{"id":38189,"date":"2021-03-16T00:00:00","date_gmt":"2021-03-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=38189"},"modified":"2021-03-16T00:00:00","modified_gmt":"2021-03-15T23:00:00","slug":"cervignano-inaugurato-il-presepe-pasquale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cervignano-inaugurato-il-presepe-pasquale\/","title":{"rendered":"Cervignano, inaugurato il Presepe Pasquale"},"content":{"rendered":"<p> \tUna novit\u00e0 assoluta in Friuli Venezia Giulia. Da sabato scorso nel duomo di <strong>Cervignano del Friuli<\/strong> \u00e8 allestito il \u201cPresepe Pasquale\u201d realizzato con la tecnica del diorama: insieme di vedute dipinte che, per effetto di prospettiva e giochi di luce, danno allo spettatore l&#39;illusione di un panorama naturale nelle varie ore del giorno.<\/p>\n<p> \tNel presepe, visitabile fino a domenica 11 aprile negli orari di apertura della chiesa, rivivono le scene principali del Triduo Pasquale.<\/p>\n<p> \tAll\u2019ingresso del duomo lo spettatore rimarr\u00e0 incantato nel vedere sei delle scene pi\u00f9 importanti che il Vangelo narra: dall&#39;entrata in Gerusalemme (la Domenica delle Palme) all&#39;ultima cena, l&#39;orto degli Ulivi (Gioved\u00ec Santo, primo giorno del Triduo Pasquale), la crocifissione (il Venerd\u00ec Santo), la sepoltura e la resurrezione dai morti.<\/p>\n<p> \tAl visitatore baster\u00e0 premere un pulsante nella prima postazione: a quel punto partir\u00e0 la musica, le luci faranno da corollario a tutto l&#39;insieme con due voci narranti, una legger\u00e0 il brano del vangelo interessato, la seconda spiegher\u00e0 la localit\u00e0 e tutto quello che si vede. Al termine di ogni scena le luci si spegneranno e inizieranno quelle successive: per una decina di minuti il visitatore rimarr\u00e0 incantato nell\u2019osservare tratti della Palestina reali nei minimi particolari, con la prospettiva simile alla realt\u00e0.<\/p>\n<p> \tSar\u00e0 sufficiente alzare la testa, come quando si eleva lo sguardo a una montagna, per vedere la crocifissione.<\/p>\n<p> \tTutto \u00e8 rappresentato in grandi scatoloni dalle dimensioni variabili. Una tridimensionalit\u00e0 che stupisce l&#39;osservatore e d\u00e0 un senso anche profondo di come erano quei luoghi oltre 2000 anni fa.<\/p>\n<p> \tChi l&#39;ha realizzato non ha voluto fare teologia, ma una catechesi semplice che arriva a tutti, grandi e piccini.<\/p>\n<p> \tMa come nascono queste piccole opere d&#39;arte? Composto da una ventina di persone, il \u201c<strong>Gruppo Presepisti del Duomo<\/strong>\u201d dedica molto tempo libero per realizzare queste opere: se infatti il presepe pasquale \u00e8 un esordio, ormai da anni realizzano invece i tradizionali presepi natalizi con le rappresentazioni della Nativit\u00e0.<\/p>\n<p> \tIl Gruppo \u00e8 nato nel 2009 in un piccolo scantinato, primo laboratorio di idee, di spirito e di passione, dove si sono affinati i progetti e le tecniche di realizzazione. Oltre ai presepi, i suoi volontari realizzano anche oggettistica e complementi destinati agli addobbi natalizi e pasquali, che trovano il gradimento dei visitatori e che costituiscono fonte di autofinanziamento.<\/p>\n<p> \tA Perteole da qualche tempo hanno un laboratorio dove realizzano ogni pezzo, anche i pi\u00f9 piccoli e, a parte l&#39;elettronica, tutto \u00e8 eseguito da loro. Chi si dedica alla pittura, chi cuce tessuti, chi esegue lavori di carpenteria metallica o falegnameria, chi cura gli impianti elettrici e gestisce i suoni. Un laboratorio fornitissimo di tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 servire: archi a caldo per tagliare il polistirolo, pirografi per incidere e per creare pareti che sembrano di vera roccia, torni con la fresa, macchine per saldare, piallatrici, seghe a nastro e altro ancora.<\/p>\n<p> \tNelle lavorazioni il gesso \u00e8 sostituito dalle resine, il legno dal polistirolo e la cartapesta \u00e8 stata soppiantata dalle schiume poliuretaniche. Tutto per ottenere leggerezza, resistenza, dinamicit\u00e0 e nuovi effetti scenici.<\/p>\n<p> \tQuello che \u00e8 rimasto immutato nel tempo \u00e8 il sentimento profondo che anima la realizzazione del Presepe: l&#39;emozione che viene trasmessa e l\u2019evocazione di buoni sentimenti, tenerezza e tanto stupore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Novit\u00e0 assoluta in Friuli Venezia Giulia<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":38190,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-38189","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",1134,642,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",1134,642,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",1134,642,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1-300x170.webp",300,170,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1-1024x580.webp",640,363,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",300,170,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",500,283,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",474,268,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",391,221,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",300,170,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",1134,642,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",1134,642,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",1134,642,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1-1024x580.webp",1024,580,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1.webp",250,142,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38729-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Novit\u00e0 assoluta in Friuli Venezia Giulia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38189"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38189\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}