{"id":39969,"date":"2021-08-02T00:00:00","date_gmt":"2021-08-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=39969"},"modified":"2021-08-02T00:00:00","modified_gmt":"2021-08-01T23:00:00","slug":"il-dottore-dei-libri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-dottore-dei-libri\/","title":{"rendered":"Il dottore dei libri"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>S<\/strong><strong>crittura <\/strong>e medicina si intrecciano senza soluzione di continuit\u00e0 nella vita di <strong>Andrea Vitali<\/strong>.<\/p>\n<p> \tFin da quando, liceale, dovette mettere da parte la sua passione per il giornalismo per iscriversi alla Facolt\u00e0 di Medicina, come da volont\u00e0 del padre. Una professione esercitata ufficialmente fino al 2014, sebbene gi\u00e0 dal 1990 i lettori hanno imparato a conoscerlo nella sua veste di scrittore. Nella sua amata <strong>Bellano<\/strong>, sponda lecchese del <strong>Lago di Como<\/strong>, la pandemia per\u00f2 lo ha rimesso in attivit\u00e0 su tutti i fronti. E cos\u00ec mentre il suo libro <strong><em>Vivida Mon Amour <\/em><\/strong>edito da Stile Libero Einaudi giungeva in libreria, lui si \u00e8 messo a disposizione per la campagna vaccinale.<\/p>\n<p> \t<strong>Andrea Vitali, partiamo dall\u2019attualit\u00e0: da medico come vive questo tempo di pandemia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDirei da volontario in quanto mi sono prestato a dare una mano soprattutto a un collega sia in ambulatorio sia sul territorio, prima in occasione della campagna anti influenzale e ora per quella vaccinale\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>E da scrittore, invece?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abScrivendo parecchi racconti legati in qualche modo alla pandemia ma non direttamente alla malattia. Sono stati pubblicati su un settimanale del Canton Ticino <em>il Caff\u00e8<\/em>, altri sono diventati un piccolo libro pubblicato dalle edizioni del <em>Sole 24 ore <\/em>con gli interventi di Nicoletta Carbone, un neurochirurgo e una psicologa\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nel romanzo <\/strong><strong>Biglietto, signorina <\/strong><strong>lei cita Villa Vicentina: come mai?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abCi ho fatto il militare, motivo per cui, sbagliando l\u2019indicazione geografica, l\u2019ho citata\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Qual \u00e8 il suo rapporto con il Friuli Venezia Giulia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abOttimo. In tempi pre pandemici l\u2019ho frequentato parecchio grazie ai numerosi inviti di librerie e biblioteche. Rivedo sempre con emozione le sue infinite distese ma soprattutto la cosa che mi emoziona di pi\u00f9 sono i suoi cieli infiniti densi di suggestioni, quegli stessi cieli che guardavo spesso quand\u2019ero militare per trovarci lo stesso azzurro dell\u2019acqua di lago\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>All\u2019epoca del suo servizio di leva com\u2019erano questi luoghi?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDirei abbastanza spopolati o, meglio, popolati perlopi\u00f9 da residenti in divisa e di passaggio. Ho ben presente lo sconcerto al mio arrivo, nella piccola stazione oltre la quale non si vedevano altro che campi coltivati, cos\u00ec da chiedersi dove fosse la caserma, dove fosse il paese\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Quando ci \u00e8 ritornato, anni dopo, come li ha ritrovati?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abCi sono passato un paio di volte rendendomi conto che, rispetto agli anni Ottanta, sono profondamente cambiati. A parte la caserma messa in pensione, ho avuto l\u2019impressione di una notevole \u201cmodernizzazione\u201d del luogo al punto che, a distanza di tanti anni, mi \u00e8 stato difficile riconoscerlo. Riguardo alle conoscenze non ne strinsi allora, cosa che mi ha ovviamente impedito di mantenerle nel tempo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Cosa significa per lei la scrittura?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abScrivere \u00e8 sempre stato per me un modo per comunicare: me ne sono convinto grazie alla lettura dei grandi narratori, tanti italiani soprattutto, che mi hanno formato attorno all\u2019idea che raccontando le loro storie raccontano esperienze di vita altrimenti difficili da conoscere\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Attraverso i suoi romanzi quali messaggi desidera veicolare?