{"id":39809,"date":"2021-07-13T00:00:00","date_gmt":"2021-07-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=39809"},"modified":"2021-07-13T00:00:00","modified_gmt":"2021-07-12T23:00:00","slug":"giorgio-milocco-ricorda-i-dannati-del-litorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/giorgio-milocco-ricorda-i-dannati-del-litorale\/","title":{"rendered":"Giorgio Milocco ricorda i dannati del Litorale"},"content":{"rendered":"<p> \tSono stati presentati ad Aquileia, recentemente, due nuovi libri di <strong>Giorgio Milocco<\/strong>. Il primo sui \u201c<em>Volontari irredenti del Contea di Gorizia<\/em>\u201d con relatore lo storico <strong>Paolo Malni<\/strong> di Gorizia (Nuove Edizioni della Laguna) mentre il secondo \u201c<em>Una tragedia nascosta \u2013 I dannati del Litorale<\/em>&#8211;<em>Dalla Serbia all\u2019Asinara attraverso l\u2019Albania<\/em>\u201d (Luglio Editore) con relatore il professor <strong>Stefano Perini<\/strong> di Aiello. Presente in questo caso anche il <strong>Coro dei Costumi Tradizionali Bisiachi<\/strong> di Turriaco.<\/p>\n<p> \tL\u2019iniziativa \u00e8 stata realizzata dall\u2019Associazione Culturale \u201c<em>Alsa<\/em>\u201d di Cervignano.<\/p>\n<p> \tPer i \u201c<em>Volontari irredenti<\/em>\u201d a livello locale si tratta del primo saggio in assoluto per il territorio compreso nell\u2019ex Contea.\u00a0 Per quanto riguarda il secondo c\u2019erano dei precedenti con Valentino Semi (Aidussina), Vlado Klemse di Savogna per il diario di Anton Tomsic, Roberto de Vittor per Viktor Bizin di S. Croce e il lavoro di ricerca di Roberto Cosma di Turriaco.<\/p>\n<p> \tIl fronte serbo-balcanico \u00e8 stato quello della prima ora dopo la dichiarazione di guerra dell\u2019estate del 1914. Un fronte che da subito ha conosciuto e registrato una violenza inaudita perpetrata sia dai i militari degli eserciti coinvolti che quella austroungarica verso gli stessi civili serbi.\u00a0 Paesi date alle fiamme con impiccagioni all\u2019ordine del giorno.\u00a0 La Serbia in questo contesto perse il 28% della sua popolazione. Le forti motivazioni di contrastare gli au., la tattica usata dai serbi tenne a bada la preponderante macchina militare austroungarica. Numerosi furono gli errori commessi dagli a.u. e questo cost\u00f2 molte perdite, tanti feriti e soprattutto numerosi prigionieri.<\/p>\n<p> \tLa Landwehr del Litorale-Kustenland k.k. Nr. 27 assieme al LIR Nr.5 e il pi\u00f9 noto reggimento di fanteria l\u2019IR Nr. 97 ebbero il loro battesimo del fuoco proprio qui. Tra offensive, battaglie e controffensive, ritirate si inizi\u00f2 un impietoso conto dei morti. Bisognava farla pagare l\u2019affronto subito da parte della Casa d\u2019Austria. Le operazioni non registrarono conquiste e rapidi avanzamenti e i serbi non si lasciarono intimorire. I prigionieri a.u. vennero per la maggior parte indirizzati verso Nis a sud che divenne una vera e propria \u201c<em>Capitale della guerra per la Serbia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \tMa da tante persone accumunate, sfinite e malnutrite si diffusero le epidemie e molti morirono negli ospedali della Serbia.\u00a0 Dopo tanto combattere la Serbia ebbe la peggio. \u00c8 in quei momenti drammatici che i maggiori esponenti di quello che restava dell\u2019esercito serbo dopo una prima dichiarazione di lasciare sul posto i prigionieri catturati agli eserciti dell\u2019Impero Centrale si convinsero invece di portarseli con s\u00e9 in quella che diverr\u00e0 la \u201c<em>Marcia della Morte<\/em>\u201d. Tutto questo avvenne in pieno inverno con un itinerario di oltre 600 chilometri. \u00a0<\/p>\n<p> \tI primi tempi in forma ordinata poi sempre pi\u00f9 disordinata per via dei problemi sorti durante il viaggio. Dopo la scrematura in cui morirono circa 27.000 prigionieri a.u. e soldati tedeschi rimasero presumibilmente \u201csoltanto\u201d 13.000.