{"id":38273,"date":"2021-03-19T00:00:00","date_gmt":"2021-03-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=38273"},"modified":"2021-03-19T00:00:00","modified_gmt":"2021-03-18T23:00:00","slug":"udine-viaggio-sonoro-nella-divina-commedia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/udine-viaggio-sonoro-nella-divina-commedia\/","title":{"rendered":"Udine, viaggio sonoro nella Divina Commedia"},"content":{"rendered":"<p> \tIn occasione delle celebrazioni per il <strong>700mo anniversario <\/strong>della morte, il <strong>Teatro Nuovo Giovanni da Udine<\/strong> propone al pubblico un omaggio speciale al <strong>padre della lingua italiana<\/strong>: <em>Al suon de la sua voce<\/em> &#8211; <em>tre ascolti immersivi nella poesia della Divina Commedia di Dante Alighieri<\/em>, un progetto artistico di Giuseppe Bevilacqua che sar\u00e0 disponibile liberamente sul sito del Teatro (<strong><u><a href=\"http:\/\/www.teatroudine.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000ff;\">www.teatroudine.it<\/span><\/a><\/u><\/strong>, sezione podcast) a partire dal 25 marzo in occasione del <strong>Danted\u00ec.<\/strong><\/p>\n<p> \tOgni ascolto, della durata di circa 45 minuti, \u00e8 dedicato a una Cantica; alla voce del direttore prosa del Teatro Nuovo si accompagneranno quelle di <strong>Serena Costalunga<\/strong> e <strong>Gianni Nistri<\/strong> e gli appunti di critica dantesca a cura di <strong>Domenico De Martino<\/strong> mentre per la parte musicale potremo ascoltare <strong>Matteo Bevilacqua<\/strong> al pianoforte e il <strong>Coro Polifonico di Ruda<\/strong> diretto da <strong>Fabiana Noro<\/strong>.<\/p>\n<p> \tCaratteristica saliente di questo omaggio al padre Dante sar\u00e0 la possibilit\u00e0 dell\u2019ascolto binaurale, con una spazializzazione del suono registrato di grande suggestione acustica. La lettura dell\u2019attore e regista <strong>Giuseppe Bevilacqua<\/strong>, tra i massimi esperti di tecnica vocale in Italia e sensibilissimo interprete dei versi danteschi, &#8211; \u00e8 \u201cspazializzata\u201d grazie al disegno del suono binaurale a cura di <strong>Alessandro Sdrigotti<\/strong> e <strong>Claudio Parrino<\/strong>. Questo processamento del suono ottiene effetti di grande suggestione acustica, particolarmente adatta ad immaginare i percorsi fisici e metaforici dei versi danteschi, permettendo all\u2019ascoltatore di vivere una esperienza immersiva in un suggestivo \u201cpaesaggio sonoro\u201d.<\/p>\n<p> \tLe presenze femminili della <em>Commedia<\/em> sono interpretate dalla brillante vocalit\u00e0 di Serena Costalunga, attrice friulana neodiplomata all\u2019Accademia Silvio D\u2019Amico; i canti sono brevemente introdotti da parafrasi lette da Gianni Nistri e conclusi da appunti di critica dantesca registrati direttamente dall\u2019autore, Domenico De Martino, docente di Storia della critica letteraria dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia e direttore del Festival Dante2021 di Ravenna.<\/p>\n<p> \t\u201cDopo un primo omaggio al Paradiso dantesco rappresentato dallo spettacolo di apertura della nuova stagione di prosa, uno dei pochissimi che siamo riusciti a mettere in scena a causa della pandemia, volgiamo nuovamente lo sguardo sull\u2019immensit\u00e0 della Divina Commedia \u2013 spiega Giuseppe Bevilacqua \u2013 con il proposito di dare un segnale di qualit\u00e0 e impegno in un momento difficile come quello che stiamo attraversando.\u00a0 La possibilit\u00e0 di \u201criscoprire\u201d il mondo, e quindi di credere di poterlo riprogettare, migliorare, \u00e8 forse l\u2019eredit\u00e0 pi\u00f9 grande che ci ha lasciato Dante e speriamo che il nostro pubblico possa cogliere questo anelito di speranza anche nel piccolo lavoro che ci ha visti impegnati a teatro nonostante il fermo di questi mesi\u201d. \u00a0<\/p>\n<p> \tNei tre ascolti immersivi proposti l\u2019apporto dell\u2019ascolto musicale non \u00e8 mai impostato come un mero intercalare tra i suoni delle voci e neppure come un frapposto commento musicale alle parole del padre della lingua italiana. I brani di Liszt, Ligeti e Rachmaninov &#8211; eseguiti dal giovane ma gi\u00e0 pluripremiato pianista udinese Matteo Bevilacqua &#8211; e di Whitacre, Sato e Da Rold &#8211; cantati con la ben nota espressivit\u00e0 artistica dal Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro &#8211; saranno intrecciati alle voci dei lettori, grazie anche all&#39;uso dei battimenti acustici, interagendo con queste e generandone colori, ritmi e forza espressiva.\u00a0<\/p>\n<p> \tNel primo ascolto, <em>Mossi la voce<\/em> vengono letti integralmente i canti I e V, dell\u2019<em>Inferno<\/em>, conclusi dalle terzine finali (vv. 127-139) del canto XXXIV.\u00a0 Lo stile vocale epico-narrativo si intreccia ai brani pianistici <em>Sunt Lacrymae Rerum<\/em> di Franz Liszt e dello <em>Studio n. 13<\/em> di Gy\u00f6rgy Ligeti.<\/p>\n<p> \tNel secondo ascolto <em>Tutti insieme ad una voce, <\/em>sono letti integralmente i canti I e XXX del <em>Purgatorio<\/em>, conclusi dalla lettura delle terzine finali (vv. 139-145) del canto XXXIII. Lo stile vocale psicologico-narrativo si appoggia all\u2019esecuzione del brano pianistico <em>Preludio n. 10, op.32 <\/em>di Sergej Rachmaninov e di quello corale <em>Lux aurumque di <\/em>Eric Whitacre<\/p>\n<p> \tIl terzo ascolto <em>Che voce avrai tu pi\u00f9<\/em> \u00e8 impostato a uno stile vocale intimo-piano, nella lettura integrale dei canti I e XXXIII del <em>Paradiso<\/em>, intrecciati ai brani corali <em>Lux aurumque<\/em> di Eric Whitacre, <em>Expergisci<\/em> di Kentaro Sato e <em>Ubi caritas di <\/em>Manolo Da Rold.<\/p>\n<p> \t<em>Al suon de la sua voce<\/em> sar\u00e0 ascoltabile sul sito del teatro a partire dalle prime ore di gioved\u00ec 25 marzo e rimarr\u00e0 disponibile gratuitamente all\u2019ascolto nei giorni successivi sempre sul sito <strong><u><a href=\"http:\/\/www.teatroudine.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000ff;\">www.teatroudine.it<\/span><\/a><\/u><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 25 marzo online<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":38274,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-38273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38844-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 25 marzo online","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38273\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}