{"id":39633,"date":"2021-06-29T00:00:00","date_gmt":"2021-06-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=39633"},"modified":"2021-06-29T00:00:00","modified_gmt":"2021-06-28T23:00:00","slug":"arte-pubblica-e-rigenerazione-urbana-per-i-2200-anni-di-aquileia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/arte-pubblica-e-rigenerazione-urbana-per-i-2200-anni-di-aquileia\/","title":{"rendered":"Arte pubblica e rigenerazione urbana per i 2200 anni di Aquileia"},"content":{"rendered":"<p> \tInaugura <strong>mercoled\u00ec 14 luglio ad Aquileia<\/strong> alle ore 21 il progetto di luci d\u2019artista <strong><em>Innumera<\/em><\/strong> con un suggestivo evento di accensione di installazioni luminose attraverso via Roma e una passeggiata con la scrittrice <strong>Elena Commessatti<\/strong>, la partecipazione di <strong>Daniele Pasini<\/strong>, conoscitore dei luoghi e della storia di Aquileia e con gli artisti che hanno ideato il progetto.<\/p>\n<p> \tIl tour partir\u00e0 dal Municipio in piazza Garibaldi, per fare un percorso a ritroso nel tempo, fino alla tappa di fondazione della citt\u00e0.<\/p>\n<p> \t<em>Innumera <\/em>\u00e8 un progetto e percorso di arte pubblica, ideato per celebrare i 2200 anni di storia della citt\u00e0 e realizzato dal <strong>Collettivo DMAV e da Cizerouno<\/strong> per il <strong>Comune di Aquileia<\/strong>, in collaborazione con la <strong>Fondazione Aquileia<\/strong>, la <strong>Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Friuli Venezia Giulia<\/strong> e il <strong>Museo archeologico nazionale<\/strong>. \u00a0Consentir\u00e0 di immergersi nelle memorie, nelle storie e nelle visioni del passato, del presente e del futuro della citt\u00e0, seguendo le linee della luce.<\/p>\n<p> \tIl progetto utilizza le installazioni al neon, opere uniche e realizzate completamente a mano, per costruire una narrazione di comunit\u00e0 e coinvolgere il territorio in un processo di valorizzazione culturale e sociale legato alla storia della citt\u00e0. Lavorando su questa idea e sui tanti significati (storici, sociali, personali, emozionali) che si generano a partire dalla suggestione del numero, <em>Innumera <\/em>utilizza in modo specifico il linguaggio della Neon Art e della luce d\u2019artista per creare un dialogo con gli elementi del paesaggio urbano, insistendo in modo particolare lungo via Roma, nel tratto compreso tra il Museo e il Municipio. Un modo per riscoprire gli edifici sulla via, le loro funzioni passate o dismesse e riflettere sulle loro potenziali riconversioni future.<\/p>\n<p> \t\u201c<em>Innumera<\/em> &#8211; spiega il sindaco e presidente della Fondazione Aquileia <strong>Emanuele Zorino<\/strong> &#8211; utilizza un linguaggio di grande forza: lasciamo la luce accesa sulla storia di Aquileia! Questo lungo percorso, dalla sua fondazione a oggi, vede la nostra citt\u00e0 protagonista di tante tappe importanti della memoria collettiva e della storia. <em>Innumera<\/em> non \u00e8 soltanto un dispositivo narrativo per evidenziare alcune delle date pi\u00f9 significative ma anche l\u2019apertura a una serie di racconti in forma \u201cpop\u201d per attualizzare e condividere questa incredibile eredit\u00e0 culturale con la comunit\u00e0 e i visitatori. L\u2019installazione, per sua natura ulteriormente sviluppabile, rappresenta sia una linea del tempo nello spazio urbano che un ulteriore episodio del rapporto tra Aquileia e i linguaggi dell\u2019arte e della storia\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201c<em>Innumera<\/em> &#8211; aggiunge l\u2019assessore <strong>Nicola Vazzoler<\/strong> &#8211; rappresenta un \u201cinnesco\u201d, un primo passo per il traguardo di un processo di rigenerazione urbana. La scelta poi di porre al centro del progetto la storia millenaria di Aquileia pu\u00f2 essere s\u00ec motivo di conoscenza per il turista ma anche elemento di coesione che lavora sul senso di appartenenza della comunit\u00e0 locale, rafforzandolo\u201d.<\/p>\n<p> \tIn sintonia rispetto alla visione di sviluppo della comunit\u00e0 e di valorizzazione del territorio espressa dal Comune di Aquileia, il progetto si pone inoltre come percorso di storytelling che consentir\u00e0 di coinvolgere abitanti e turisti in un flusso narrativo di grande suggestione, in grado di collegare passato, presente e futuro della citt\u00e0, suggerendo nuove modalit\u00e0 turistiche e di animazione culturale sul territorio. Due delle installazioni artistiche saranno dedicate al grande tema storico del Milite Ignoto, proprio nell\u2019anno del centenario, andando cos\u00ec a coinvolgere anche l\u2019edificio storico della Stazione, da cui nel 1921 part\u00ec il treno che trasportava la salma del Milite Ignoto.