{"id":39621,"date":"2021-06-28T00:00:00","date_gmt":"2021-06-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=39621"},"modified":"2021-06-28T00:00:00","modified_gmt":"2021-06-27T23:00:00","slug":"compleanno-europeo-per-lalpe-adria-puppet-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/compleanno-europeo-per-lalpe-adria-puppet-festival\/","title":{"rendered":"Compleanno europeo per l\u2019Alpe Adria Puppet Festival"},"content":{"rendered":"<p> \tSar\u00e0 un compleanno europeo in tutti i sensi quello che l\u2019<strong>Alpe Adria Puppet Festival<\/strong>, organizzato dal <strong>CTA &#8211; Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia<\/strong>, festegger\u00e0 fra <strong>Grado, Aquileia, Gorizia e Nova Gorica<\/strong>, dal 23 agosto al 4 settembre.<\/p>\n<p> \tSi tratta di uno dei Festival transfrontalieri pi\u00f9 longevi che quest\u2019anno celebra le sue 30 edizioni arricchito da una sezione del progetto europeo triennale <strong>Puppet &#038; Design<\/strong>, finanziato dal programma Creative Europe Culture, che vede il CTA (lead partner) assieme a Lutkvno Gledali\u0161\u010de Ljubljana, Studio Damuza di Praha e IED-Istituto Europeo di Design di Madrid.<\/p>\n<p> \tL\u2019Alpe Adria Puppet Festival da sempre propone un programma diversificato e rivolto a tutte fasce d\u2019et\u00e0: adulti, bambini, famiglie e a tutti coloro che amano il teatro di figura in tutte le sue declinazioni, sia tradizionali che innovative e sperimentali e quest\u2019anno la tradizione sar\u00e0 rispettata con produzioni molto stimolanti, scelte fra le pi\u00f9 promettenti del panorama europeo.<\/p>\n<p> \tSaranno 3 i debutti assoluti e 5 le prime nazionali provenienti da Slovenia, Austria, Spagna: <strong>Attention moose!<\/strong> (Attenzione alce!), del Teatro sloveno Matita, con Matija Solce, \u00e8 una storia sulla relazione tra animali e umani raccontata da un alce che guida gli spettatori in vari episodi; <strong>Ein kleiner Clown will hoch hinaus<\/strong> (Un piccolo pagliaccio punta in alto), di Peter Ketturkat dall\u2019Austria, fa rivivere la magia del circo fra acrobazie e volteggi, attraverso attori in lamiera, sughero, filo metallico, legno, stoffa, perle e vetro (al festival anche con <strong>Crazy Kitchen Crew <\/strong>&#8211; La banda della cucina pazza); <strong>Retrete Cabarete<\/strong> con la compagnia spagnola El Retrete de Dorian Gray, propone un turbinio di azioni, danze, oggetti, musiche e, sempre dalla Spagna, David Espinosa con <strong>A universal story<\/strong>, spettacolo creato da un sapiente bilanciamento tra forma, luce e suono, che sorprende il pubblico e lo rende partecipe nello sviluppo della pi\u00e8ce. Ci sar\u00e0 anche un originalissimo <strong>Pinocchio<\/strong> del Lutkovno Gledali\u0161\u010de di Maribor\u00a0con la regia di Matteo Spiazzi, regista italiano gi\u00e0 noto nei paesi del nord-est europeo, premio personale come\u00a0miglior artista visivo al PIF festival e vincitore del premio nazionale GRA con il\u00a0miglior spettacolo sperimentale a Kiev. Spiazzi torna in patria per far conoscere uno dei suoi lavori pi\u00f9 straordinari, un Pinocchio realizzato con burattini, alcuni dei quali originali prodotti da Anton Jezov\u0161ek, uno dei pi\u00f9 rinomati creatori di marionette sloveni.<\/p>\n<p> \tCi sar\u00e0 una prima nazionale firmata CTA e intitolata <strong>Scarpe<\/strong>, al suo debutto per il Puppet&#038;Design, spettacolo che raccoglie alcune storie yiddish ironiche e divertenti, con protagoniste proprio le scarpe. Il CTA sar\u00e0 presente anche con la produzione <strong>C\u2019era una volta Lele.<\/strong><\/p>\n<p> \tFra gli arrivi internazionali per il <strong>Puppet&#038;Design<\/strong>, anche la performer italo-belga Olivia Moln\u00e1r con <strong>Piccoli suicidi<\/strong> (<em>Tre brevi esorcismi di uso quotidiano<\/em>) di Giulio Moln\u00e1r, uno spettacolo cult degli anni \u201980 in cui l\u2019attore non si serve dell\u2019oggetto, ma \u00e8 l\u2019oggetto stesso che si fa raccontare dall\u2019attore. Dalla Francia, la compagnia <strong>Flop <\/strong>del maestro indiscusso della luce, Philippe Lefebvre, con la performance senza parole <em>Dal vivo<\/em>, gi\u00e0 proposta e accolta con grande entusiasmo in tanti paesi europei.