{"id":38577,"date":"2021-04-15T00:00:00","date_gmt":"2021-04-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=38577"},"modified":"2021-04-15T00:00:00","modified_gmt":"2021-04-14T23:00:00","slug":"soccorso-e-curato-lo-sciacallo-sergio-torna-in-libera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/soccorso-e-curato-lo-sciacallo-sergio-torna-in-libera\/","title":{"rendered":"Soccorso e curato, lo sciacallo Sergio torna in liber\u00e0"},"content":{"rendered":"<p> \tLo scorso 29 marzo nei pressi di <strong>San Martino al Carso<\/strong> \u00e8 stato <strong>soccorso uno sciacallo dorato (<em>Canis aureus<\/em>)<\/strong>, a seguito di un investimento da parte di un automezzo.<\/p>\n<p> \tL\u2019esemplare, un maschio di et\u00e0 stimata di 24 mesi, \u00e8 stato trasportato presso il Centro di ricerca e coordinamento per il recupero della fauna selvatica, nella sede di <strong>Pagnacco<\/strong>, dell\u2019<strong>Azienda<\/strong> <strong>agraria \u201cAntonio Servadei\u201d dell\u2019Universit\u00e0 di Udine<\/strong>, grazie all\u2019attivit\u00e0 di coordinamento svolta dalla Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia. L\u2019animale, visitato da <strong>Stefano Pesaro<\/strong>, medico veterinario responsabile del Centro di recupero dell\u2019Ateneo di Udine, e sottoposto ad accertamenti per escludere fratture o altre lesioni traumatiche gravi, si presentava <strong>sofferente, iperattivo e gravemente ipovedente<\/strong>.<\/p>\n<p> \tDopo due giorni di completo deficit visivo (cecit\u00e0 completa transitoria), Sergio \u2013 cos\u00ec soprannominato dal nome dell\u2019operatore della ditta Arca che si occupa del recupero della fauna nel territorio dell\u2019ex provincia Gorizia \u2013 <strong>ha ripreso la vista, condizione che ne ha permesso il rilascio, nella zona dov\u2019era stato recuperato<\/strong>.<\/p>\n<p> \tNel periodo di degenza presso la struttura universitaria l\u2019animale \u00e8 stato <strong>stabilizzato e sottoposto a terapia specifica per quadri riconducibili a fenomeni traumatici cranici<\/strong>. \u00c8 stato inoltre esaminato per <strong>indagini sanitarie<\/strong> in collaborazione con l\u2019Istituto Zooprofilattico delle Venezie, sezione di Basaldella, e della Clinica Campo Marzio di Trieste.<\/p>\n<p> \tPrima del rilascio, per seguire gli spostamenti dell\u2019animale e per studiare il suo comportamento, i ricercatori del DI4A dell\u2019Universit\u00e0 di Udine hanno dotato Sergio di un <strong>radio collare satellitare<\/strong>. Dopo i primi i giorni di rilascio, dai dati di telemetria, ovvero dai movimenti descritti dal collare, Sergio appare <strong>in buona salute<\/strong>, e <strong>ogni notte si muove per diversi chilometri sull\u2019altopiano carsico<\/strong>.<\/p>\n<p> \tSergio \u00e8 il <strong>terzo sciacallo soccorso in Italia<\/strong>, <strong>il secondo curato e rilasciato<\/strong> a seguito della convalescenza presso il <strong>Centro di recupero dell\u2019Ateneo friulano<\/strong>, dopo Alberto, anch\u2019esso recuperato a seguito di un investimento stradale nel 2019, e che ancora vive tra la Val Resia e il Canal del Ferro. Il collare di cui era stato dotato Alberto, ha permesso infatti di studiare i suoi movimenti lungo il Tagliamento, il Fella e le zone Prealpine circostanti.<\/p>\n<p> \t\u00abAd oggi \u2013 ricordano <strong>Stefano Filacorda<\/strong>, coordinatore dei progetti di ricerca sulla fauna selvatica dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, e <strong>Stefano Pesaro<\/strong> \u2013 la <strong>causa di maggior mortalit\u00e0<\/strong> riscontrata per questa specie in Italia \u00e8 legata agli <strong>incidenti sulla rete viaria<\/strong>, che nel solo <strong>2021 in Friuli Venezia Giulia<\/strong> ha portato alla morte di ben <strong>6 individui<\/strong>. Questa specie rara sul territorio italiano, con una popolazione di