riconoscibili della Capitale europea della Cultura, adottabili con entusiasmo dal pubblico di destinazione, favorendo il senso di appartenenza al territorio.<\/p>\n<p> \t&#8220;Si tratta di un atto molto importante &#8211; sottolinea il sindaco di Gorizia, <strong>Rodolfo Ziberna<\/strong> &#8211; che ci consentir\u00e0 di avere a disposizione, in tempi brevi, l&#39;immagine ufficiale della Capitale europea della cultura 2025 e cominciare a predisporre il materiale promozionale ma anche concedere logo e slogan a istituzioni, associazioni, privati e sponsor che avranno i requisiti per il suo utilizzo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p> \t&#8220;L&#39;area urbana comune di Gorizia e Nova Gorica sta assumendo il ruolo di capitale europea, e il nuovo logo sar\u00e0 il primo simbolo comune di questa capitale transfrontaliera &#8211; gli fa eco il sindaco di Nova Gorica, <strong>Klemen Miklavic<\/strong> -, il simbolo deve unire la conurbazione e consolidare un&#39;identit\u00e0 comune. I partecipanti al concorso dovranno quindi creare un simbolo con il quale i goriziani di entrambe le citt\u00e0 si identificheranno e con il quale ci presenteremo con orgoglio all&#39;Europa e al mondo come la prima capitale europea di una regione europea transfrontaliera. Lo spazio urbano comune avr\u00e0 cos\u00ec una sorta di stemma e bandiera\u201d.<\/p>\n<p> \tAl concorso internazionale potranno partecipare\u00a0societ\u00e0 e\/o studi di grafica, design, pubblicit\u00e0 e comunicazione; grafici, designer e architetti che esercitano attivit\u00e0 professionale in forma documentata,\u00a0come liberi professionisti; laureati\/diplomati presso scuole di formazione post-diploma o di livello universitario di belle arti, grafica, design o comunicazione pubbliche e private di et\u00e0 non superiore a trent\u2019anni.<\/p>\n<p> \tIl premio &#8211; che sar\u00e0 corrisposto al concorrente classificatosi al primo posto &#8211; sar\u00e0 di\u00a07.000 euro.<\/p>\n<p> \tLa valutazione delle proposte sar\u00e0 effettuata da un&#39;apposita commissione, nominata dal direttore del\u00a0GECT GO, composta da cinque\u00a0membri, di cui due individuati all\u2019interno del gruppo di lavoro\u00a0GO! 2025 e tre individuati all\u2019esterno.\u00a0<\/p>\n<p> \tI componenti della Commissione saranno individuati tra figure di comprovata esperienza e competenza\u00a0nel settore delle attivit\u00e0 culturali e delle professioni legate all&#39;arte, alla creativit\u00e0 e alla cultura e\/o di\u00a0comprovata esperienza nei settori della grafica, dell&#39;illustrazione e del design e della stampa.<\/p>\n<p> \tIl termine ultimo di ricezione delle domande di partecipazione \u00e8 il <strong>30 settembre 2021 alle ore 17<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dovr\u00e0 avere il colore turchese dell&#8217;Isonzo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":40078,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-40077","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",867,650,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",867,650,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",867,650,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",867,650,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",867,650,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",867,650,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",867,650,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1.webp",250,187,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42336-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a 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