{"id":38441,"date":"2021-04-01T00:00:00","date_gmt":"2021-03-31T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=38441"},"modified":"2021-04-01T00:00:00","modified_gmt":"2021-03-31T23:00:00","slug":"una-scrittrice-monfalconese-a-klagenfurt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/una-scrittrice-monfalconese-a-klagenfurt\/","title":{"rendered":"Una scrittrice monfalconese a Klagenfurt"},"content":{"rendered":"<p> \tSi intitola \u201cViaggio da Sogno\u201d, edito da Tabula Fati, il secondo romanzo della scrittrice monfalconese <strong>Nicoletta Consiglio<\/strong>, da anni residente a Klagenfurt, in Carinzia.<\/p>\n<p> \tSposata e madre di un figlio, laureata in economia, parla quattro lingue.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Nicoletta Consiglio, cosa ci fa una monfalconese in Carinzia? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cVolevo girare il mondo e quando mi sono messa in marcia sono arrivata fino a Klagenfurt. A quel punto sono finiti i soldi e sono rimasta. Scherzi a parte, \u00e8 stato principalmente l\u2019amore a farmi arrivare in Carinzia: durante gli anni dell\u2019universit\u00e0 avevo conosciuto un giovanotto di Klagenfurt, che \u00e8 diventato anche il mio fidanzato. Non avendo poi lavoro a Monfalcone, non ho tardato a trasferirmi da lui nella speranza poi di aver qui anche maggior fortuna nel campo professionale, desiderio che si \u00e8 avverato veramente solo quando sono riuscita ad esordire con il mio primo romanzo. Il fidanzato, per\u00f2, \u00e8 rimasto e me lo sono anche sposato: non ci manca molto alle nozze d\u2019argento\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Com\u2019\u00e8 iniziato il suo rapporto con la scrittura? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u201c\u00c8 iniziato con un diario all\u2019et\u00e0 di dodici anni. Ne avevo ricevuto uno da riempire e da allora non ho pi\u00f9 smesso di scriverci. Anzi, a Natale e ai compleanni i miei cari continuano a regalarmi diari, incoraggiandomi cos\u00ec a proseguire. Da ragazzina, oltre a scrivere i miei pensieri, le mie emozioni e naturalmente segreti di ogni sorta, annotavo nel diario anche qualche aneddoto, qualcosa che mi aveva colpito particolarmente nelle mie giornate. A distanza di anni, poi, esortata da un\u2019amica di penna, a sua volta appassionata di scrittura creativa, ho pensato che fosse un peccato lasciare i miei scritti tutti a casaccio e cos\u00ec ne \u00e8 venuta fuori l\u2019idea di metterli insieme, sperando di poterne fare qualcosa di buono. E dopo qualche mese mi ero trovata in mano il mio primo romanzo\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Quando ha capito che la sua passione sarebbe potuta divenire la sua\u00a0<\/strong><strong>professione?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cDopo un paio d\u2019anni da che mi ero messa a scrivere seriamente, sempre spronata dalla mia corrispondente. L\u2019idea era stata quella di provarci, tanto non costava niente. Ma poi ho scoperto di avere un vero interesse in una pubblicazione: \u00e8 stata un po\u2019 un\u2019impresa trovare un editore pronto a scommettere su di me, ma \u2018chi la dura la vince\u2019 e se sono riuscita a pubblicare non uno, bens\u00ec due romanzi, vuol dire che alla fine ho vinto io\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Da dove prende spunto per le storie dei suoi romanzi? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cDalla vita di tutti i giorni, da vicende che mi sono capitate realmente e da persone che ho conosciuto nel corso della mia vita. Mischio avvenimenti accaduti sul serio e aggiungo una buona dose di fantasia\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Quanto c\u2019\u00e8 di autobiografico nelle vicende narrate nei suoi libri?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cNon tutto, ma abbastanza da rendere mie le vicende narrate. Anima e corpo, comunque, ci sono\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Qual \u00e8 il complimento pi\u00f9 bello che ha ricevuto dai lettori dei suoi romanzi?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cChe i miei scritti, nella loro semplicit\u00e0 e con la loro leggerezza, non sono mai banali. Che viene voglia di proseguire nella lettura ed \u00e8 un peccato quando si arriva alla fine: tali parole mi hanno riempita d\u2019orgoglio fino alle lacrime\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Torna mai a Monfalcone? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cCerto, il pi\u00f9 spesso possibile\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali sono gli aspetti che pi\u00f9 apprezza della sua citt\u00e0 d\u2019origine? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cTutto\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Avverte mai nostalgia della sua terra? <\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cNon mi dispero, anche perch\u00e9 a parte la lingua non noto sostanziali differenze fra la Carinzia e il Friuli Venezia Giulia. Mi manca un po\u2019 il mare, certo, ma il W\u00f6rthersee, lago alle porte di Klagenfurt, compensa egregiamente. Per\u00f2, sono sempre contenta di rivedere il Friuli Venezia Giulia e l\u2019apprezzo di pi\u00f9 a ogni mia visita\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Proprio la sua terra ricopre un ruolo fondamentale nelle ambientazioni dei\u00a0<\/strong><strong>suoi romanzi. Come sceglie i luoghi in cui si svolgono le vicende narrate?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cLe vicende narrate si svolgono principalmente o nella cittadina fittizia di Falchetto del Carso (che rappresenta Monfalcone e chi \u00e8 di zona capisce gi\u00e0 dal nome il perch\u00e9) o nella corrispondente austriaca Falkenberg, in cui ho trasposto Klagenfurt (il nome, tuttavia, \u00e8 la traduzione in tedesco di Monfalcone, scelta voluta per portarmi nel \u201cmio estero letterario\u201d un pezzetto di casa). Se ho fatto arrivare i miei personaggi altrove, \u00e8 stato solo temporaneamente come in <em>Viaggio da Sogno<\/em>\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Come mai questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cIn parte per praticit\u00e0, dal momento che sia Monfalcone che Klagenfurt \u00a0sono citt\u00e0, che conosco molto bene, e si prestano allo scopo di ambientare le avventure dei miei personaggi\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Quali sono i luoghi del Friuli Venezia Giulia a cui \u00e8 particolarmente legata?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cChiaramente sono legatissima a Monfalcone, proprio perch\u00e9 ci sono nata e cresciuta. Quando rientro non manco di visitare qualche punto della citt\u00e0 e i ricordi della mia infanzia e della mia giovent\u00f9 ritornano, fortissimi e stupendi, lasciandomi dentro una sensazione di benessere senza pari. Poi ci sono anche Udine e Trieste, dove rispettivamente ho terminato la scuola e ho frequentato l\u2019universit\u00e0: a ogni visita scopro qualche punto, che magari da ragazza, impegnata a trovare il mio posto nel mondo, mi ero persa, ricavandone una soddisfazione immensa e, talvolta, uno spunto per una nuova storia\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Un detto recita \u201c<\/strong><strong><em>non c\u2019\u00e8 due senza tre<\/em><\/strong><strong>\u201d. Il terzo romanzo di Nicoletta Consiglio\u00a0<\/strong><strong>\u00e8 gi\u00e0 in cantiere?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cIo sono arrivata anche pi\u00f9 avanti e da poco ho messo in cantiere il romanzo numero nove. Per la terza pubblicazione, comunque, ho gi\u00e0 messo in mano al mio editor Enrico Rulli la prima bozza. Si tratta di un romanzo pi\u00f9 consistente dei primi due, ma esattamente come questi i protagonisti sono dei giovani adulti. La vicenda narrata inizia proprio a Falchetto del Carso, dove la protagonista, Cristina, \u00e8 nata e cresciuta. Cristina frequenta poi le scuole superiori a Udine, dove decide di rimanere anche dopo il diploma. Un giorno, il suo migliore amico le presenta un cugino canadese, figlio di immigrati italiani, in visita in Friuli: vuole riscoprire le sue origini durante una breve vacanza e finisce con il trovare l\u2019amore\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ascesa di Nicoletta Consiglio<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":38442,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-38441","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",800,600,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",800,600,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",800,600,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",800,600,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",800,600,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",800,600,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",800,600,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39080-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"L'ascesa di Nicoletta Consiglio","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38441"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38441\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}