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNon ho mai avuto l\u2019ambizione di seminare messaggi tra le mie righe. Semmai dovessi per\u00f2 indicarne uno, direi che l\u2019astenersi dal giudizio sugli altri \u00e8 ci\u00f2 che prevale quando racconto la storia di questo o di quella. Perch\u00e9 conoscere a fondo una persona, la sua vita, \u00e8 ben difficile, la trappola \u00e8 quella di giudicare basandosi su aspetti di superficie che a volte nascondono ben altro\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Tra i suoi numerosi libri a quale \u00e8 pi\u00f9 legato?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00ab<em>Pianoforte vendesi<\/em>, senza dubbio; perch\u00e9 in quella storia mi sembra di aver trovato la fusione ideale tra il mio essere adulto con un\u2019anima ancora infantile, magica, che non vuole morire. E anche perch\u00e9 \u00e8 una sintesi tra un momento di vita in cui il sacro e il pagano vanno a braccetto e si completano\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>In che modo sceglie le storie e i personaggi da narrare?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abViene prima l\u2019idea di una storia, anche solo un\u2019ideuzza, a partire dalla quale, senza alcuna scaletta, comincio a scrivere. Circa i personaggi, a parte quelli indispensabili per partire, non pongo limiti alle sorprese del quotidiano, ben sapendo che in corso d\u2019opera nascono situazioni nuove che necessitano di altrettanto nuovi personaggi inimmaginabili all\u2019inizio\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Tra i tanti premi che lei ha vinto in carriera, c\u2019\u00e8 anche quello intitolato a Piero Chiara. Nei suoi testi emerge un\u2019affinit\u00e0 con questo autore: come mai?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abLe affinit\u00e0 si ritrovano nell\u2019ambiente geografico, nella terra, nel piccolo luogo dove entrambi siamo nati, un luogo che a tutta prima sembra non riservare sorprese. E che invece, vissuto con la pazienza necessaria, dimostra di essere una sorta di concentrato di ci\u00f2 che si intende per mondo. Poi subentra la curiosit\u00e0 di grattare la superficie, soffiare, come diceva Chiara, la cenere sotto la quale arde il fuoco\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>A proposito di affinit\u00e0, ce ne sono tra il Friuli e la sua terra lombarda del Lago di Como?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abCredo che soprattutto ci unisca un forte senso di appartenenza alla terra nella quale siamo nati e anche il \u00a0\u00a0fatto di stare in una condizione periferica, il che ci permette di guardare da una certa distanza ci\u00f2 che succede nel mondo e grazie a essa non farci travolgere. \u00c8 una sorta di atavica pazienza che ci consente di apprezzare ci\u00f2 che abbiamo, ci preserva da certe dannose vanit\u00e0, ci tiene coi piedi ben saldi per terra lasciando per\u00f2 libera la fantasia di volare altrove\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Chiudiamo tornando alla scrittura: nonostante il periodo intenso, Andrea Vitali resta un autore prolifico&#8230;<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abDopo l\u2019uscita di <em>Vivida Mon Amour<\/em>, storia di un corteggiamento denso di colpi di scena divertenti, \u00e8 in libreria, pubblicato da Garzanti, il ritorno sulle scene del maresciallo Maccad\u00f2. Sperando siano di buon auspicio per il futuro\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Vitali<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":39970,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-39969","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",1000,845,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",1000,845,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",1000,845,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1-300x254.webp",300,254,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",640,541,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",300,254,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",500,423,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",383,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",308,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",300,254,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",1000,845,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",1000,845,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",1000,845,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1.webp",250,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/42048-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Andrea Vitali","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39969\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}