{"id":39373,"date":"2021-06-07T00:00:00","date_gmt":"2021-06-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=39373"},"modified":"2021-06-07T00:00:00","modified_gmt":"2021-06-06T23:00:00","slug":"palazzo-caiselli-sul-soffitto-torna-il-tiepolo-in-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/palazzo-caiselli-sul-soffitto-torna-il-tiepolo-in-digitale\/","title":{"rendered":"Palazzo Caiselli, sul soffitto torna il Tiepolo. In digitale"},"content":{"rendered":"<p> \tGrazie alle pi\u00f9 avanzate tecniche digitali, sul soffitto del salone d\u2019onore di <strong>Palazzo Caiselli a Udine<\/strong>, sede del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale (Dium) dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, torna il capolavoro di Giambattista Tiepolo: la fedele riproduzione de \u201c<em>La Virt\u00f9 e la Nobilt\u00e0 che scacciano l\u2019Ignoranza<\/em>\u201d \u00e8 stata realizzata e collocata nel punto esatto in cui si trovava l\u2019originale, oggi conservato ai Civici Musei di Udine.<\/p>\n<p> \tIl vuoto sul soffitto \u00e8 stato colmato grazie a un lavoro che ha coinvolto numerosi operatori, ognuno specializzato in un ambito specifico, con il coordinamento scientifico e operativo di <strong>Linda Borean e Vittorio Foramitti<\/strong> del Dium.<\/p>\n<p> \tPortato a termine con successo anche grazie alla preziosa collaborazione dei Musei Civici di Udine, si tratta di un intervento che si colloca nel solco di analoghe esperienze di digitalizzazione di opere d\u2019arte di formato monumentale, dei quali uno dei primi e pi\u00f9 noti esempi sono le \u201c<em>Nozze di Cana<\/em>\u201d di Paolo Veronese per il refettorio benedettino del complesso architettonico progettato da Andrea Palladio sull&#39;Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.<\/p>\n<p> \t\u201cSi tratta di un intervento di grande importanza per diversi motivi \u2013 ha evidenziato il rettore <strong>Roberto Pinton<\/strong> \u2013 da un lato rende possibile la fruizione di un\u2019opera magistrale del Tiepolo, seppure in copia, nel suo luogo d\u2019origine, dall\u2019altro dimostra come la tecnologia e l\u2019innovazione applicata ai beni culturali offrano possibilit\u00e0 di valorizzazione dei beni artistici in passato inimmaginabili, ampliando in questo modo anche le competenze e le opportunit\u00e0 per i laureati nelle discipline umanistiche\u201d.<\/p>\n<p> \t&#8220;Collocare la copia del Tiepolo nel suo luogo d&#39;origine ha un doppio significato \u2013 sottolinea <strong>Andrea Zannini<\/strong>, direttore del Dium \u2013. Culturale, nel senso di un&#39;operazione rispettosa della storia del dipinto, e didattico, perch\u00e9 studiare in una sede, Palazzo Caiselli, bella in senso artistico e architettonico \u00e8 un valore in s\u00e9&#8221;.<\/p>\n<p> \tIl dipinto del Tiepolo era collocato sul soffitto del salone oggi denominato \u201cdel Tiepolo\u201d all\u2019interno di una cornice di forma complessa ed asimmetrica realizzata in stucco a marmorino. La prima operazione necessaria \u00e8 stata il rilievo geometrico del soffitto con l\u2019utilizzo del laser scanner da parte di <strong>Domenico Visintini<\/strong> del Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura dell\u2019ateneo friulano in modo da individuare esattamente la forma e lo spessore della cornice. Sulla base del rilievo e attraverso il confronto con l\u2019originale, \u00e8 stato disegnato e realizzato il telaio in abete lamellare, collocato in opera tramite sei barre filettate ancorate al solaio soprastante: <strong>Angelo Pizzolongo<\/strong> e <strong>Silvio Liva<\/strong> si sono occupati rispettivamente del disegno del telaio e della sua realizzazione. Anche la riproduzione fotografica, eseguita da <strong>Cesare Genuzio<\/strong>, fotografo che ha realizzato la riproduzione del Padovanino a Pordenone, si \u00e8 rivelata particolarmente delicata nella corretta definizione del tono, della saturazione e della luminosit\u00e0 dei colori.<\/p>\n<p> \tIl montaggio della riproduzione sul telaio ha richiesto diverse prove: all\u2019inizio con una copia su carta e poi con la stampa definitiva, in modo da centrare esattamente la tela nello spazio disponibile. La fase finale ha visto la realizzazione e posa in opera della cornice in legno dorata a missione con foglia metallica patinata da parte di <strong>Mario Del Maschio<\/strong>. Tutte le fasi del progetto e della realizzazione sono state costantemente monitorate dai funzionari e dai restauratori della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. La messa in opera \u00e8 stata realizzata dalla ditta Esedra restauro e conservazione di Udine.<\/p>\n<p> \tIl dipinto \u201c<em>La Virt\u00f9 e la Nobilt\u00e0 che scacciano l\u2019Ignoranza<\/em>\u201d viene commissionato a Giambattista Tiepolo (1696-1770) da Carlo Caiselli a met\u00e0 del Settecento. L\u2019occasione potrebbe essere \u2013 nel 1743 &#8211; quella del matrimonio del figlio Bernardino con Pisana Brandolini, oppure quello della nomina a consigliere nobile dell\u2019altro figlio Francesco. Con l\u2019importante incarico al maestro veneziano, allora all\u2019apice del successo, i Caiselli aggiungono di fatto un nuovo capitolo alla decorazione del palazzo di famiglia. Raffinata ed elegante residenza costruita un secolo prima, a partire dal 1655, il palazzo dei conti Caiselli doveva raccogliere infatti una significativa collezione di pittura, smembrata nel corso del Novecento.<\/p>\n<p> \tIl tema della vittoria della virt\u00f9 e della nobilt\u00e0 sull\u2019ignoranza \u00e8 frequente nei soffitti realizzati da Tiepolo per le dimore patrizie in particolare appunto negli anni quaranta del Settecento. Si tratta di un\u2019immagine congeniale all\u2019aristocrazia della Serenissima, tanto della capitale quanto della terraferma, che di vecchia o recente istituzione \u00e8 comunque desiderosa di glorificare i propri traguardi, culturali ed economici e di mostrare come la virt\u00f9 civica si conquisti con la cultura e la liberalit\u00e0. I Manin, per esempio, seguirono i Caiselli e nel 1748, in occasione delle nozze di Ludovico, ultimo doge della Serenissima, ingaggiarono Tiepolo per la trasposizione pittorica del trionfo delle loro virt\u00f9, celebrate in un grande dipinto gi\u00e0 alloggiato nella residenza veneziana e, dal 1972, esposto al Norton Simon Museum. Il soffitto Caiselli, notificato come opera di pubblico interesse dalla Soprintendenza di Venezia, ebbe una storia travagliata, a causa dei tentativi di vendita di contrabbando da parte del conte Franco Caiselli, uno degli eredi del casato. Dopo il tentativo di vendita del 1929, la tela venne incamerata dallo Stato che, nel 1935, la affida ai Civici Musei di Udine, dove ancora oggi si trova.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella sede del Dium<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":39374,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-39373","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",1000,565,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",1000,565,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",1000,565,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1-300x170.webp",300,170,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",640,362,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",300,170,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",500,283,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",474,268,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",391,221,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",300,170,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",1000,565,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",1000,565,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",1000,565,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",1000,565,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40721-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Nella sede del Dium","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39373\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39374"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}