{"id":37933,"date":"2021-02-25T00:00:00","date_gmt":"2021-02-24T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=37933"},"modified":"2021-02-25T00:00:00","modified_gmt":"2021-02-24T23:00:00","slug":"ricerca-la-fondazione-friuli-finanzia-tre-progetti-interdisciplinari-dellateneo-di-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ricerca-la-fondazione-friuli-finanzia-tre-progetti-interdisciplinari-dellateneo-di-udine\/","title":{"rendered":"Ricerca: la Fondazione Friuli finanzia tre progetti interdisciplinari dell\u2019Ateneo di Udine"},"content":{"rendered":"<p> \tNuova linfa per la ricerca dell\u2019<strong>Universit\u00e0<\/strong> <strong>di Udine<\/strong>. La <strong>Fondazione Friuli<\/strong> ha deciso di finanziare tre progetti di ricerca dell\u2019ateneo, della durata annuale, sui temi strategici del Cibo (Food), dell\u2019Invecchiamento Attivo (Active Ageing) e della Intelligenza Artificiale-Robotica (AI). La presentazione dei Progetti interdisciplinari Uniud-Fondazione Friuli si \u00e8 svolta oggi a palazzo Maseri a Udine.<\/p>\n<p> \t\u201cLa focalizzazione su temi interdisciplinari che valorizzino la complementarit\u00e0 delle competenze presenti, guardino alle nuove esigenze della Societ\u00e0, alla evoluzione dei mestieri e a richieste di professionalit\u00e0 emergenti \u00e8 un obiettivo strategico primario dell\u2019Ateneo \u2013 sottolinea il rettore <strong>Roberto Pinton<\/strong> \u2013. L\u2019idea di aggregare interessi di ricerca afferenti a diverse discipline del sapere, da quelle mediche, a quelle scientifiche e tecnologiche, umanistiche, assistenziali, sociali ed economico-giuridiche vuole dare vita a nuove sinergie all\u2019interno dell\u2019Ateneo e promuovere la creazione di reti tematiche di ampio respiro e forte ricaduta anche sul territorio. I progetti e l\u2019importante sostegno della Fondazione sono un momento essenziale per lo sviluppo di questa strategia\u201d.<\/p>\n<p> \t\u201cIl Covid ha fatto emergere i limiti della nostra societ\u00e0 nel prevedere l&#39;epidemia, contenerla e ripartire \u2013 evidenzia <strong>Giuseppe Morandini<\/strong>, presidente della Fondazione Friuli \u2013. \u00c8 un limite soprattutto di competenze e questi progetti dimostrano la capacit\u00e0 dell&#39;universit\u00e0 di recepire la lezione della pandemia. Sarebbe infatti un errore considerare il Covid un problema soltanto medico. Per uscire da questa situazione \u00e8 indispensabile l&#39;alta formazione interdisciplinare, che sappia coniugare i saperi e le professionalit\u00e0 tradizionali. Serve una visione a 360 gradi per essere efficaci, dando il giusto peso, ad esempio, anche alle scienze sociali. Il Covid inoltre \u00e8 stato un acceleratore dei tempi per le tecnologie digitali. Di strumenti come smart working ed e-learning, ad esempio, abbiamo capito cosa c&#39;\u00e8 di buono, cosa di migliorabile e cosa da evitare. L&#39;universit\u00e0 quindi deve sentire una forte responsabilit\u00e0 sullo sviluppo sostenibile e sulle nuove figure professionali utili alla comunit\u00e0, deve essere simile a una grande azienda ma avere la sensibilit\u00e0 e la flessibilit\u00e0 tipiche delle piccole imprese\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>PROGETTO CIBO<\/strong>. Si chiama \u201cIl tempo della mela\u201d il progetto sulla scienza e cultura del cibo che ha scelto come caso studio un frutto tra i pi\u00f9 consumati a livello mondiale e che \u00e8 pi\u00f9 di altri significativo dal punto di vista del nutrimento, della protezione per la salute e della comunicazione sociale, oltre che oggetto di numerosi significati simbolici, con una lunga storia di usi e tradizioni locali. Il progetto coinvolge 25 ricercatori di cinque dipartimenti dell\u2019ateneo.<\/p>\n<p> \tIl progetto si focalizza su quattro temi: la Comunicazione sociale per gli aspetti storici, antropologici e di comunicazione pubblicitaria, la Normativa degli alimenti per la salute e l\u2019analisi delle problematiche connesse all\u2019introduzione sul mercato di alimenti funzionali, il Benessere e la prevenzione per gli effetti di processi di selezione varietale e di trasformazione sulla bioaccessibilit\u00e0 e biodisponibilit\u00e0 di composti bioattivi presenti nella mela e nei suoi derivati, la raccolta e l\u2019archiviazione delle caratteristiche compositive della mela, anche diversamente trattata, e dei relativi dati nutrizionali e la Sostenibilit\u00e0 per l\u2019utilizzo di scarti derivanti dalla trasformazione delle mele nella produzione di integratori alimentari e di alimenti funzionali ed analisi della propensione all\u2019acquisto di alimenti funzionali da parte dei consumatori. \u201cSette i risultati attesti \u2013 spiega la coordinatrice <strong>Maria Cristina Nicoli<\/strong> \u2013 dalla creazione di un gruppo di ricerca multi-interdisciplinare di Ateneo su scienza e cultura del cibo alle basi per ulteriori progettualit\u00e0 multi-interdisciplinari di Ateneo e per una progettualit\u00e0 su bandi competitivi nazionali ed internazionali, dalla redazione di pubblicazioni scientifiche allo sviluppo di attivit\u00e0 di trasferimento tecnologico, di azioni di trasferimento della conoscenza e public engagement e di formazione multi-interdisciplinari per gli studenti e i dottorandi del nostro ateneo\u201d.