{"id":38116,"date":"2021-03-10T00:00:00","date_gmt":"2021-03-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=38116"},"modified":"2021-03-10T00:00:00","modified_gmt":"2021-03-09T23:00:00","slug":"villa-manin-un-percorso-multimediale-ricorda-i-residenti-illustri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/villa-manin-un-percorso-multimediale-ricorda-i-residenti-illustri\/","title":{"rendered":"Villa Manin, un percorso multimediale ricorda i residenti illustri"},"content":{"rendered":"<p> \tDurante le settimane di chiusura al pubblico a causa dell\u2019emergenza sanitaria Villa Manin non \u00e8 rimasta inattiva. L\u2019Erpac, Ente Regionale Patrimonio Culturale, in attesa di poter accogliere nuovamente i visitatori a pieno regime, oltre a intraprendere interventi di conservazione e restauro del complesso monumentale, ha lavorato per offrire al pubblico nuove opportunit\u00e0 di avvicinamento alla villa, alla sua storia, ai personaggi che ne hanno percorso le stanze e i viali.<\/p>\n<p> \tSono state predisposte le tappe di un <strong>nuovo percorso multimediale: <\/strong>una forma inedita per accostarsi a questo importantissimo e iconico sito culturale della regione. Nella scuderia sono stati allestisti quattro quadri digitali ognuno dei quali raffigura un personaggio che si lega alla storia della villa. Sono presenti naturalmente il Doge Lodovico Manin e Napoleone Bonaparte, il padrone di casa e l\u2019ingombrante ospite i cui nomi sono associati alla fine della Repubblica di Venezia.<\/p>\n<p> \t\u00c8 presente anche Maria Amalia di Sassonia che a Villa Manin sost\u00f2 nel 1738, in occasione del viaggio che da Dresda la port\u00f2 a Napoli dallo sposo Carlo di Borbone. Un dipinto digitale ritrae infine un\u2019umile serva, nata alla fine del Settecento proprio \u00a0in una delle esedre. Ognuno dei personaggi racconter\u00e0 a quanti verranno a far loro\u00a0visita la propria storia, ci\u00f2 che li lega alla villa e che cosa essa ha rappresentato nella loro vita.<\/p>\n<p> \tNella sala della Stufa \u00e8 stato allestito inoltre un <strong>tavolo tattile, <\/strong>vero scrigno di informazioni: l\u2019imponente architettura del complesso monumentale potr\u00e0 essere \u00a0visitata con il \u00a0solo tocco delle dita e osservata da ogni lato come fosse un plastico. Le tappe dell\u2019evoluzione dell\u2019architettura potranno essere ripercorse dalla met\u00e0 del Seicento fino a quando, un secolo pi\u00f9 tardi, essa assunse l\u2019aspetto con cui la conosciamo ancora. Sfogliando le pagine del tavolo si potr\u00e0 comprendere come mai una villa cos\u00ec imponente sia sorta, quasi per magia, proprio nel mezzo della campagna friulana, mentre nella sezione dedicata al parco si potr\u00e0 riviverne la trasformazione da settecentesco \u00a0quasi un tappeto delle meraviglie in\u00a0 forme geometriche \u00a0in giardino romantico con simboli risorgimentali. Il tavolo non \u00e8 dedicato solo all\u2019architettura e al parco: una galleria di ritratti e di storie permette di conoscere i personaggi celebri che, a volte ospiti graditi, pi\u00f9 spesso conquistatori attratti dal fascino della villa, nei secoli si sono fermati a Passariano.<\/p>\n<p> \tIl nuovo percorso multimediale rappresenta un\u2019ulteriore occasione di approfondimento della storia e dell\u2019arte di Villa Manin dopo la presentazione, a settembre scorso, delle audioguide della villa a cura del Lions Club Medio Tagliamento, in collaborazione con Erpac.<\/p>\n<p> \tPer rendere la visita alla villa interessante e godibile anche per il pubblico ipovedente o non vedente sono state ora predisposte anche le prime tappe di un\u2019<strong>audioguida<\/strong> apposita, realizzata grazie alla collaborazione con il Rotary Club.<\/p>\n<p> \tL\u2019audioguida propone descrizioni puntuali e soste tattili, cos\u00ec da permettere ai visitatori con difficolt\u00e0 visive di percepire la natura degli ambienti, dei materiali, dei manufatti di Villa Manin.\u00a0<\/p>\n<p> \tNella sala esposizioni della barchessa di levante \u00e8 inoltre ospitata la mostra <strong><em>Il paesaggio dei magredi<\/em><\/strong>, a cura di <strong>Daniele Fantin<\/strong> e <strong>Guido Comis<\/strong>. Attraverso cinquanta immagini catturate dall\u2019occhio di fotografi friulani l\u2019esposizione racconta un luogo della regione dove elementi naturali e artificiali \u2013 praterie e garitte, greti e viadotti, fiumi e canali \u2013 concorrono a definire un panorama geometrico, scabro e severo, dal fascino straordinario. Gli autori degli scatti sono <strong>Samantha Banetta, Antonio Cordenons, Elisa Cozzarini, Stefano Fabian e Silvio Vicenzi<\/strong>. In mostra sono presentate anche fotografie aeree di <strong>Roberto Pizzuti e Stefano Zanini<\/strong> e immagini documentarie dello studio di ingegneria D\u2019Orlando Engineering S.r.l. di Udine \u00a0che ha realizzato il viadotto sul Torrente Meduna lungo la S.P. 23 di Tauriano.<\/p>\n<p> \tNell\u2019ambito della mostra \u00e8 possibile vedere (in versione ridotta) il documentario: &#8220;Life Magredi Grasslands&#8221; per la regia di <strong>Roberta Cortella<\/strong>, prodotto dalla Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Servizio biodiversit\u00e0 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che negli ultimi anni ha curato un imporanti progetti di tutela e recupero ambientale dei Magredi.<\/p>\n<p> \t&#8220;La conservazione museale del bene \u00e8 un concetto superato: per assolvere alla sua funzione principale, che \u00e8 quella di trasmettere bellezza, il bene deve essere fruibile e fruito. Per questo occorre sempre trovare un punto di equilibrio tra la necessit\u00e0 di tutelare il bene e l&#39;esigenza di continuare a farlo vivere nell&#39;esperienza di chi lo pu\u00f2 conoscere e apprezzare. Va perci\u00f2 sempre coniugata col dovuto equilibrio la fruibilit\u00e0 del bene con l&#39;esigenza della sua preservazione, senza preconcetti e con la ricerca del giusto punto di equilibrio&#8221;, ha dichiarato l\u2019assessore regionale alla cultura, <strong>Tiziana Gibelli<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziativa dell&#8217;Erpac<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":38117,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-38116","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38618-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Iniziativa dell'Erpac","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38116"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38116\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}