<\/p>\n<p> \tDa segnalare anche lo spettacolo vincitore del Premio Cantiere 2018, appuntamento purtroppo saltato nella passata stagione invernale del CTA a causa della pandemia,<strong> Flirt<\/strong> di Silvia Torri: una divertente \u201cindagine\u201d sul sesso e sull\u2019amore nel nostro tempo, raccontata con pochi oggetti su un piccolo tavolo nero. \u00a0<\/p>\n<p> \tNon mancher\u00e0 la proposta delle coproduzioni dedicate all\u2019anniversario della nascita di Dante Alighieri che vede impegnati i tre teatri di produzione della regione FVG (CTA di Gorizia, Arearea di Udine e Ortoteatro di Pordenone): <strong>Arearea<\/strong> arriver\u00e0 con una rivisitazione del V episodio dell\u2019Inferno che vede protagonisti Paolo e Francesca, mentre il CTA porter\u00e0 in scena l\u2019originale <strong>Forchette vs. biscotti<\/strong> che fra un verso e un\u2019immersione di biscotti e forchettine in una terrina di cioccolata, sveler\u00e0 i canti XXI e XXII.\u00a0<\/p>\n<p> \tFra gli ospiti inoltre ci saranno Paolo Papparotto con <strong>La casa stregata<\/strong>, \u00a0(spettacolo che inaugurava, 30 anni fa, la prima edizione del festival) dove i bambini saranno di fondamentale aiuto per i burattini ad affrontare i fantasmi; le storie di insetti e di altri piccoli abitanti del prato con i <strong>Bestiolini<\/strong>\u00a0di Gek Tessaro; la fiaba de <strong>La bella Addormentata nel bosco<\/strong> del CSS di Udine che presenta il punto di vista della settima fata, quella che attiva il maleficio; <strong>Giosu\u00e8 e Peppino premiata coppia <\/strong>e <strong>Areste Pagan\u00f2s e i giganti<\/strong>, di Is Mascareddas promotori di una nuova maschera del teatro sardo di animazione.<\/p>\n<p> \tIn questa 30\u00b0 edizione, saranno diverse le iniziative collaterali che coinvolgeranno pubblico e tessuto urbano. Grazie alla collaborazione avviata con l\u2019Associazione Via Rastello, oltre alle tappe degli spettacoli nei luoghi pi\u00f9 suggestivi delle due citt\u00e0 di confine, la via pi\u00f9 antica di Gorizia verr\u00e0 coinvolta con una sorta di <strong>Museo diffuso<\/strong>, un\u2019esposizione \u201cragionata\u201d di oggetti e materiali di scena, annotazioni, riflessioni e pensieri sparsi in 30 edizioni del Festival.\u00a0Con una mappa di percorsi interattivi, questo museo permetter\u00e0 ai visitatori di vivere un\u2019esperienza attiva e partecipata.<\/p>\n<p> \tIn programma anche la mostra \u201c<strong>36 in 45\u201d<\/strong> di <strong>Gigio Brunello<\/strong>, amico e\u00a0sostenitore\u00a0di tante edizioni di questa kermesse: in esposizione, 36 ritratti a olio di artisti e personaggi che hanno fatto la storia del festival, realizzati in 45 giorni durante il lockdown.<\/p>\n<p> \tIl teatro di figura, da sempre ha fatto del riuso creativo dei materiali una sua peculiarit\u00e0, una componente sostanziale del processo artistico. Il CTA, allineato ai principi dell\u2019economia circolare, ha pensato dei gadgets totalmente ecocompatibili: oltre alle sedute in cartone riciclabile, gi\u00e0 utilizzati nelle passate edizioni, quest\u2019anno propone le borse dedicate ai 30 anni di Festival, ricavate da tessuti di recupero e decorate con tecniche naturali.<\/p>\n<p> \tLe giornate goriziane saranno occasione per presentare <strong>Circus<\/strong>, il lavoro della 2^ residenza creativa del Puppet&#038;Design, curato da Michele Sambin e Alessandro\u00a0Martinello, e verr\u00e0 dato spazio ad alcuni incontri di approfondimento fra cui una conversazione a pi\u00f9 voci sul teatro d\u2019oggetti contemporaneo e un meeting fra i partner del progetto Puppet &#038;Design, con la partecipazione di esperti, studiosi, artisti dei due ambiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la 30^ edizione<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":39622,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-39621","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",1000,750,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",1000,750,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",1000,750,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",1000,750,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",1000,750,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",1000,750,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/41331-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentata la 30^ edizione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39621","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39621"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39621\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39622"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}