{"id":38875,"date":"2021-05-04T00:00:00","date_gmt":"2021-05-03T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=38875"},"modified":"2021-05-04T00:00:00","modified_gmt":"2021-05-03T23:00:00","slug":"ruda-finanziamento-del-ministero-per-lex-amideria-chiozza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ruda-finanziamento-del-ministero-per-lex-amideria-chiozza\/","title":{"rendered":"Ruda, finanziamento del Ministero per l&#8217;ex Amideria Chiozza"},"content":{"rendered":"<p> \tUn altro tassello verso la completa riqualificazione dell\u2019ex Amideria Chiozza di Perteole. \u00c8 stato firmato un\u00a0<strong>accordo di collaborazione amministrativa\u00a0<\/strong>tra\u00a0<strong>Comune di Ruda<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Segretariato Regionale del MiC &#8211; Ministero della Cultura &#8211; per il Friuli Venezia Giulia<\/strong>, che permetter\u00e0 di attivare la progettazione e la relativa realizzazione di lavori per un valore di 1,8 milioni di euro.<\/p>\n<p> \tIl documento \u00e8 stato sottoscritto nei giorni scorsi dal sindaco\u00a0<strong>Franco Lenarduzzi\u00a0<\/strong>e dal segretario regionale\u00a0<strong>Roberto Cassanelli<\/strong>.<\/p>\n<p> \tQuesti fondi sono stati stanziati dal Ministero della cultura per la \u201c<strong>verifica del rischio sismico, riduzione della vulnerabilit\u00e0 e restauro<\/strong>\u201d e sono assegnati alla\u00a0<strong>Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.<\/strong><\/p>\n<p> \tSecondo l\u2019accordo appena stipulato tra Comune di Ruda e Segretariato Regionale,\u00a0la\u00a0<strong>Soprintendenza<\/strong>, in quanto beneficiaria del finanziamento e soggetto attuatore per la parte ministeriale, definir\u00e0, d\u2019intesa con il Comune, le modalit\u00e0 di intervento e ne guider\u00e0 le scelte strategiche, rivestir\u00e0 il ruolo di committente degli interventi, adotter\u00e0 ogni provvedimento autorizzativo,\u00a0<strong>provveder\u00e0 ai pagamenti necessari<\/strong>.<\/p>\n<p> \tIl\u00a0<strong>Comune di Ruda garantir\u00e0 le funzioni di Stazione Appaltante<\/strong>, individuer\u00e0 gli operatori economici, seguir\u00e0 ciascuna fase del procedimento relativo all\u2019intervento trasmettendo alla Soprintendenza i quadri economici.<\/p>\n<p> \t\u201cIl progetto di riqualificazione dell\u2019Amideria sta prendendo finalmente forma. Oltre ai fondi necessari, ora abbiamo la\u00a0<strong>possibilit\u00e0 di velocizzare il complesso iter burocratico necessario alla realizzazione<\/strong>. Ringrazio il Segretariato regionale per la collaborazione. Dopo l\u2019individuazione, di poche settimane fa, dei professionisti che saranno chiamati ad immaginare e disegnare il nuovo complesso, da oggi\u00a0<strong>spetter\u00e0 al Comune di Ruda il ruolo di stazione appaltante e quindi la realizzazione di tutte le procedure di gara<\/strong>, anche per il finanziamento del Ministero della Cultura. Un compito non facile ma su cui ci stiamo e metteremo tutte le nostre energie e capacit\u00e0\u201d, commenta il sindaco di Ruda\u00a0<strong>Franco Lenarduzzi<\/strong>.<\/p>\n<p> \tIl segretario regionale\u00a0<strong>Roberto Cassanelli<\/strong>\u00a0e la soprintendente\u00a0<strong>Simonetta Bonomi<\/strong>\u00a0si dichiarano \u201cestremamente soddisfatti di poter collaborare con il Comune di Ruda per ridare\u00a0<strong>nuova vita all&#39;Amideria Chiozza, uno dei gioielli d&#39;archeologia industriale presenti in regione<\/strong>. Il\u00a0<strong>finanziamento di 1,8 milioni di euro del Ministero della Cultura<\/strong>, gestito sinergicamente con le altre risorse economiche in campo, permetter\u00e0 di lavorare tutti insieme per sostenere un\u00a0<strong>progetto ambizioso, in grado di valorizzare il territorio e la sua storia industriale e sociale<\/strong>. Il complesso dell&#39;Amideria \u00e8 notevole sia dal punto di vista architettonico sia perch\u00e9 conserva le strutture originarie del processo produttivo. Queste caratteristiche meritano di essere tutelate e fatte conoscere al pi\u00f9 vasto pubblico&#8221;.<\/p>\n<p> \tAgli 1,8 milioni di euro del Ministero della cultura, oggetto dell\u2019attuale accordo, sull\u2019ex Amideria Chiozza verranno investiti\u00a0<strong>altri 4,8 milioni di euro destinati dal CIPE<\/strong>\u00a0per la sistemazione di una parte da adibire a Museo archeologico industriale interattivo e ulteriori\u00a0<strong>300.000 euro dalla Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong>\u00a0per la rivitalizzazione e riqualificazione dei centri urbani.<\/p>\n<p> \tIl Comune di Ruda ha gi\u00e0\u00a0<strong>approvato il Documento Preliminare di Progettazione<\/strong>\u00a0per gli interventi di riqualificazione, messa in sicurezza e restauro del compendio immobiliare e\u00a0<u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/9845\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000ff;\"><strong>ha individuato, tramite gara pubblica, i professionisti a cui affidare l\u2019incarico per la progettazione<\/strong>\u00a0di fattibilit\u00e0 tecnica ed economica<\/span><\/a><\/u>, definitiva ed esecutiva, la Direzione lavori, l\u2019assistenza alle misure e alla contabilit\u00e0, nonch\u00e9 il coordinamento della sicurezza.