{"id":39044,"date":"2021-05-13T00:00:00","date_gmt":"2021-05-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=39044"},"modified":"2021-05-13T00:00:00","modified_gmt":"2021-05-12T23:00:00","slug":"tra-mare-e-isonzo-turismo-a-ritmo-della-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/tra-mare-e-isonzo-turismo-a-ritmo-della-natura\/","title":{"rendered":"Tra mare e Isonzo, turismo a ritmo della natura"},"content":{"rendered":"<p> \tTrenta itinerari a piedi, in bici e a cavallo per scoprire il paesaggio staranzanese e isontino immersi nella natura lungo le vie lente tra mare e Isonzo.<\/p>\n<p> \tParte \u201c<strong>Staranzano Slow<\/strong>\u201d il progetto di promozione turistica locale che punta a sostenere la mobilit\u00e0 lenta e la conoscenza del territorio, con un evento organizzato <strong>sabato 15 maggio alle ore 10<\/strong> in localit\u00e0 <strong>Riserva Alberoni al Lido di Staranzano<\/strong>.<\/p>\n<p> \t\u201cObiettivo del progetto Staranzano SLOW \u2013 spiega <strong>Manuela Tomadin<\/strong>, assessore al Turismo \u2013 \u00e8 il rafforzamento della competitivit\u00e0 del territorio come destinazione turistica, mirando al potenziamento della sua immagine, valorizzando le risorse naturali, culturali, materiali e immateriali presenti.\u00a0 Promosso e sostenuto dalla \u201cPro loco\u201d e dall\u2019amministrazione, il progetto ha ottenuto il contributo dalla \u201cFondazione Carigo\u201d poich\u00e9 ispirato ai principi di sostenibilit\u00e0 enunciati nell\u2019Agenda ONU 2030, a sostegno di politiche e azioni volte all\u2019educazione ambientale, all\u2019economia locale e alla promozione di pratiche sportive e movimento nella natura\u201d.<\/p>\n<p> \tA supporto dei visitatori \u00e8 stato sviluppato il sito web <u><a href=\"http:\/\/www.staranzanoslow.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000ff;\"><strong>www.staranzanoslow.it<\/strong><\/span><\/a><\/u> in versione trilingue e mobile, dove tutti gli itinerari sono consultabili su mappe geo-referenziate.<\/p>\n<p> \tUn ricco repertorio fotografico e numerosi approfondimenti sui luoghi consentono di scoprire curiosit\u00e0 correlate alla cultura e al paesaggio, il tutto integrato con informazioni riguardanti i servizi di ricettivit\u00e0, ristorazione e tempo libero.<\/p>\n<p> \tPer chi volesse soggiornare e approfondire con escursioni la conoscenza del territorio le associazioni e le aziende aderenti al progetto potranno offrire utile supporto e assistenza. Totem di orientamento posizionati nei punti pi\u00f9 nodali degli itinerari e un depliant corredato da mappa, sempre in versione trilingue, forniscono ulteriori informazioni.<\/p>\n<p> \tIl progetto vede coinvolte diverse associazioni e realt\u00e0 economiche del territorio che hanno contribuito direttamente all\u2019individuazione e tracciamento degli itinerari. Tra i partner del progetto, oltre alla <strong>Pro loco<\/strong> che ha definito i tracciati pedonali, figurano l\u2019associazione sportiva \u201c<strong>La Staccionata<\/strong>\u201d che ha individuato le ippovie e organizza le escursioni a cavallo, l\u2019associazione \u201c<strong>Bisiachi in Bici<\/strong>\u201d per i tracciati ciclabili e l\u2019organizzazione di gruppi escursionistici, ma anche l\u2019associazione \u201c<strong>Camper Club Foce dell\u2019Isonzo<\/strong>\u201d che offre supporto e gestione dell\u2019area sosta comunale gratuita presso via delle Acacie. Le associazioni culturali e scientifiche come \u201c<strong>CO.NA<\/strong>\u201d e l\u2019&#8221;<strong>Associazione Culturale Bisiaca<\/strong>\u201d hanno infine collaborato per l\u2019individuazione dei punti maggiormente significativi consultabili dal sito web, mentre le attivit\u00e0 commerciali, anche aderenti all\u2019associazione dei commercianti \u201c<strong>Staranzano Inn<\/strong>\u201d, hanno contribuito quali sponsor del progetto.<\/p>\n<p> \tNumerosi i fotografi, professionisti e amatoriali, che hanno arricchito con le loro immagini le sezioni del sito. Anche il video realizzato da un professionista staranzanese doc ha visto coinvolte direttamente le persone, le associazioni e le attivit\u00e0 economiche del territorio.<\/p>\n<p> \tStaranzano Slow \u00e8 stato sviluppato proprio sull\u2019attivit\u00e0 di concertazione tra l\u2019Amministrazione comunale, la Pro loco, le associazioni locali e gli operatori privati, con la finalit\u00e0 di creare un tavolo di coordinamento per la promozione turistica del territorio al fine di avviare progettualit\u00e0 e azioni condivise con gli operatori del settore, pubblici e privati.\u00a0 I risultati a lungo temine attesi riguardano l\u2019aumento graduale del numero di visitatori\/turisti nel territorio, con un incremento dei pernottamenti e fruizione dei servizi di ristorazione, spingendo cos\u00ec la riapertura dei locali commerciali, e anche lo sviluppo di microimprese, in particolar modo per il recupero dei locali sfitti, da destinarsi all\u2019accoglienza, o attivit\u00e0 artigianali o per l\u2019offerta di servizi e prodotti legati alla mobilit\u00e0 slow, all\u2019edutainment ambientale, alle tecnologie digitali.<\/p>\n<p> \tStaranzano Slow intende infatti diventare uno strumento operativo e una cornice di eventi per la promozione di prodotti volti a far conoscere il territorio locale in una scala transregionale e transfrontaliera, collegandosi con i flussi turistici lungo le ciclovie verso l\u2019Austria, la Slovenia e il resto d\u2019Italia, il polo intermodale Trieste Airport e i poli turistici pi\u00f9 attrattivi come Grado, Lignano, Aquileia, Gorizia, Collio, Carso e Trieste.<\/p>\n<p> \tL\u2019offerta \u00e8 un turismo lento e sostenibile, a contatto con luoghi di rilevanza naturale, artistica, storica e culturale che favorisca la qualit\u00e0, la socialit\u00e0 e il gusto dell\u2019esperienza. Il fine \u00e8 di rafforzare l\u2019immagine del territorio affinch\u00e9 risulti pi\u00f9 valorizzata nei circuiti di promozione regionale proposti anche nel portale di Promoturismo FVG.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte il progetto &#8220;Staranzano Slow&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":39045,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-39044","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",1000,563,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",1000,563,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",1000,563,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",500,282,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",1000,563,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",1000,563,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",1000,563,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",1000,563,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39990-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Parte il progetto \"Staranzano Slow\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39044"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39044\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}