{"id":38435,"date":"2021-03-31T00:00:00","date_gmt":"2021-03-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=38435"},"modified":"2021-03-31T00:00:00","modified_gmt":"2021-03-30T23:00:00","slug":"da-strassoldo-alla-colombia-in-aiuto-dei-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/da-strassoldo-alla-colombia-in-aiuto-dei-poveri\/","title":{"rendered":"Da Strassoldo alla Colombia, in aiuto dei poveri"},"content":{"rendered":"<p> \tIn questa quaresima l&#39;Unit\u00e0 Pastorale cervignanese ha ricevuto le visite di tre missionari: un religioso, <strong>padre Claudio Bortolossi<\/strong>, e di due signore laiche, <strong>Claudia Pontel e Ivana Cossar<\/strong>, che hanno condiviso le proprie esperienze nelle zone in cui sono chiamati a portare la parola di Cristo.<\/p>\n<p> \tPer padre Claudio, originario proprio di Strassoldo di Cervignano, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 il ritorno perch\u00e9, dopo 23 anni di duro lavoro in Colombia, \u00e8 stato destinato a una parrocchia non ancora definita, ma probabilmente nella nostra regione.<\/p>\n<p> \tCerchiamo di conoscerlo: quando frequentava la quinta elementare ricevette una lettera da parte di un missionario che gli chiedeva se volesse entrare nell&#39;ordine. Accett\u00f2 e inizi\u00f2 la prima media nei saveriani.<\/p>\n<p> \tUna decisione gi\u00e0 nel suo destino. Appena ordinato sacerdote, infatti, sua mamma gli disse che quando si era resa conto di essere incinta, il primo pensiero fu: \u201cSignore questo \u00e8 per voi\u201d. Un predestinato.<\/p>\n<p> \tDopo l&#39;iter formativo era pronto per partire missionario in Indonesia ma \u201cl\u2019uomo propone e Dio dispone\u201d: gravi motivi familiari lo indussero a rimanere in Italia dove si dedic\u00f2 anima e corpo all&#39;insegnamento e ad accudire i propri familiari gravemente ammalati.<\/p>\n<p> \tFinalmente, con una messa ad Aquileia, cuore della Chiesa udinese e goriziana, salut\u00f2 tutti gli amici e parenti prima di approdare in Colombia a 51 anni suonati.<\/p>\n<p> \tE qui ha trascorso i ventitr\u00e9 anni pi\u00f9 interessanti della sua vita, inviato a Buenaventura, potendo finalmente mettere in pratica l\u2019esperienza pastorale che teoricamente aveva sempre insegnato.<\/p>\n<p> \t<strong>Padre Claudio, com&#39;\u00e8 stato il suo approdo in Colombia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cInnanzitutto dovetti imparare la lingua, per sei mesi a Bogot\u00e0 affinai lo spagnolo, poi venni destinato a Buenaventura, il porto principale della Colombia con i suoi 300.000 abitanti. Fui incaricato alla parrocchia di Cristo Redentore, la prima impressione fu quella di vivere in un altro mondo, dal punto di vista della povert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>In quei posti c&#39;\u00e8 una disoccupazione che arriva al 70%, con tassi di criminalit\u00e0 e violenza pi\u00f9 alti di tutta la Colombia: come si pu\u00f2 portare la parola di Cristo?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cLa violenza \u00e8 una mentalit\u00e0 comune, che non risparmia nessuno. Mi sono proposto di trasformare la parrocchia tradizionale in parrocchia missionaria, cio\u00e8 evangelizzatrice, dove i laici sono coinvolti in pieno con senso di comunione e corresponsabilit\u00e0. Il passaggio \u00e8 avvenuto attraverso un metodo preciso, detto &#8220;<em>Sine<\/em>&#8221; (Sistema integrale di nuova evangelizzazione), che applica a livello parrocchiale l&#39;ecclesiologia e la spiritualit\u00e0 del concilio Vaticano II. Un esempio su tutti vivere la fede in piccole comunit\u00e0 (massimo 15 persone) in modo di comunicare pi\u00f9 facilmente e, specialmente le donne, far riprendere una loro dignit\u00e0, non essere trattate come oggetti a piacimento dell&#39;uomo, essere considerate persone a tutti gli effetti. Anche se non sempre queste nuove condizioni erano accettate dai loro mariti\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>La vostra opera consisteva anche nell&#39;educazione e nell&#39;insegnamento ai ragazzi. Come riuscivate a conciliare questo importante lavoro?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cLe adozioni a distanza sono una fonte importante di sostegno: con una adozione riuscivamo a pagare le insegnanti e dare un\u2019istruzione adeguata a 5 o 6 ragazzi, alla fine rimaneva ancora qualche piccolo introito che noi usavamo per riparare la scuola. Nel nostro istituto comunque accettavamo solo i ragazzi poveri e bisognosi, senza di noi non avrebbero avuto nessun tipo di istruzione\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Come avete affrontato la pandemia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cCi siamo adeguati alle normative internazionali, mascherine e distanziamento, in chiesa ci siamo comportati come ci si comporta qui in Italia. Un problema che tutti affrontano con estrema seriet\u00e0, anche se come dappertutto c&#39;\u00e8 sempre qualcuno che non segue le regole\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Il Papa, nei saluti del dopo Angelus, ha ringraziato la Colombia per l\u2019implementazione di uno Statuto che favorisce l\u2019accoglienza, la protezione e l&#39;integrazione delle persone costrette a lasciare la nazione confinante del Venezuela. Voi che siete in prima linea come avete affrontato il problema?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cLa nostra \u00e8 stata un&#39;accoglienza per questi sfollati, che arrivavano da un paese ricco ma che non sa distribuire la sua ricchezza. Li abbiamo accolti come si pu\u00f2 accogliere un fratello che \u00e8 in difficolt\u00e0: abbiamo cercato di condivide con loro quello che avevamo con la speranza che al pi\u00f9 presto questa fuga dal loro paese natale si possa concludere\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Dopo 23 anni non ritorner\u00e0 pi\u00f9 in Colombia. Come si sente?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cL&#39;obbedienza innanzi tutto: i miei superiori ma hanno destinato a un altro compito e devo accettare. Se mi dicessero di ritornare lo farei pi\u00f9 che volentieri, anche a nuoto, ma il mio compito l\u00ec \u00e8 concluso. Nelle ultime messe che ho celebrato ho salutato tutti i fedeli, e posso dire che ho visto molti occhi gonfi di lacrime, ma penso di avere assolto il mio compito nel modo pi\u00f9 consono, dando tutto me stesso per quelle popolazioni. Ora avr\u00f2 una nuova missione, sono pronto e la affronter\u00f2 sempre portando la parola di Ges\u00f9 Cristo: il mio compito continua ancora\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperienza di padre Claudio Bortolossi<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":38436,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-38435","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",1000,750,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",1000,750,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",1000,750,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",1000,750,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",1000,750,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",1000,750,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/39065-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"L'esperienza di padre Claudio Bortolossi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38435"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38435\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}