{"id":39215,"date":"2021-05-24T00:00:00","date_gmt":"2021-05-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=39215"},"modified":"2021-05-24T00:00:00","modified_gmt":"2021-05-23T23:00:00","slug":"trieste-cittadinanza-onoraria-al-milite-ignoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trieste-cittadinanza-onoraria-al-milite-ignoto\/","title":{"rendered":"Trieste, cittadinanza onoraria al Milite Ignoto"},"content":{"rendered":"<p> \t\u201cAl fine di riconoscere anche a Trieste, come in tanti altri luoghi del nostro Paese, la \u201cpaternit\u00e0\u201d del Milite Ignoto, che diverr\u00e0 cos\u00ec Cittadino d\u2019Italia, entrando a far parte dei simboli che appartengono alla nostra identit\u00e0 nazionale, grazie all&#39;iniziativa proposta dal Gruppo delle Medaglie d\u2019Oro al Valor Militare d\u2019Italia e sostenuta dall&#39;Associazione Nazionale Comuni Italiani\u201d.<\/p>\n<p> \tCon questa motivazione &#8211; letta dal sindaco <strong>Roberto Dipiazza<\/strong>, con accanto a s\u00e9 il presidente del Consiglio comunale <strong>Francesco Di Paola Panteca<\/strong> e il generale <strong>Rosario Aiosa<\/strong>, presidente del Gruppo Medaglie d\u2019Oro al Valor Militare &#8211; il <strong>Consiglio comunale di Trieste<\/strong>, ha conferito la <strong>cittadinanza onoraria della Citt\u00e0 al Milite Ignoto<\/strong>, nel corso di una seduta straordinaria e della cerimonia svoltasi nel <strong>Teatro Giuseppe Verdi<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u201cCon il conferimento della Cittadinanza onoraria del Comune di Trieste al Milite Ignoto &#8211; ha detto il primo cittadino &#8211; la nostra citt\u00e0 aderisce al progetto del Gruppo Medaglie d\u2019Oro al Valor Militare d\u2019Italia, sostenuto dall\u2019ANCI, che vedr\u00e0 realizzarsi diverse iniziative che culmineranno il 4 novembre di quest\u2019anno in occasione del centenario a Roma\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cNel corso del 1920 &#8211; ha proseguito il sindaco &#8211; sei medaglie d\u2019oro si recarono presso undici cimiteri sorti nei luoghi delle battaglie pi\u00f9 cruente della Grande Guerra dove individuarono per ogni luogo una salma priva di qualsiasi segno di riconoscimento. E Trieste fu qui protagonista. Alla presenza del Duca D\u2019Aosta Emanuele Filiberto, comandante dell\u2019invitta terza armata; Maria Bergamas che visse e mor\u00ec nella nostra citt\u00e0 e riposa nel cimitero di guerra di Aquileia, mamma di Antonio, maestro elementare caduto sul Cimone, in rappresentanza di tutte le madri d\u2019Italia, tra le 11 bare anonime ne indic\u00f2 una: quello sarebbe stato il Milite Ignoto. Il feretro quindi part\u00ec da Aquileia per essere tumulato all\u2019Altare della Patria a Roma, dove i funerali solenni furono celebrati dal Vescovo di Trieste, Monsignor Angelo Bartolomasi. Quel viaggio del \u201cTreno dell\u2019Eroe\u201d attraverso l\u2019Italia, con migliaia di persone inginocchiate ai lati del binario divenne un\u2019imponente manifestazione di cordoglio di quanti vedevano nel soldato morto il loro figlio, marito, padre, fratello e di orgoglio nazionale che segn\u00f2 uno dei momenti spirituali pi\u00f9 alti nella storia del nostro Paese\u201d.<\/p>\n<p> \tLa cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto si \u00e8 svolta alla presenza di autorit\u00e0 civili, militari e religiose. Tra gli altri anche il prefetto <strong>Valerio Valenti<\/strong>, il presidente del Consiglio regionale <strong>Mauro Zanin<\/strong>, l\u2019assessore regionale <strong>Alessia Rosolen<\/strong> e l\u2019arcivescovo di Trieste <strong>monsignor Giampaolo Crepaldi<\/strong>, rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d\u2019arma e studenti dell\u2019Istituto comprensivo Antonio Bergamas.<\/p>\n<p> \tPresente il gonfalone della Citt\u00e0 di Trieste, dopo l\u2019appello nominale da parte del segretario generale <strong>Fabio Lorenzut<\/strong>, il presidente del Consiglio comunale Francesco Di Paola Panteca ha aperto la seduta e portato il suo saluto.<\/p>\n<p> \tMessaggi sono stati portati dal sindaco di Aquileia <strong>Emanuele Zorino<\/strong> e del generale <strong>Rosario Aiosa<\/strong>, presidente del gruppo Medaglie d\u2019Oro al Valor Militare che, dopo aver ricevuto la pergamena e la medaglia della cittadinanza onoraria, ha firmato il libro d\u2019oro del Comune.<\/p>\n<p> \tIl presidente della Federazione Grigioverde, comandante <strong>Diego Guerin<\/strong>, in rappresentanza delle Associazioni combattentistiche e d\u2019arma ha consegnato quindi un riconoscimento al sindaco Dipiazza, mentre il generale di brigata <strong>Francesco Bonaventura<\/strong>, presidente di Assoarma Trieste, ha a sua volta donato un omaggio al presidente Aiosa.<\/p>\n<p> \tL\u2019attore <strong>Francesco Gusmitta<\/strong> ha quindi letto il brano \u201c<em>Una bandiera<\/em>\u201d, scritto dal triestino Giani Stuparich, tenente dei granatieri, Medaglia d\u2019Oro al Valor Militare, dedicato a tutti i caduti della citt\u00e0 irredenta di Trieste. Sono seguite le note e le parole dell\u2019 \u201c<em>Ave Maria<\/em>\u201d di Schubert, interpretata dal soprano <strong>Nadia Fabris<\/strong>, accompagnata all\u2019oboe da <strong>Marco Bernini<\/strong> e all\u2019arpa da <strong>Tatiana Donis<\/strong>.<\/p>\n<p> \tLa cerimonia ha lasciato il Teatro Verdi e si \u00e8 spostata quindi in piazza Unit\u00e0 dov\u2019\u00e8 arrivata, proveniente dal colle di San Giusto la fiaccola portata dai tedofori della <strong>Societ\u00e0 Ginnastica Triestina<\/strong> e dalla <strong>Karate Do Trieste<\/strong> ed \u00e8 stato acceso il tripode posto tra i \u201cPili della Vittoria\u201d. La fiaccola \u00e8 stata accompagnata dalle note della \u201c<em>Canzone del soldato ignoto<\/em>\u201d, composta da Giovanni Gaeta, noto con lo pseudonimo di E.A. Mario, autore della pi\u00f9 conosciuta \u201c<em>Canzone del Piave<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \tAl termine della cerimonia l\u2019ammainabandiera solenne in piazza Unit\u00e0 d\u2019Italia sotto una leggera pioggia e l\u2019accensione delle luci tricolori sul palazzo del Comune di Trieste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cerimonia al Teatro Verdi<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":39216,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-39215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",1000,563,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",1000,563,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",1000,563,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",500,282,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",1000,563,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",1000,563,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",1000,563,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",1000,563,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40255-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Cerimonia al Teatro Verdi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39215"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39215\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}