{"id":37801,"date":"2021-02-16T00:00:00","date_gmt":"2021-02-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=37801"},"modified":"2021-02-16T00:00:00","modified_gmt":"2021-02-15T23:00:00","slug":"i-cartamodelli-delle-orsoline-rivivono-a-gorizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/i-cartamodelli-delle-orsoline-rivivono-a-gorizia\/","title":{"rendered":"I cartamodelli delle Orsoline rivivono a Gorizia"},"content":{"rendered":"<p> \tSono stati consegnati alle sapienti mani dei restauratori del <strong>Centro Studi e Restauro <\/strong>di via Rabatta a <strong>Gorizia<\/strong> i 450 cartamodelli ceduti dal convento cittadino delle suore Orsoline all\u2019<strong>Erpac<\/strong> (Ente Regionale Patrimonio Culturale), per il loro inserimento nelle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia.<\/p>\n<p> \tNel laboratorio goriziano, unico in regione e fra i pochi in Italia in grado di restaurare materiali cartacei di grandi dimensioni, come mappe e libri antichi, incunaboli e rarissime pubblicazioni, verranno sottoposti a una prima indagine per verificarne le reali condizioni di conservazione.<\/p>\n<p> \t<strong>Condizione di conservazione e caratteristiche<\/strong><\/p>\n<p> \t\u201cDa una prima ricognizione \u2013 spiega <strong>Adriano Macchitella<\/strong> che, assieme a <strong>Caterina Longo<\/strong> e <strong>Loredana Soranzio<\/strong>, cura l\u2019intervento \u2013 pare che i disegni siano in discreto, se non buono, stato di conservazione, salvo alcuni pezzi pi\u00f9 deteriorati. Si proceder\u00e0 dunque alla spolveratura e pulitura a secco, riordino e inserimento in apposite cartelle. Ove necessario verranno eseguiti dei piccoli interventi di consolidamento, nel caso ad esempio l\u2019inchiostro abbia perforato la carta. Se sgualciti e mal piegati saranno sottoposti a un procedimento di spianamento\u201d.<\/p>\n<p> \tSono tutte carte, dalle pi\u00f9 grandi di 1,70 m. per 2,30 m., alle pi\u00f9 piccole di pochi centimetri, che sono state usate per realizzare ricami in fili di cotone, seta o materiali preziosi come oro e argento oppure per raffinati ricami. Prova dell\u2019effettivo utilizzo, secondo la tecnica dello spolvero applicata anche nella realizzazione di affreschi, il ritrovamento di pigmenti.<\/p>\n<p> \t<strong>Ieri e oggi<\/strong><\/p>\n<p> \tRaffinati motivi floreali, soggetti sacri ma anche temi mitologici e storici. La bellezza e raffinatezza delle arti applicate del ricamo e del pizzo che le madri Orsoline di Gorizia praticavano e insegnavano alle fanciulle della citt\u00e0 e del contado riemergono dal passato.<\/p>\n<p> \t\u201cL\u2019acquisizione di questo importante fondo, riemerso dopo il riordino realizzato dalle religiose prima di lasciare il complesso\u00a0\u2013 spiega <strong>Raffaella Sgubin<\/strong> direttrice del Servizio Musei e Archivi Storici dell\u2019ERPAC \u2013,\u00a0andr\u00e0 ad arricchire le collezioni gi\u00e0 presenti nei Musei\u201d. Un patrimonio di grande importanza storico artistica che, grazie alla cura nella conservazione delle monache, ha\u00a0attraversato i secoli, dal \u2018700 fino alla prima met\u00e0 del \u2018900.<\/p>\n<p> \t\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b\u200b<strong>Come venivano utilizzati<\/strong><\/p>\n<p> \tI modelli disegnati su carte di tipologie diverse, dalle pi\u00f9 antiche fatte a mano alle pi\u00f9 recenti in carta velina, ripropongono moduli di ghirlande fiorite di piccolissime dimensioni, destinate a\u00a0essere riprodotte con la tecnica dello spolvero su tele anche di grandi dimensioni. Il disegno, tracciato a matita o penna, veniva bucherellato, spolverato con pigmenti direttamente sulla tela, cotone, lino o seta, a comporre motivi leggiadri e vari. In alcuni casi le carte riproducono soggetti religiosi di grandi dimensioni, come le Nozze di Cana, oppure scene di riferimento storico con protagonisti personaggi come la regina Cleopatra o ancora soggetti tratti dalla Bibbia come nel caso di Giuditta e Oloferne. Temi misti che fanno supporre che la committenza dei preziosi pizzi e ricami non fosse solo religiosa ma anche laica. Corredi per case importanti, doti per matrimoni aristocratici e delle classi pi\u00f9 abbienti.<\/p>\n<p> \t<strong>Un\u2019eccellenza goriziana di livello nazione e internazionale<\/strong><\/p>\n<p> \tIl restauro del fondo dei disegni delle Orsoline \u00e8 solamente uno dei tanti e delicati interventi che ridanno bellezza a preziose opere su carta grazie alla perizia dei restauratori del Centro goriziano. Nell\u2019anno appena trascorso, infatti, sono stati restaurati volumi antichi, stampe, erbari, incunaboli e cinquecentine in particolare della Biblioteca antica Pinali dell&#39;Universit\u00e0 di Padova, della Arcidiocesi di Gorizia, di musei e di altri importanti enti regionali e nazionali e internazionali, pubblici e privati. Tante storie\u00a0che le carte antiche raccontano dopo averle conservate per secoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie all&#8217;iniziativa dell&#8217;Erpac<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":37802,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-37801","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/38157-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Grazie all'iniziativa dell'Erpac","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37801"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37801\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}