{"id":37843,"date":"2021-02-18T00:00:00","date_gmt":"2021-02-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=37843"},"modified":"2021-02-18T00:00:00","modified_gmt":"2021-02-17T23:00:00","slug":"ilaria-tuti-e-il-friuli-imprescindibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ilaria-tuti-e-il-friuli-imprescindibile\/","title":{"rendered":"Ilaria Tuti e il Friuli imprescindibile"},"content":{"rendered":"<p> \tI suoi romanzi noir ambientati in Friuli Venezia Giulia <u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/7474\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000ff;\">sono diventati veri e propri casi editoriali<\/span><\/a><\/u>. In attesa del terzo libro dedicato alle avventure del commissario Teresa Battaglia, la scrittrice friulana <strong>Ilaria Tuti<\/strong> confida le motivazioni che l\u2019hanno condotta alla stesura del recente romanzo onirico \u201cLuce della notte\u201d.<\/p>\n<p> \tSenza scordare l\u2019orgoglio delle portatrici carniche, narrato in \u201cFiore di Roccia\u201d. E la necessit\u00e0 che il ruolo delle donne all\u2019interno della societ\u00e0 venga quotidianamente valorizzato.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Ilaria Tuti, \u201c<em>Luce della notte<\/em>\u201d \u00e8 un libro che non era nei suoi programmi. Un romanzo onirico dedicato ai bambini che conoscono la sofferenza, \u00e8 un lavoro particolare nella sua produzione. Quali sono state le motivazioni che l\u2019hanno fatto nascere?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00ab\u201cLuce della notte\u201d \u00e8 nato da un lutto. In quel momento, sembrava impossibile tornare alla normalit\u00e0 e riprendere in mano i progetti, e nemmeno giusto. Attraverso la scrittura, ho cercato di costruire dove era rimasto il vuoto. Questo romanzo \u00e8 stato scritto per una bambina che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, mia nipote Sarah, e vuole essere speranza concreta per chi sta soffrendo. I proventi derivanti dai diritti d\u2019autore saranno devoluti al Centro di riferimento oncologico di Aviano, a favore della ricerca sui sarcomi\u00bb.<br \/> \t<strong>Teresa Battaglia \u00e8 una commissaria dalle caratteristiche particolari. Si \u00e8 forse ispirata a Letizia Battaglia, la grande fotografa siciliana ma anche editrice e operatrice culturale che ha segnato con il suo lavoro una svolta nel modo di raccontare il male della mafia?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abIl cognome di Teresa \u00e8 un piccolo omaggio a <u><a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/2335\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color:#0000ff;\">questa grande donna e straordinaria artista<\/span><\/a><\/u>, prima fotoreporter italiana nella Sicilia degli Anni 70. Ancora oggi, per Letizia Battaglia il valore pi\u00f9 importante \u00e8 la libert\u00e0. La trovo di profonda ispirazione. Ma Teresa \u00e8 mille donne, \u00e8 un inno alla bellezza della normalit\u00e0, alla forza che ci vuole per rimettersi in piedi dopo ogni battuta d\u2019arresto, con tutta la stanchezza e la solitudine che molte persone sperimentano ogni giorno. Quasi sessantenne, fuori forma, acciaccata, Teresa \u00e8 un personaggio che rivendica il diritto a non essere perfetti. Eppure \u00e8 vincente, grazie alla sua profonda empatia, all\u2019integrit\u00e0, alla determinazione\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei vive a Gemona, citt\u00e0 distrutta e risorta. \u00c8 scelta o casualit\u00e0 vivere e scrivere in un luogo dove si respira un\u2019atmosfera raccolta, lontana dai grandi centri ma tanto vicina ai luoghi del Friuli e della Carnia che hanno trovato in lei una narratrice attenta e poetica?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSono nata e sempre vissuta a Gemona. Non \u00e8 stata una scelta, ma lo \u00e8 diventata. Non potrei vivere altrove, in un grande centro. La vicinanza con il territorio che narro \u00e8 fondamentale per la scrittura e per la mia serenit\u00e0. La natura mi ispira e mi calma, fa parte del mio mondo da sempre. Da ragazzina, come spesso capita, trovavo il paese di provincia limitante, credevo di avere minori opportunit\u00e0 rispetto ai miei coetanei che vivevano in citt\u00e0, sognavo di andarmene. Crescendo, viaggiando, ho capito che \u00e8 qui che trovo maggiore ispirazione, dove affondano le mie radici, e che le opportunit\u00e0 siamo noi a crearle. Non conta \u201cdove\u201d, ma \u201ccome\u201d\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Qual \u00e8 il suo rapporto con la cultura multietnica e multilinguistica di questa regione?