{"id":39807,"date":"2021-07-19T00:00:00","date_gmt":"2021-07-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=39807"},"modified":"2021-07-19T00:00:00","modified_gmt":"2021-07-18T23:00:00","slug":"autonomie-alpine-udine-laboratorio-del-nord-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/autonomie-alpine-udine-laboratorio-del-nord-italia\/","title":{"rendered":"Autonomie alpine, Udine laboratorio del Nord Italia"},"content":{"rendered":"<p> \tElaborare strumenti e strategie comuni nell\u2019ambito dello studio e della ricerca sul <strong>diritto regionale e le sue prospettive, con particolare riferimento al tema della specialit\u00e0<\/strong>. \u00c8 l\u2019obiettivo della <strong>convenzione quadro<\/strong> presentata oggi a palazzo Antonini-Maseri dal rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, <strong>Roberto Pinton<\/strong>, con <strong>Elena D\u2019Orlando<\/strong>, referente della convenzione quadro e direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche dell\u2019Ateneo, dal presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, <strong>Piero Mauro Zanin<\/strong>, e, in collegamento da remoto, dal presidente del Consiglio regionale della Valle d\u2019Aosta, <strong>Alberto Bertin<\/strong>, e dai presidenti dei Consigli delle Province autonome di Trento e Bolzano, <strong>Walter Kaswalder<\/strong> e <strong>Rita Mattei<\/strong>, presente anche il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, <strong>Michele Pais<\/strong>.<\/p>\n<p> \tL\u2019accordo triennale, rinnovabile per un ulteriore triennio, vede come sottoscrittori l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine, il Consiglio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, il Consiglio della Regione autonoma Valle d\u2019Aosta\/Vall\u00e9e d&#39;Aoste, il Consiglio della Provincia autonoma di Trento e il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano.<\/p>\n<p> \tLa volont\u00e0 comune \u00e8 quella di sviluppare tra i firmatari una <strong>forte partnership sui temi della specialit\u00e0 e del regionalismo asimmetrico<\/strong>, promuovendo in proposito ricerche e studi di carattere scientifico.<\/p>\n<p> \tGrazie alla convenzione, gli enti coinvolti potranno impostare un\u2019azione sinergica, disponendo, d\u2019ora in avanti, di <strong>una sede di riflessione comune e permanente<\/strong> sulla giurisprudenza costituzionale e, soprattutto, sulle prospettive di sviluppo dell\u2019autonomia speciale, con un elevato grado di approfondimento su diversi piani e livelli, compreso quello della ricerca e dell\u2019approfondimento scientifico. In particolare, l\u2019accordo prevede la <strong>costituzione <\/strong><strong>di un Comitato scientifico<\/strong> composto da autorevoli docenti di diritto costituzionale e pubblico comparato i quali, oltre all&#39;impegno scientifico, uniscono un orientamento adesivo alle ragioni passate e future delle autonomie speciali.<\/p>\n<p> \tIl progetto nasce dalle pregresse esperienze dell\u2019\u201cOsservatorio sull\u2019Autonomia speciale\u201d attivato presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell\u2019Ateneo friulano e del \u201cLaboratorio di Innovazione istituzionale per l\u2019Autonomia integrale \u2013 LIA\/ASA Autonomie Speciali Alpine\u201d della Facolt\u00e0 di Giurisprudenza dell\u2019Universit\u00e0 di Trento.<\/p>\n<p> \t\u00abL&#39;ordinamento regionale italiano \u2013 ha spiegato <strong>Elena D\u2019Orlando<\/strong> \u2013 vive una stagione complessa, in cui anche le autonomie speciali scoprono quanto fragili siano le garanzie costituzionali a loro tutela: si impone pertanto la necessit\u00e0 di una riflessione critica, che consenta di ragionare sull&#39;esperienza regionale pregressa e di prospettare per il futuro dinamiche di sviluppo che partano dalla valutazione dell&#39;autonomia speciale come un valore costitutivo dell&#39;ordinamento e, pi\u00f9 nello specifico, dalla percezione dell&#39;autonomia speciale come modo di essere delle rispettive comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00abNell\u2019attuale contesto sociale, normativo ed economico, il contenzioso costituzionale \u2013 ha aggiunto D\u2019Orlando \u2013 rappresenta, per frequenza e per incidenza sull&#39;equilibrio generale dell\u2019ordinamento, uno strumento cruciale per la garanzia dell\u2019autonomia speciale, tale da richiedere una riflessione costante sulle articolazioni argomentative della giurisprudenza. Questa collaborazione tra Friuli Venezia Giulia, Trentino, Alto Adige\/S\u00fcdtirol, Valle d\u2019Aosta\/Vall\u00e9e d&#39;Aoste e Universit\u00e0 di Udine, oltre che opportuna, diventa oggi strategica in un&#39;ottica di sostegno alle regioni alpine a statuto speciale\u00bb.