poche centinaia di individui, risulta essere ancora poco nota nei suoi comportamenti ed esigenze ecologiche\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Il monitoraggio di Sergio, grazie al collare<\/strong><\/p>\n<p> \tIl collare satellitare e radio di cui \u00e8 stato dotato Sergio, con sensore di attivit\u00e0, della ditta Vectronic, modello vertex lite, dovrebbe permette di raccogliere circa 800-1200 punti di localizzazione, per un periodo di circa 8-12 mesi, fornendo cos\u00ec ai ricercatori una descrizione del territorio frequentato dallo sciacallo e gli eventuali movimenti di dispersione.<\/p>\n<p> \t\u00abI dati di localizzazione ottenuti attraverso il sistema GPS del collare \u2013 spiega Filacorda \u2013 vengono inviati giornalmente attraverso il sistema telefonico ai laboratori dell\u2019Ateneo, dove vengono analizzati. Il collare, che \u00e8 stato predisposto nel rispetto della forma e della dimensione dell\u2019animale e del suo benessere, \u00e8 molto leggero, meno del 2,5% del peso dell\u2019animale, in modo da non rappresentare una limitazione per i suoi movimenti, ed \u00e8 dotato di un sistema di distacco. Oltre che del sistema GPS, il collare \u00e8 dotato di sensori di temperatura e di attivit\u00e0 che permetteranno, quando il collare sar\u00e0 recuperato, di studiare il comportamento dell\u2019animale in termini di tempo dedicato a muoversi, dormire e alimentarsi, e i periodi del giorno e della notte in cui si sposta o si riposa. Lo studio dello sciacallo Sergio andr\u00e0 a integrarsi con le altre ricerche che raccolgono i dati di telemetria di altre istituzioni di ricerca europee, in particolare slovene, serbe ed ungheresi\u00bb.<\/p>\n<p> \tIl collare \u00e8 stato donato dall\u2019associazione Associazione Italiana Guardiani di Zoo (AIGZOO), dedicata alla conservazione della natura e costituita da operatori delle strutture zoologiche italiane, che hanno diversi obiettivi, quali la tutela della natura, attraverso l\u2019educazione, la ricerca e il finanziamento di progetti di conservazione.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Lo staff di recupero e cura dell\u2019animale<\/strong><\/p>\n<p> \tAl recupero dell\u2019animale investito hanno partecipato: <strong>Sergio Hlacia<\/strong> della ditta Arca, Stazione di Forestale di Gorizia e Monfalcone. Le valutazioni sanitarie sono state condotte da <strong>Stefano Pesaro<\/strong>, medico veterinario, e <strong>Paola Beraldo<\/strong>, ricercatrice e parassitologa del DI4A dell\u2019Ateneo di Udine, <strong>Marco Bregoli<\/strong>, medico veterinario dell\u2019Istituto Zooprofilattico delle Venezie, sezione di Basaldella e della Clinica Campo Marzio di Trieste. Il rilevamento radio telemetrico \u00e8 condotto da <strong>Stefano Filacorda<\/strong> con il tecnico <strong>Andrea Madinelli<\/strong>, il dottorando di ricerca <strong>Marcello Frangini<\/strong>, e dall\u2019assegnista di ricerca <strong>Lorenzo Frangini<\/strong>, tutti del DI4A dell\u2019Universit\u00e0 di Udine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guarda il video<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":38578,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-38577","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",960,720,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",960,720,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",960,720,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",960,720,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",960,720,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",960,720,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",960,720,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39279-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Guarda il video","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38577\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}