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abMi affascina, \u00e8 un tesoro che sto scoprendo a poco a poco e da cui \u00e8 possibile attingere a piene mani per quanto riguarda storia, cultura, tradizioni e suggestioni millenarie. \u00c8 un patrimonio di cui andare orgogliosi, da custodire e tramandare\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>I suoi libri, che hanno il Friuli come protagonista, hanno incontrato successo di pubblico e di vendite. Cosa crede che abbia colpito l\u2019importante e storico Editore Longanesi, oltre alla forza della sua scrittura?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNon mi aspettavo di certo un simile successo, per me era gi\u00e0 straordinario il fatto che Longanesi avesse scelto una delle mie storie. La formula del successo, comunque, \u00e8 ancora misteriosa. Posso ipotizzare che sia stato importante avere una protagonista forte ed empatica, e calare il plot di respiro internazionale del thriller in un contesto territoriale specifico e ricco di particolarit\u00e0\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Agli esordi della sua attivit\u00e0 letteraria i suoi lavori sono stati pubblicati in rete. Che differenze per la scrittura stampata?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abQuello editoriale dei libri stampati \u00e8 un mondo completamente diverso rispetto alle mie prime esperienze, pi\u00f9 articolato e professionale, con scadenze da cui dipende il lavoro di tante altre persone. Il confronto con queste figure \u00e8 continuo, fondamentale e non si esaurisce con la pubblicazione del libro, ma continua nelle librerie, grazie al lavoro prezioso dei librai\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Ritiene il genere noir uno strumento \u201cpopolare\u201d per affrontare temi sociali e politici dell\u2019attualit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNon credo molto nelle distinzioni di genere. Si pu\u00f2 dire tutto o nulla con qualsiasi storia, dipende da \u201ccome\u201d lo si fa. Sicuramente, il noir, il thriller, il giallo sono generi che aiutano a indagare la societ\u00e0, a gettare una luce nelle crepe che scorrono in superficie e, per quanto riguarda le mie storie, anche in quelle della mente umana, per vedere che cosa si agita nel buio. Nei miei romanzi della serie Battaglia ho affrontato argomenti come la maternit\u00e0, la solitudine, la malattia, l\u2019infanzia tradita dal mondo adulto, la memoria, personale e collettiva, persino storica\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Lei \u00e8 una donna che lavora e una madre: come concilia i tempi di famiglia, lavoro e scrittura?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSpesso con grandi sacrifici, scrivendo in ogni momento libero, sacrificando le ore del riposo e dello svago, ma sempre sostenuta dalla grande passione che la scrittura rappresenta per me. La scrittura, quando diventa professionale, richiede non solo slancio, creativit\u00e0 e inventiva, ma anche tanta disciplina\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Fra i suoi programmi c&#39;\u00e8 quello di dedicarsi alla sola letteratura?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abQuel momento arriver\u00e0 in modo naturale, credo. Non mi pongo limiti, n\u00e9 scadenze. Di sicuro la scrittura sta prendendo uno spazio sempre pi\u00f9 grande nella mia vita\u00bb.<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t\u00a0<\/p>\n<p> \t<strong>Che rapporti intrattiene con gli altri colleghi scrittori in regione, ma anche a livello nazionale e internazionale?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAlcuni sono diventati amici, ci scambiamo impressioni, idee, ci confrontiamo continuamente. \u00c8 bello sapere di poter condividere la propria esperienza con chi ne vive una simile. Ed \u00e8 bello leggere le storie degli altri, perch\u00e9 uno scrittore nasce prima di tutto come lettore\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Per lei scrivere \u00e8 raccontarsi e approfondire aspetti della sua personalit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abNo, i miei personaggi non sono autobiografici, per\u00f2 racconto le mie curiosit\u00e0, riflessioni che mi sfiorano, argomenti e pezzi di storia che mi appassionano. In questo sono presente tra le righe, accompagno il lettore in un viaggio che io stessa sto facendo alla scoperta della mia terra, di questa parte di mondo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>&#8220;<em>Fiore di Roccia<\/em>&#8221; \u00e8 invece un romanzo storico che rende omaggio alle donne carniche durante la Grande Guerra. Una storia d\u2019amore in stretto rapporto con la fatica, i pregiudizi e la grande Storia. Le donne hanno ancora bisogno di essere raccontate fuori da stereotipi?