{"id":38501,"date":"2021-04-08T00:00:00","date_gmt":"2021-04-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=38501"},"modified":"2021-04-08T00:00:00","modified_gmt":"2021-04-07T23:00:00","slug":"da-trieste-una-cura-contro-il-covid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/da-trieste-una-cura-contro-il-covid\/","title":{"rendered":"Da Trieste una cura contro il Covid"},"content":{"rendered":"<p> \tUno studio di un gruppo di ricercatori del\u00a0<strong>King\u2019s College London<\/strong>, dell\u2019<strong>Universit\u00e0 degli studi di Trieste<\/strong>\u00a0e del\u00a0<strong>Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologie (ICGEB) di Trieste<\/strong>, pubblicato sulla rivista\u00a0<strong>Nature<\/strong>, ha identificato il meccanismo che porta alla fusione delle cellule infettate con Sars-Cov-2 e un farmaco in grado di bloccare questo processo.<\/p>\n<p> \tAttraverso uno screening di laboratorio su oltre 3.000 farmaci gi\u00e0 approvati per la terapia di diverse malattie, il gruppo di ricercatori italiani e inglesi guidati da\u00a0<strong>Mauro Giacca<\/strong>, professore dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste, docente di Cardiovascular Sciences al King&#39;s College di Londra, e responsabile del Laboratorio di Medicina Molecolare dell\u2019ICGEB, ha scoperto che la\u00a0<strong>niclosamide<\/strong>, un farmaco usato da pi\u00f9 di 50 anni per le infezioni intestinali, \u00e8 in grado di bloccare gli effetti dannosi che la proteina Spike di Sars-CoV-2 causa alle cellule.<\/p>\n<p> \tLo stesso gruppo di ricercatori nel mese di novembre dello scorso anno in un articolo pubblicato su Lancet eBioMedicine aveva scoperto che i polmoni dei pazienti morti per Covid-19, oltre a mostrare un esteso danno e la presenza di coaguli che bloccano la circolazione del sangue, contengono un vasto numero di cellule anormali, molto grandi e con molti nuclei, infettate dal virus anche dopo 30-40 giorni dal ricovero in ospedale. Queste cellule anomale sono generate dalla capacit\u00e0 della proteina Spike del coronavirus di stimolare la fusione tra le cellule infettate e le cellule vicine.<\/p>\n<p> \tStimolati da queste osservazioni, i ricercatori hanno ora scoperto il meccanismo che consente la fusione delle cellule e trovato un farmaco in grado di bloccare questo processo.\u00a0<\/p>\n<p> \t\u201cSiamo molto soddisfatti dai nostri risultati &#8211; dichiara Giacca &#8211; per almeno due motivi. Primo, perch\u00e9 abbiamo scoperto un meccanismo completamente nuovo, attivato dalla proteina Spike e importante per il virus. Le nostre ricerche mostrano come Spike attivi una famiglia di proteine della cellula, chiamate TMEM16, che sono indispensabili per la fusione cellulare. Secondo, perch\u00e9 questo meccanismo \u00e8 anche alla base dell\u2019attivazione delle piastrine, e potrebbe quindi anche spiegare perch\u00e9 il 70% dei pazienti con Covid-19 grave sviluppa una trombosi. E ora sappiamo che c\u2019\u00e8 almeno un farmaco, la Niclosamide, in grado di bloccare questo meccanismo.\u201d<\/p>\n<p> \tLa Niclosamide \u00e8 un farmaco sintetizzato negli anni \u201970 del secolo scorso e usato a partire dal 1982 per la terapia delle infezioni intestinali dovute alla tenia. Il nuovo studio mostra come questo farmaco, inibendo TMEM16 e la fusione delle cellule, blocca anche la replicazione del virus. Sulla base di questi risultati, una sperimentazione clinica su 120 pazienti \u00e8 gi\u00e0 partita in India, dove l\u2019infezione \u00e8 ancora molto diffusa e si sta somministrando la niclosamide a un gruppo di pazienti ricoverati in ospedale con Covid-19. Si tratta di una sperimentazione appena avviata, e pertanto sar\u00e0 di fondamentale importanza attendere i risultati nel corso dei prossimi mesi per confermare l\u2019efficacia del farmaco.<\/p>\n<p> \t\u201cPenso che questa ricerca sia importante &#8211; continua Giacca, professore dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste e docente di Cardiovascular Sciences al King&#39;s College di Londra &#8211;\u00a0 anche perch\u00e9 sposta l\u2019attenzione dal tentativo di bloccare la moltiplicazione del virus, come finora hanno cercato di fare con alcuni farmaci, con scarso successo, a quello di inibire il danno causato all\u2019organismo dalle cellule infettate. Sono sempre pi\u00f9 convinto che Covid-19 sia una malattia causata non dalla semplice distruzione delle cellule infettate dal virus, ma dalla persistenza di queste cellule nell\u2019organismo per periodi lunghi di tempo. Il meccanismo che abbiamo scoperto potrebbe quindi anche essere coinvolto nello sviluppo del cosiddetto Covid lungo, ovvero spiegare la difficolt\u00e0 che molti pazienti hanno a ricuperare dopo la malattia\u201d.<\/p>\n<p> \tLa ricerca \u00e8 stata condotta nei laboratori diretti dal professor Giacca alla School of Cardiovascular Medicine &#038; Sciences del King\u2019s College London, l\u2019International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology di Trieste e l\u2019Universit\u00e0 di Trieste, con la collaborazione dell\u2019Istituto di Anatomia Patologica dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste grazie al supporto dei professori dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste <strong>Rossana Bussani<\/strong>, docente di anatomia patologica, e <strong>Chiara Collesi<\/strong>, docente di biologia molecolare, e con la collaborazione di altri gruppi di ricerca del King\u2019s College London, Imperial College London e dell\u2019Istituto di Biofisica del CNR di Trento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno studio tra Londra e il capoluogo giuliano<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":38502,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-38501","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",800,430,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",800,430,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",800,430,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1-300x161.webp",300,161,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",640,344,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",300,161,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",500,269,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",474,255,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",391,210,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",300,161,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",800,430,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",800,430,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",800,430,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",800,430,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1.webp",250,134,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39166-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Uno studio tra Londra e il capoluogo giuliano","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38501"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38501\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}