<\/p>\n<p> \t<strong>PROGETTO INVECCHIAMENTO ATTIVO.<\/strong> \u201cIl gruppo Active Ageing \u2013 spiega il coordinatore <strong>Gianluca Tell<\/strong> \u2013 nasce dall\u2019esigenza di aggregare interessi e competenze di ricerca afferenti a diverse discipline del sapere, da quelle mediche, a quelle scientifiche e tecnologiche, umanistiche, sociali ed economico-giuridiche in un collettore aperto ed integrato di idee, persone, interessi, iniziative e azioni per la crescita dell\u2019ateneo con il territorio\u201d.<\/p>\n<p> \tSono coinvolti tutti gli otto dipartimenti dell\u2019ateneo e circa 100 ricercatori per quattro ambiti di attivit\u00e0: Ricerca traslazionale, diagnostica, clinica ed assistenza, Prevenzione e benessere, Infrastrutture e Tecnologie e Welfare e narrazione per una societ\u00e0 inclusiva. All\u2019interno dei settori biomedico, informatico, agroalimentare, linguistico, antropologico, giuridico ed economico saranno sviluppati otto temi principali: i meccanismi molecolari dell\u2019invecchiamento e le strategie di prevenzione mediante farmaci senolitici, le attivit\u00e0 educative e ricreative e l\u2019antropologia dell\u2019invecchiamento, la narrativa dell\u2019ageing e i metodi di apprendimento negli anziani, il lavoro e i lavoratori anziani e fragili, l\u2019analisi sulle condizioni di vita degli anziani, la sarcopenia e i metodi di valutazione clinica, il carcinoma endometriale e i metodi di valutazione clinica robotizzata nelle pazienti anziane e l\u2019identificazione real-time delle cadute mediante approcci <em>deep-learning<\/em>.<\/p>\n<p> \tIl progetto dar\u00e0 importanti risultati per forte ricaduta in ambito territoriale utile ai decisori politici, sar\u00e0 utile come base per ulteriori studi e progetti multidisciplinari in ambito europeo, permetter\u00e0 la definizione di specifiche azioni di trasferimento delle conoscenze e public engagement, oltre a pubblicazioni scientifiche e l\u2019eventuale realizzazione di brevetti e l\u2019organizzazione di eventi divulgativi su un tema di grande interesse per la popolazione.<\/p>\n<p> \t<strong>PROGETTO ROBOTICA-INTELLIGENZA ARTIFICIALE<\/strong>. \u201cL\u2019Intelligenza artificiale \u2013 spiega <strong>Agostino Dovier<\/strong>, responsabile del progetto \u2013 ha pervaso molti settori, tra i quali la Robotica che ha visto aumentare la progettazione l\u2019uso di sistemi robotici che interagiscono con l\u2019uomo. La collaborazione tra uomo e robot \u00e8 uno scenario che pu\u00f2 essere declinato con varie modalit\u00e0 e in diversi contesti, a partire dall\u2019ambiente industriale, dove gi\u00e0 da tempo i cosiddetti robot collaborativi hanno fatto il loro ingresso all\u2019interno delle linee di produzione e rappresentano un modo per potenziare capacit\u00e0 produttiva e flessibilit\u00e0, senza rinunciare alle competenze e all\u2019esperienza del personale. Esiste poi la robotica di servizio, usata per l\u2019assistenza agli anziani e ai disabili. In Giappone ad esempio i robot aiutano a fare la spesa o gestiscono alcune realt\u00e0 alberghiere. Infine i robot sono usati nell\u2019agricoltura e nella zootecnia\u201d.<\/p>\n<p> \tScopo del progetto \u00e8 la creazione di un gruppo di ricerca nell\u2019ambito della collaborazione tra uomo e robot. Nel Lab Village dell\u2019ateneo saranno collocati due robot Frank Emika di cui sar\u00e0 studiata l\u2019interazione e un manichino Neumann KU, usato nei principali centri di ricerca non solo di robotica ma anche di acustica perch\u00e9 \u00e8 in grado di catturare la tridimensionalit\u00e0 dei suoni riproducendo la psicofisica dell\u2019ascolto umano. La ricerca spazier\u00e0 dalla definizione di metodologie e algoritmi per la sintesi di piani di comportamento per i diversi agenti coinvolti (umani e artificiali) allo sviluppo di <em>device<\/em> e <em>controller<\/em> per l&#39;esecuzione di tali comportamenti nel rispetto delle condizioni critiche di sicurezza, ma anche l\u2019impatto dell\u2019Etica e delle ricadute legali nelle scelte che deve operare un agente intelligente come un robot.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentazione con il rettore Pinton e il presidente Morandini<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":37934,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-37933","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1.webp",1620,1080,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1.webp",1620,1080,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1.webp",1620,1080,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1-1024x683.webp",640,427,true],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1-1536x1024.webp",1536,1024,true],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1.webp",1620,1080,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1-1280x720.webp",1280,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1-1024x683.webp",1024,683,true],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38345-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentazione con il rettore Pinton e il presidente Morandini","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37933"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37933\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}