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abS\u00ec, perch\u00e9 di noi donne si racconta ancora troppo poco. La storia \u00e8 sempre stata narrata da un punto di vista maschile. Ancora oggi nei manuali scolastici la presenza femminile \u00e8 irrisoria \u2013 eppure ci siamo sempre state \u2013 e si \u00e8 dovuti correre ai ripari con la firma di un protocollo, il P.o.li.te. (Pari opportunit\u00e0 nei libri di testo), per la correzione di questa assenza non pi\u00f9 sostenibile. Chiss\u00e0 quante storie di donne come quella delle portatrici carniche attendono di essere riscoperte e valorizzate\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Oggi auto-pubblicare \u00e8 \u201cfacile\u201d, si pu\u00f2 parlare di bulimia della scrittura o ritiene sia un fenomeno positivo?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abAuto-pubblicare pu\u00f2 essere un\u2019esperienza divertente e appagante nel breve periodo, ma se si vuole scrivere in modo professionale \u00e8 necessario affidarsi a editori seri, non importa quanto grandi e importanti. Scrivere libri \u00e8 anche un mestiere, non solo una grande passione. Ci sono tantissime cose da imparare e per farlo \u00e8 necessario avere un rapporto quasi quotidiano con le figure professionali del mondo editoriale\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>In bocca al lupo per aprile per il premio internazionale \u201c<\/strong><strong><em>Edgar Allan Poe Awards 2021<\/em><\/strong><strong>\u201d. Cosa significa per lei vincere un premio?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abViva il lupo, sempre. Premi e riconoscimenti sono importanti, perch\u00e9 aiutano a capire se si stia andando nella direzione giusta, ma non rappresentano, dal mio punto di vista, un obiettivo imprescindibile, un punto di arrivo. Fanno senz\u2019altro piacere, aiutano a non perdere lo slancio, e per questo sono grata per ogni riconoscimento ricevuto, come sono grata ai lettori per i bei messaggi che mi fanno arrivare. Scrivere significa restare spesso soli per lunghe ore, mesi e mesi. Sentire che qualcuno sta aspettando le tue storie \u00e8 un aiuto preziosissimo\u00bb.<\/p>\n<p> \t<strong>Nei prossimi mesi torner\u00e0 in libreria: ci pu\u00f2 anticipare qualcosa del prossimo libro?<\/strong><\/p>\n<p> \t\u00abSar\u00e0 ambientato ancora una volta in Friuli, ma abbandoneremo le montagne per un\u2019ambientazione pi\u00f9 storica. Scaveremo nella cultura millenaria di questa terra, ma anche nel passato di Teresa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista inedita con la scrittrice di Gemona<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":37844,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-37843","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",1000,753,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",1000,753,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",1000,753,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1-300x226.webp",300,226,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",640,482,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",300,226,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",500,377,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",430,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",345,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",300,226,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",1000,753,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",1000,753,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",1000,753,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38231-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Intervista inedita con la scrittrice di Gemona","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37843","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37843"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37843\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}