{"id":39951,"date":"2021-07-30T00:00:00","date_gmt":"2021-07-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=39951"},"modified":"2021-07-30T00:00:00","modified_gmt":"2021-07-29T23:00:00","slug":"autostrada-completati-30-chilometri-di-terza-corsia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/autostrada-completati-30-chilometri-di-terza-corsia\/","title":{"rendered":"Autostrada, completati 30 chilometri di terza corsia"},"content":{"rendered":"<p> \tDa <strong>Alvisopoli<\/strong> al <strong>Nodo di Palmanova<\/strong>: pi\u00f9 di trenta chilometri di autostrada a tre corsie.<\/p>\n<p> \tDa oggi i turisti potranno viaggiare sull\u2019intero tratto realizzato da Autovie Venete senza pi\u00f9 incontrare i cantieri lungo il percorso. Un traguardo raggiunto in tempo per l\u2019esodo estivo che scatter\u00e0 nel fine settimana.<\/p>\n<p> \tSi sono, infatti, conclusi i lavori lungo l\u2019asse autostradale del tratto della A4 Gonars \u2013 Nodo di Palmanova (primo sub lotto del quarto lotto della terza corsia). I 4,7 chilometri si aggiungono ai 26 (terzo lotto da Alvisopoli a Gonars) realizzati dalla Concessionaria e dalle maestranze nell\u2019autunno dello scorso anno e consentono allo stesso tempo di dare continuit\u00e0 a un\u2019infrastruttura strategica dove si intersecano le sei direttrici di traffico da e verso il Nord Italia, l\u2019Austria e il Centro Est Europa.<\/p>\n<p> \tOltre all\u2019allargamento delle carreggiate gli interventi hanno riguardato complessivamente anche la demolizione e costruzione di tredici cavalcavia: Case Padovane; Modeano; Valderie; Zavattina; svincolo di San Giorgio di Nogaro; Pampaluna \u2013 Corgnolo; Porpetto \u2013 Corgnolo; Palmanova \u2013 San Giorgio; Porpetto \u2013 Castello; Fauglis \u2013 Bagnaria Arsa; Fauglis \u2013 Bordiga; cavalcavia Udine \u2013 Trieste del Nodo di Palmanova; cavalcavia Venezia \u2013 Trieste sempre del Nodo di Palmanova. A ci\u00f2 si aggiunge il doppio viadotto sul fiume Tagliamento lungo 1.520 metri.<\/p>\n<p> \t\u201cLa chiusura dei cantieri nel tratto tra Gonars e il Nodo di Palmanova \u2013 commenta il Presidente della Regione e Commissario straordinario per l\u2019emergenza in A4, Massimiliano Fedriga \u2013 rappresenta un importante passo in avanti nella realizzazione dell\u2019imponente opera voluta, e quasi interamente autofinanziata, da Autovie Venete: un progetto di portata internazionale, che mira a porre il nostro territorio al centro di un asse di collegamento fondamentale per l\u2019economia non solo del Nordest ma di tutto il Paese e dell\u2019Europa stessa\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cIl risultato \u2013 sottolinea il presidente di Autovie Venete, <strong>Maurizio Paniz<\/strong> \u2013 premia il lavoro svolto in collaborazione dalla struttura del Commissario per l\u2019emergenza della A4, dalla Concessionaria e dalle ditte appaltatrici. Portare a termine questi cantieri non \u00e8 stato semplice perch\u00e9 svolti, in gran parte, a traffico aperto, senza quindi interrompere la circolazione dei mezzi e delle merci. Le opere realizzate sono all\u2019avanguardia: basti pensare che il ponte sul Tagliamento \u00e8 lungo pi\u00f9 del doppio del nuovo ponte di Genova ed \u00e8 costato la met\u00e0. E anche il cavalcavia del nodo di Palmanova che collega Trieste con Venezia \u00e8 stato varato sull\u2019asse autostradale in soli 3 giorni con la tecnica a spinta\u201d.<\/p>\n<p> \tComplessivamente Autovie ha realizzato <strong>49 chilometri di terza corsia<\/strong>, sui 95 previsti dal progetto iniziale investendo <strong>pi\u00f9 di 800 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u201cIl nostro impegno \u00e8 quello di completare l\u2019opera nei tempi prestabiliti \u2013 conclude Paniz \u2013. Nonostante nell\u2019ultimo anno e mezzo l\u2019emergenza sanitaria abbia creato forti ripercussioni sotto il profilo organizzativo dei cantieri e inciso dal punto di vista del fatturato per il calo del traffico e conseguentemente dei pedaggi abbiamo lavorato a testa bassa e continueremo a farlo\u201d.<\/p>\n<p> \tOra l\u2019attenzione \u00e8 tutta concentrata sul tratto Alvisopoli \u2013 Portogruaro (primo sub lotto del secondo lotto), lungo 8,8 chilometri nel quale \u00e8 in corso il rifacimento di 24 opere (8 sottopassi, 8 scatolari per la raccolta delle acque, 5 cavalcavia e 3 ponti). L\u2019obiettivo \u00e8 quello di concludere il tratto Alvisopoli \u2013 Portogruaro entro la fine del 2022.<\/p>\n<p> \tMa lo sguardo \u00e8 rivolto anche al futuro e quindi al secondo sub lotto da San Don\u00e0 di Piave a San Stino di Livenza e al terzo sub lotto del secondo lotto da San Stino a Portogruaro (complessivamente 25 chilometri). Per entrambi si proceder\u00e0 inizialmente con la realizzazione dei cavalcavia, anticipatamente e separatamente rispetto alle opere di adeguamento dell\u2019asse autostradale. Si ritiene che il Commissario possa dare a breve impulso alla loro realizzazione, avviando l\u2019iter per l\u2019affidamento dei lavori. Questo dovrebbe consentire \u2010 durante i lavori di esecuzione dei nuovi cavalcavia autostradali \u2010 di completare la progettazione esecutiva dell\u2019adeguamento con la terza corsia dei due sublotti, in modo che i relativi lavori possano avere inizio subito dopo il termine dell\u2019esecuzione dei cavalcavia stessi, assicurando una significativa riduzione delle interferenze.<\/p>\n<p> \tNel frattempo, in tutto il secondo lotto (San Don\u00e0 \u2013 Alvisopoli) Autovie ha attivato le procedure per assicurarsi le aree necessarie alla costruzione delle opere autostradali e renderle libere da sottoservizi interferenti quali la viabilit\u00e0 ordinaria, acquedotti, metanodotti, oleodotti, elettrodotti, fognature, impianti di illuminazione, fibre ottiche, ecc.<\/p>\n<p> \tLa costruzione della terza corsia solo in questo tratto richiede 675 espropri e l\u2019avvio di 349 pratiche per impianti interferenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Alvisopoli al Nodo di Palmanova<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":39952,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-39951","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",1000,563,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",1000,563,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",1000,563,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",500,282,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",1000,563,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",1000,563,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",1000,563,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",1000,563,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41998-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Da Alvisopoli al Nodo di Palmanova","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39951"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39951\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}