<\/p>\n<p> \t<em>Innumera<\/em> si collegher\u00e0 inoltre al progetto dei \u201cCuratores\u201d, un\u2019iniziativa dal \u201cbasso\u201d composta da cittadini volontari che intendono prendersi cura della propria citt\u00e0 attraverso piccoli gesti ed essere cos\u00ec coscienti dell\u2019ambiente urbano in cui vivono. Perch\u00e9 abitare la citt\u00e0 \u00e8 un\u2019attitudine che va coltivata cos\u00ec come prendersene cura e promuovere questo genere di cultura significa stimolare nelle persone una consapevolezza pi\u00f9 ampia delle singole azioni individuali. I curatores che inizieranno a raccogliere le testimonianze, le esperienze e le storie delle persone, stimolate dall\u2019esperienza di <em>Innumera<\/em> e dei suoi \u201cwalking tours\u201d.<\/p>\n<p> \tLe caratteristiche del progetto sono in continuit\u00e0 con i percorsi di arte pubblica che DMAV e Cizerouno hanno realizzato negli ultimi anni in altre citt\u00e0, in collaborazione con l\u2019architetto <strong>Gabriele Pitacco<\/strong>, come l\u2019esperienza di Doublin\u2019 a Trieste e di Segreto Visibile a Udine.<\/p>\n<p> \tIl progetto <strong><em>Innumera<\/em><\/strong> \u00e8 stato incluso nel libro <em>Terraforma<\/em>, che presenta &#8211; attraverso la voce della curatrice e giornalista <strong>Olga Gambari<\/strong> &#8211; il lavoro del collettivo DMAV nei suoi primi dieci anni di attivit\u00e0 in giro per l\u2019Italia. Il progetto di Innumera \u00e8 stato reso possibile dalla storica collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Udine. Nel 2021 i progetti Terraforma e Doublin\u2019 sono stati presentati e scelti tra i primi 5 progetti di Urban Art al mondo nell\u2019ambito del prestigioso <strong>Laguna Art Prize<\/strong>, consentendo a DMAV di emergere da una selezione di oltre 7.000 artisti provenienti da tutto il mondo. I lavori del collettivo verranno presentati in mostra all\u2019Arsenale di Venezia nell\u2019evento finale del premio.<\/p>\n<p> \tI progetti di Neon Art nati dalla lunga collaborazione tra Cizerouno e DMAV Social Art Ensemble hanno una cifra concettuale e visuale molto precisa: si tratta di progetti che funzionano da grande &#8220;dispositivo narrativo&#8221; che connette memorie, sogni, storie della comunit\u00e0, attraverso la forza di evocazione della luce al neon e l&#39;utilizzo di segni primari: numeri, lettere, codici di significato, simboli. Si fondano su un&#39;analisi storica e antropologica del contesto molto approfondita.<\/p>\n<p> \t\u00a0In questo modo, le luci d&#39;artista, con le loro pulsazioni sensuali, lavorano nello spazio della citt\u00e0 connettendo in profondit\u00e0 passato, presente e futuro della comunit\u00e0 e creando una nuova evocazione di significati e di suggestioni. L&#39;immediata ricaduta di questi progetti di arte pubblica consiste nell&#39;attivazione di narrazioni che fioriscono in una prospettiva di turismo culturale e di animazione sociale, che fanno emergere tutta la forza del <em>genius loci<\/em>.\u00a0 Da un primo incantesimo pi\u00f9 evanescente creato dalla luce, che ci fa fermare ad osservare e percepire l&#39;atmosfera del luogo, si genera una corrente secondaria fatta di domande, di date, di ricordi, di riletture attente e commosse della Storia con la S maiuscole e delle infinite storie delle persone, piccole ma non per questo meno importanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da mercoled\u00ec 14 luglio<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":39634,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-39633","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",1000,668,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",1000,668,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",1000,668,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",640,428,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",474,317,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",389,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",1000,668,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",1000,668,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",1000,668,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",1000,668,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41358-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Da mercoled\u00ec 14 luglio","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39633"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39633\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}