<\/p>\n<p> \tIl complesso dell\u2019ex Amideria Chiozza si trova in localit\u00e0 \u201cLa Fredda\u201d di Parteole nel Comune di Ruda.\u00a0<strong>Fu realizzato per la produzione di amido e denominato \u201cAmideria Chiozza\u201d dal nome del fondatore Luigi Chiozza<\/strong>.<\/p>\n<p> \tFin dal 1875 l\u2019Amideria ha perfezionato con procedimenti industriali il sistema di estrazione dell\u2019amido dal riso e dal mais, ottenendo dal Ministero Austriaco del commercio il \u201c<em>privilegio esclusivo per la durata di 6 anni nell\u2019erezione di un metodo particolarmente atto a separare l\u2019amido dalla parte oleosa del grano turco, rendendola con ci\u00f2 di durata maggiore e di un colore bianco perfetto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \tNel 1928 l\u2019Amideria \u00e8 stata rilevata dall\u2019imprenditore triestino Dario Doria, gi\u00e0 dipendente della Prima Pilatura Anonima di Riso, che ne ha ampliato i mercati di riferimento, collocando la fabbrica\u00a0<strong>tra le maggiori realt\u00e0 italiane del settore e prima per la qualit\u00e0 dei prodotti.<\/strong><\/p>\n<p> \tNel 1941 la fabbrica \u00e8 stata dichiarata di \u201cinteresse nazionale in periodo bellico\u201d, acquisendo finanziamenti per la produzione amidiera dal COGEFAG prima (Commissariato generale per le fabbricazioni di guerra) e in seguito dall\u2019IMI. Nel 1959 sono stati prodotti all\u2019interno dello stabilimento di Ruda amidi industriali per il fissaggio dei tessuti, amido alimentare, collaggio (caramelle e affini), gelateria, coni gelato, pasticceria, confetti; amido al borace per stireria a lucido; destrina e leganti per fonderie (acciaio e ghisa); glutine da riso per la preparazione di estratti per brodi; residui secchi per preparazione di mangimi.\u00a0<strong>Nel 1976 Dario Doria, dopo quasi 50 anni di attivit\u00e0, ha ceduto l\u2019Amideria, segnando di fatto la fine dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019opificio<\/strong>. Successivamente il complesso \u00e8 stato acquistato dall\u2019agente immobiliare Silvano Martin che ha proseguito la produzione sino al 1986.<\/p>\n<p> \tCon Decreto del Ministro per i Beni Culturali e ambientali del 23 giugno 1989, \u00e8 stato riconosciuto l\u2019interesse particolarmente importante dell\u2019area industriale.\u00a0<strong>Nel 1991 il complesso \u00e8 stato acquistato dal Comune di Ruda\u00a0<\/strong>al fine di garantire la tutela di una delle pi\u00f9 significative testimonianze legate alla storia dell\u2019industria presenti sul territorio della Regione Friuli Venezia Giulia e la prima fabbrica sorta nella bassa friulana.<\/p>\n<p> \t<strong>L\u2019Amideria \u00e8 tuttora una rara ed autentica fonte di informazioni sulle tecnologie produttive adottate nel tempo<\/strong>, sulle modalit\u00e0 di produzione di energia, sulle condizioni del lavoro operaio, sull\u2019intraprendenza imprenditoriale, e su quant\u2019altro legato all\u2019identit\u00e0 dell\u2019industrializzazione otto-novecentesca oltre che una straordinaria occasione per una immersione totale nel clima di una fabbrica abbandonata, ma non ancora disfatta dal trascorrere del tempo e dall\u2019aggressione delle intemperie.<\/p>\n<p> \t<strong>Dal 1994 in poi il Comune di Ruda ha provveduto, utilizzando i limitati fondi a disposizione e le risorse assegnate dalla Regione<\/strong>, alla manutenzione straordinaria di parti della copertura al fine di evitare un inevitabile depauperamento di quel patrimonio di archeologia industriale.<\/p>\n<p> \tA oggi la struttura dello stabilimento si presenta ancora secondo l\u2019assetto derivante dalla ristrutturazione del 1902 con le conseguenze visibili e immaginabili di un deterioramento strutturale e impiantistico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accordo per 1,8 milioni di euro<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":38876,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-38875","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",1440,1080,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",1440,1080,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",1440,1080,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1-1024x768.webp",640,480,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",1440,1080,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",1440,1080,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1-1024x768.webp",1024,768,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39749-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Accordo per 1,8 milioni di euro","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38875"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38875\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}