{"id":39083,"date":"2021-05-13T00:00:00","date_gmt":"2021-05-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=39083"},"modified":"2021-05-13T00:00:00","modified_gmt":"2021-05-12T23:00:00","slug":"imparare-a-rinascere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/imparare-a-rinascere\/","title":{"rendered":"Imparare a rinascere"},"content":{"rendered":"<p> \tLa scrittrice <strong>Giulia Fagiolino<\/strong>, dopo aver vinto quattro premi letterari internazionali e aver esordito in ambito editoriale con il romanzo \u201c<em>Quel Giorno<\/em>\u201d (Capponi Editore) nel giugno 2018, \u00e8 tornata in libreria con l\u2019opera \u201c<em>In un battito d\u2019ali<\/em>\u201d edito da L\u2019Erudita, Giulio Perrone editore, un romanzo storico e corale che racconta l\u2019intimit\u00e0, le speranze e le miserie di un pezzo di storia d\u2019Italia in un susseguirsi di eventi ed emozioni.<\/p>\n<p> \t<strong>Giulia, ci fai conoscere da vicino i personaggi a cui hai dato vita?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cI personaggi sono molti, \u00e8 una saga familiare. Spazia da quelli inventati, di fantasia, a quelli realmente esistiti. Sono di fantasia ad esempio Agnese, donna forte e passionale che lotta fino alla fine per cercare di proteggere i propri figli, o Ginevra, figlia di Agnese che rischia la propria vita per amore. Ci sono poi alcuni personaggi realmente esistiti come Dario, il ragazzino catturato nella rappresaglia che era veramente mio nonno o Corrado, un mio prozio che torn\u00f2 esanime dal campo di concentramento di Mauthausen. Ciascun lettore pu\u00f2 immedesimarsi nelle tante storie e vite raccontate\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Hai scritto un romanzo storico, ma pensi che potremmo anche farlo rientrare in un romanzo di formazione perch\u00e9, nel corso delle pagine, i tuoi personaggi subiscono una evoluzione?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cI miei romanzi li definisco catartici proprio perch\u00e9 fanno capire che i momenti difficili si possono superare, i protagonisti, infatti, subiscono una evoluzione. Da uno stato di paura e di angoscia lottano, non si lasciano andare, non demordono e riescono a rinascere\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali sono i <em>turning points<\/em> attraverso cui si dipanano e si intrecciano le vicende dei personaggi e gli eventi storici?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cIl romanzo, proprio perch\u00e9 ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, \u00e8 carico di emozioni e momenti adrenalinici. \u00a0Il lettore si sente coinvolto nella narrazione e lotta insieme ai protagonisti. \u00a0L&#39;intera trama si basa sulla capacit\u00e0 di resistenza dei personaggi e il finale fino alla fine non \u00e8 scontato, anzi ci saranno anche dei colpi di scena\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Quale rischio si pu\u00f2 correre nel romanzare la Storia per rispetto dei fatti realmente accaduti e dei lettori?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cSi deve essere fedeli alla storia, quindi riportare i fatti come realmente avvenuti e seguire di conseguenza il filo logico spazio temporale. In questo contesto bisogna inserire la parte di fantasia ed \u00e8 l\u2019aspetto pi\u00f9 complicato cercare di amalgamare la vita reale con l\u2019immaginazione, non sempre riesce bene\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Al contrario, quale rischio \u00e8 dietro l\u2019angolo se di Storia non se ne parla?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cRitengo che la storia sia maestra di vita &#8211; <em>Historia magistra vitae<\/em> &#8211; perch\u00e9 gli eventi si ripetono negli anni, nei secoli e quindi conoscerla ci aiuta ad affrontare meglio il futuro. Il non parlare di storia \u00e8 un po&#39; come disconoscere le proprie origini e cancellare il nostro prezioso passato\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Pensi che l\u2019uomo dimentichi presto il proprio passato?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cMi auguro di no, per\u00f2 noto che purtroppo c&#39;\u00e8 la tendenza a dimenticare, a guardare il presente con molta approssimazione, con superficialit\u00e0, senza avere alle spalle il necessario bagaglio culturale che ci aiuta anche nelle piccole cose. Per usare un aforisma direi la societ\u00e0 del <em>panta rei, <\/em>ove tutto scorre come l&#39;acqua, la vita \u00e8 un continuo divenire, niente si ripete direbbe Eraclito\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Se tu scrivessi un prossimo romanzo storico, in quale periodo lo ambienteresti?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cDevo ancora decidere, potrei ambientarlo nel Medioevo come in pieno Risorgimento\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Cosa pu\u00f2 imparare, infine, il lettore da <em>In un battito d\u2019ali<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cIl romanzo, come gi\u00e0 detto, emana un messaggio di speranza, quello di riuscire a superare i momenti difficili. Poi \u00e8 importante anche ricordarsi della storia, del nostro passato che ci guida nell\u2019affrontare il presente e nel riscoprire quindi anche l&#39;importanza delle proprie origini. In ultimo, il romanzo, puntando molto sugli stati d&#39;animo e le emozioni, ci insegna a immedesimarsi nelle varie situazioni e a non dimenticarci del lato umano dentro di noi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIn un battito d\u2019ali\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":39084,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-39083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",800,682,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",800,682,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",800,682,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1-300x256.webp",300,256,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",640,546,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",300,256,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",500,426,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",380,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",305,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",300,256,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",800,682,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",800,682,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",800,682,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",800,682,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1.webp",246,210,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/40052-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Francesca Ghezzani","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/ghezzani\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"\u201cIn un battito d\u2019ali\u201d","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}