{"id":38138,"date":"2021-03-11T00:00:00","date_gmt":"2021-03-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=38138"},"modified":"2021-03-11T00:00:00","modified_gmt":"2021-03-10T23:00:00","slug":"dalla-teoria-alla-pratica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/dalla-teoria-alla-pratica\/","title":{"rendered":"Dalla teoria alla pratica"},"content":{"rendered":"<p> \t<strong>A<\/strong><strong>pprovato <\/strong>il <strong><em>Next Generation EU (NG-EU) <\/em><\/strong>a livello europeo, un dibattito sul <strong>Piano di ripresa e resilienza (Pnrr) <\/strong>\u00e8 utile e necessario e dovrebbe avvenire in modo trasparente informando l\u2019opinione pubblica su dove e perch\u00e9 investire i 200 miliardi messi a disposizione dal NG-EU, anche perch\u00e9 il Pnrr presentato dal Governo richiede una maggiore articolazione di proposte concrete su tutta una serie di settori rilevanti. Le progettualit\u00e0 sono molte e vanno realizzate in tempi brevi.<\/p>\n<p> \tLa vera sfida consiste nel trovare la <em>governance <\/em>adatta a gestire programmi di trasformazione economico sociali di tale portata e complessit\u00e0.<\/p>\n<p> \t<strong>Il maggiore rischio di fallimento sta nell\u2019esecuzione<\/strong>. Ben vengano quindi le proposte di intervento che possono consentire di raggiungere meglio gli obiettivi specificando tempi, modalit\u00e0 e risultati intermedi e finali, misurabili oggettivamente e con trasparenza.<\/p>\n<p> \t<strong>Approcci e interventi chiave. <\/strong>I governi e le banche centrali hanno risposto alla pandemia con un sostegno economico senza precedenti. Nonostante l\u2019origine comune, i governi hanno adottato approcci strategici diversi nelle loro risposte alla crisi COVID-19. Tali approcci sono stati condizionati dal diverso impatto esercitato da alcuni fattori, in primis: la virulenza del focolaio epidemico, l\u2019intensit\u00e0 e rigidit\u00e0 dei blocchi (\u201c<em>lockdown<\/em>\u201d come indicatore della gravit\u00e0 della crisi), le preesistenti misure di sostegno sociale e alle imprese e la struttura dell\u2019economia (ad esempio il mix di lavoratori autonomi, piccole medie imprese e grandi aziende).<\/p>\n<p> \tLe diverse tipologie e combinazioni degli interventi hanno comunque comprensibilmente <strong>privilegiato\u00a0<\/strong><strong>la rapidit\u00e0 degli aiuti <\/strong>che sono stati <strong>erogati in modo non mirato<\/strong>. Tuttavia, mentre la pandemia continua a sorprenderci con improvvise accelerazioni e mutazioni nella diffusione del virus, le logiche di intervento dovrebbero adottare approcci pi\u00f9 mirati. Dovrebbero garantire che le risorse siano allocate verso le mutevoli esigenze dell\u2019economia post-pandemica, invece di preservare lo status quo. Anche i bilanci delle imprese sovra-indebitate dovranno essere ristrutturati.<\/p>\n<p> \tUn nuovo <strong>studio del G30<\/strong>, presieduto da Mario Draghi, delinea i principi e le opzioni che i responsabili politici devono affrontare per ripristinare la salute del settore aziendale. L\u2019obiettivo \u00e8 garantire una <strong>ripresa sostenuta in cui le aziende investono e creano posti di lavoro<\/strong>. Le aziende, in particolare le piccole e medie imprese, potranno dover affrontare un crescente problema di solvibilit\u00e0 che si aggrava quanto pi\u00f9 a lungo la pandemia inibisce l\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n<p> \tMolti dei soliti indicatori di stress finanziario sono infatti attualmente mascherati dal massiccio sostegno alla liquidit\u00e0 fornito alle societ\u00e0, dalle moratorie sui pagamenti del debito e dall\u2019allentamento temporaneo di requisiti normativi.<\/p>\n<p> \tIn questo quadro i Paesi in tutto il mondo differiscono in modo significativo nelle risorse che hanno a disposizione. Le loro capacit\u00e0 istituzionali variano anche in relazione all\u2019efficienza dei settori della Pubblica Amministrazione, all\u2019esperienza delle istituzioni governative nell\u2019investire fondi nel settore privato e alle capacit\u00e0 del settore privato nell\u2019affrontare le difficolt\u00e0 di uscita dalla crisi. Anche le priorit\u00e0 politiche su come rendere pi\u00f9 verde l\u2019economia e la sensibilit\u00e0 dei cittadini alla nazionalizzazione o al sostegno dei contribuenti alle imprese private sono diverse.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p> \tNella realizzazione del Pnrr, partendo da una chiara definizione delle priorit\u00e0 e delle risorse disponibili, le nostre autorit\u00e0 dovranno quindi adattare le politiche in modo da sviluppare e utilizzare al meglio le loro capacit\u00e0 istituzionali.<\/p>\n<p> \tSebbene molte delle lezioni apprese nelle precedenti crisi economiche possano essere utili nella progettazione del Pnrr, almeno <strong>quattro aree di intervento <\/strong>ci sembrano specificamente rilevanti: <strong>Energia verde<\/strong>. Accelerare gli investimenti pubblici e privati nell\u2019energia pulita e incentivare le aziende a migliorare l\u2019efficienza energetica.<\/p>\n<p> \tSi stima che la creazione di un programma di stimolo a basse emissioni di carbonio per un paese europeo richieda un investimento compreso tra 75 e 150 miliardi di euro, che produrrebbe da 180 a 350 miliardi di euro di valore aggiunto lordo e creare fino a tre milioni di posti di lavoro a livello europeo.<\/p>\n<p> \t<strong>Digitalizzazione e nuove ondate tecnologiche<\/strong>. Accelerare la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e supportare le aziende nell\u2019adozione di nuove tecnologie. L\u2019adozione della tecnologia digitale e dell\u2019intelligenza artificiale (AI) \u00e8 stata una tendenza in rapida accelerazione anche prima della crisi COVID-19. Il passaggio a un\u2019economia senza contatto, innescato dalla pandemia, contribuir\u00e0 a tale accelerazione. Pagamenti, vendita al dettaglio, cibo, alloggio, istruzione e salute sono tra le aree che saranno significativamente interessate dal trend.<\/p>\n<p> \t<strong>Investire nelle competenze del futuro<\/strong>. Migliorare le capacit\u00e0 della forza lavoro per essere in grado di rimanere produttiva in un futuro di maggiore automazione. L\u2019automazione e l\u2019IA stimoleranno la transizione della forza lavoro su larga scala nei prossimi anni. Anche con le tecnologie e le conoscenze odierne, il 60% delle professioni svolge circa il 30% di attivit\u00e0 tecnicamente automatizzabili.<\/p>\n<p> \t<strong>Resilienza delle catene di approvvigionamento e sicurezza dei beni essenziali<\/strong>. Sostenere la creazione di industrie locali che aumentino la resilienza dell\u2019economia. Fin dall\u2019inizio della crisi COVID-19, i governi e le imprese sono stati costretti a entrare in modalit\u00e0 emergenziali per mitigare l\u2019impatto sulle catene di approvvigionamento.<\/p>\n<p> \tLa crisi ha rivelato debolezze o rischi in vari segmenti di mercato. Governi e imprese dovranno rafforzare la resilienza contro gli shock futuri.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recovery plan<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-38138","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Recovery plan","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38138"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38138\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}