<\/p>\n<p> \tSani, malati, feriti: tutti dovettero seguire gli ordini degli ufficiali serbi. Morirono ai bordi delle strade &#8211; se queste possiamo chiamarle strade &#8211; per sfinimento, per fame, per malattie, per le violenze subite. Spogliati e derubati degli stracci che avevano addosso, dei pochi denari che avevano con s\u00e9, delle stesse malconce calzature.\u00a0 Molti non ne avevano e parecchi erano soltanto fasciati ai piedi. Nudi, sporchi, rassegnati, abbruttiti, affamati erano dei derelitti. Da disciplinati divennero con il tempo una massa indisciplinata cambiando radicalmente le proprie stesse sembianze per poi diventare una accozzaglia. Ci furono episodi di cannibalismo.\u00a0<\/p>\n<p> \tL\u2019arrivo in Albania, il \u201c<em>Paese delle aquile<\/em>\u201d, fu accompagnato dalla presenza di truppe italiane mandate l\u00ec per tutelare gli interessi dell\u2019Italia in pieno periodo di \u201cneutralit\u00e0\u201d. Le ambizioni non nascoste dell\u2019Italia erano di poter concretizzare con i fatti la \u201c<em>Gibilterra<\/em>\u201d dell\u2019Adriatico.\u00a0<\/p>\n<p> \tDa Valona il 25 dicembre 1915 attendevano alla rada numerose navi per il trasporto concordato fra le parti con destinazione l\u2019Asinara. L\u2019Italia dimostr\u00f2 chiaramente di non essere in grado di farle fronte. Il campo dell\u2019Asinara poteva ospitare poche centinaia di persone e invece si trov\u00f2 davanti circa 13 mila prigionieri. Il diffondersi del tifo e del colera ebbe conseguenze pesanti.<\/p>\n<p> \tCon il tempo l\u2019Italia si dichiar\u00f2 favorevole di lasciare alla Francia (luglio 1916) tutti quelli che non fossero \u201cAdriatici\u201d. Si parla a questo punto di circa trecento persone rimaste all\u2019Asinara (l\u2019Isola dei Colerosi). Si apr\u00ec la possibilit\u00e0 ai prigionieri a.u. di chiedere ed ottenere la libert\u00e0 \u201cvigilata\u201d nella primavera del 1916. In questo modo il campo dell\u2019Asinara venne svuotarlo ulteriormente provvisoriamente in quanto successivamente giunsero altri prigionieri catturati<\/p>\n<p> \tL\u2019autore ha potuto far uso di fonti inedite fra cui quelle provenienti da Ginevra (Croce Rossa Internazionale) e dall\u2019Archivio di Serbia (Belgrado) grazie alla collaborazione della Comunit\u00e0 Ortodossa serba di Trieste. \u00a0Sono state utilizzate fonti inedite pure per i \u201c<em>Volontari irredenti<\/em>\u201d dopo un lungo percorso di ricerca. Censiti e arricchiti con dei <em>curriculum<\/em>, con note e foto, nonch\u00e9 con documenti provenienti da collezioni private. Il libro svela quali fossero i \u201cveri\u201d volontari da altri \u201cpresunti\u201d, tali con tutta una serie di valutazioni e confronti incrociati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Doppia presentazione di libri<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":39810,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-39809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41737-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Doppia presentazione di libri","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39809\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}