<\/p>\n<p> \tStipulata ai sensi dell\u2019art. 15 della legge 241\/1990, la convenzione quadro impegna il Consiglio della Regione Friuli Venezia Giulia, i Consigli provinciali del Trentino e dell\u2019Alto Adige\/S\u00fcdtirol, il Consiglio regionale della Valle d\u2019Aosta\/Vall\u00e9e d&#39;Aoste e l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine a <strong>realizzare e promuovere congiuntamente, anche attraverso appositi convegni e seminari, progetti scientifici su temi di interesse comune<\/strong>. Le tematiche potranno riguardare ad esempio: il rapporto Statuto speciale\/Costituzione; il miglioramento del funzionamento e dell\u2019efficacia delle Commissioni paritetiche; l\u2019elaborazione di strumenti di <em>soft-law<\/em> per prevenire ed evitare la conflittualit\u00e0 Stato-Regioni\/Province autonome innanzi alla Corte costituzionale; la messa a punto di visioni e modelli alternativi di coordinamento della finanza pubblica.<\/p>\n<p> \t<strong>Il Comitato direttivo<\/strong>, la cui partecipazione avverr\u00e0 a titolo gratuito, <strong>\u00e8 composto dai Segretari generali, o loro delegati<\/strong>, del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, del Consiglio regionale della Valle d&#39;Aosta\/ Vall\u00e8e d&#39;Aoste, del Consiglio provinciale di Trento o un suo delegato, del Consiglio provinciale di Bolzano\/Bozen, <strong>dal Rettore, o suo delegato<\/strong>, dell&#39;Universit\u00e0 di Udine. La carica di presidente del Comitato direttivo avr\u00e0 durata annuale e potr\u00e0 essere ricoperta, a turno, dal Segretario generale (o suo delegato) di una delle Autonomie speciali impegnate nell\u2019accordo.<\/p>\n<p> \tIl Comitato direttivo <strong>provvede a individuare<\/strong>, su impulso del Comitato scientifico, dei soggetti sottoscrittori dell\u2019accordo o autonomamente, <strong>argomenti e tematiche su cui sviluppare i progetti scientifici di interesse comune<\/strong>, ed elabora, di norma una volta l&#39;anno, su proposta del Comitato scientifico, un programma con le proposte di progetti scientifici di interesse comune ritenuti pi\u00f9 rilevanti.<\/p>\n<p> \t<strong>Il Comitato scientifico<\/strong> ha le funzioni di proposta, propulsione, valutazione e coordinamento generale, sul piano scientifico, dei progetti e concorre alla loro attuazione. \u00c8 nominato concordemente tra le parti sottoscrittrici dell\u2019accordo ed \u00e8 composto da 6 componenti di comprovata esperienza e capacit\u00e0 del settore. Resta in carica 3 anni dalla sua composizione ed \u00e8 rinnovabile.<\/p>\n<p> \t<strong>Per il primo triennio<\/strong> il Comitato scientifico sar\u00e0 composto, a titolo gratuito, da: <strong>Roberto Toniatti<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Trento, con funzioni di coordinatore; <strong>Elena D\u2019Orlando<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Udine; <strong>Massimo Carli<\/strong> gi\u00e0 docente dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze; <strong>Robert Louvin<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste; <strong>Esther Happacher<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Innsbruck; <strong>Gianfranco Postal<\/strong>, gi\u00e0 dirigente generale della Provincia autonoma di Trento e membro della Corte dei conti trentina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nasce il gruppo di lavoro<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":39808,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-39807","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",960,640,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",960,640,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",960,640,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",960,640,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",960,640,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",960,640,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",960,640,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41726-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Nasce il gruppo di lavoro","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39807"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39807\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}