{"id":38201,"date":"2021-03-15T00:00:00","date_gmt":"2021-03-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=38201"},"modified":"2021-03-15T00:00:00","modified_gmt":"2021-03-14T23:00:00","slug":"una-scintilla-per-i-giovani-lettori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/una-scintilla-per-i-giovani-lettori\/","title":{"rendered":"Una scintilla per i giovani lettori"},"content":{"rendered":"<p> \t\u201cE va bene, lo confessiamo, siamo pazzi della letteratura distopica, e speriamo che possa essere amata e conosciuta sempre di pi\u00f9\u201d. \u00c8 con queste parole che l\u2019editrice <strong>Francesca Di Martino<\/strong> conclude questa intervista e ci fa conoscere la collana {I Codici} di Edizioni Piuma, raccontandoci la mission editoriale che porta avanti con passione e dedizione.<\/p>\n<p> \t<strong>Come nasce l\u2019idea della collana {I Codici}?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cL\u2019idea \u00e8 nata qualche anno fa. Nel 2018, Edizioni Piuma stava affrontando grandi cambiamenti interni alla casa editrice, e una delle prime necessit\u00e0 \u00e8 stata quella di intraprendere una nuova direzione per tirare fuori un nuovo piano editoriale. All\u2019epoca, si era gi\u00e0 formulata l&#39;ipotesi di cercare autori che scrivessero romanzi fantascientifici, ma con l\u2019input di trovare storie adatte a un pubblico pi\u00f9 giovane, cio\u00e8 quello delle scuole secondarie di primo grado. All\u2019inizio \u00e8 stato molto difficile individuare storie gi\u00e0 scritte che corrispondessero alle nostre esigenze, perch\u00e9 era una richiesta ben precisa\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>In che senso?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cNel senso che cercare romanzi gi\u00e0 scritti per ragazzi cos\u00ec giovani che trattassero temi di fantascienza non \u00e8 stata proprio un\u2019operazione semplice. Il genere, infatti, \u00e8 ricco di grandi classici della letteratura del Novecento e ha trovato in passato il suo spazio ideale tra i lettori Young Adult e adulti. I cultori di fantascienza amano spaziare, dai libri, alle serie, al cinema e perfino ai game. In pratica, si identificano in comunit\u00e0 di appassionati forti. Da questo spunto e dalla riflessione che l\u2019abbandono della lettura coincida con un target di ragazzi delle Scuole Secondarie, abbiamo pensato di dar vita a questa collana. La domanda che \u00e8 nata \u00e8 stata: ma perch\u00e9 non anticipiamo l\u2019incontro tra i ragazzi dai dieci anni con la fantascienza? In fin dei conti i ragazzi hanno bisogno di identificarsi in una comunit\u00e0, di non essere trattati come dei bambini, anche se non sono ancora completamente adulti. Quindi abbiamo pensato che servissero dei libri scritti bene, ma non per questo semplificati. Con questa idea ci siamo affidati a un editor, Virginia Villa, che andasse in giro a scovare talenti che scrivessero nuove storie\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Perch\u00e9 non avete iniziato pubblicando dei classici? Molte case editrici fanno riscoprire testi scritti molti anni fa, un caso per tutti la Atwood, con \u201cIl racconto dell\u2019Ancella\u201d scritto negli anni Ottanta \u00e8 riscoperto solo oggi.<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cIl filone della fantascienza e della distopia hanno avuto esempi altissimi in passato, Verne, Orwel, Branderbury, Wells, per citarne alcuni sono stati i padri della fantascienza. Per la casa editrice non aveva senso riproporre i classici, sono gi\u00e0 stati pubblicati in Italia, e non aggiungeremmo nulla di pi\u00f9 negli scaffali delle librerie. Piuttosto si \u00e8 sentita l\u2019esigenza di approfondire la scrittura contemporanea in cerca di nuove storie, una strada pi\u00f9 faticosa e complicata per penetrare il pubblico. Ma credo anche che provare strade diverse possa essere sempre un buon allenamento per farsi riconoscere e apprezzare. Il cuore dell\u2019idea dei {I Codici} \u00e8 quello di accendere scintille, se poi un lettore scoprir\u00e0 di amare il genere potr\u00e0 farlo con calma e con i grandi classici\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>Un\u2019ultima domanda: i {I Codici} \u00e8 quindi una collana concepita soltanto per gli Under quattordici?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cPer partire abbiamo definito questo target, ma sappiamo bene che le buone storie possono essere lette a qualunque et\u00e0. Con le prime uscite, \u201cIl disegnatore di nuvole\u201d di Giorgia Simoncelli e \u201cDastan verso il mare\u201d di Laura Scaramozzino, abbiamo piantato i semi della collana. Oggi, compatibilmente con le nostre forze, stiamo procedendo allo scouting di altri autori. Ma ci saranno ampliamenti con i {I Codici XL} con storie Young Adult, che affronteranno tematiche pi\u00f9 forti. Ad esempio ad Aprile uscir\u00e0 \u201cEverlasting\u201d di Juliette Pierce. Il romanzo \u00e8 scritto in un modo particolare, come fosse scaturito direttamente da un diario in chat. \u201cEverlasting\u201d ci catapulta nella storia con la voce della protagonista in prima persona, narratore ansioso che riflette su problematiche sentimentali legate alla ricerca dell\u2019anima gemella\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesca Di Martino<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":38202,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-38201","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",1000,790,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",1000,790,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",1000,790,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1-300x237.webp",300,237,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",640,506,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",300,237,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",500,395,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",410,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",329,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",300,237,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",1000,790,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",1000,790,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",1000,790,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1.webp",250,198,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38764-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Francesca Ghezzani","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/ghezzani\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Francesca Di Martino","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38201","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38201"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38201\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}