{"id":37661,"date":"2021-01-26T00:00:00","date_gmt":"2021-01-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=37661"},"modified":"2021-01-26T00:00:00","modified_gmt":"2021-01-25T23:00:00","slug":"monfalcone-celebra-il-designer-della-cantieristica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/monfalcone-celebra-il-designer-della-cantieristica\/","title":{"rendered":"Monfalcone celebra il designer della cantieristica"},"content":{"rendered":"<p>Per far conoscere e apprezzare il lavoro del designer <strong>Nino Zoncada<\/strong> nell\u2019ambito dell\u2019evoluzione tecnico-artistica della costruzione navalmeccanica italiana a partire da Monfalcone, il Comune di Monfalcone \u2013 in collaborazione con il Consorzio Culturale del Monfalconese, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia \u2013 organizza e promuove l\u2019esposizione \u201c<strong>Nino Zoncada da Monfalcone al Mondo<\/strong>\u201d, nelle sedi della <strong>Galleria d\u2019Arte Contemporanea di Monfalcone<\/strong> e del <strong>MuCa \u2013 Museo della Cantieristica di Monfalcone<\/strong>.<\/p>\n<p>Un progetto voluto dall\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Monfalcone per valorizzare la citt\u00e0 della cantieristica, sede costante da oltre 110 anni di sperimentazione per l\u2019eccellenza architettonica e tecnologica italiana.<\/p>\n<p>\u201cLa mostra di Nino Zoncada rappresenta una grande opportunit\u00e0 per il territorio e per il messaggio culturale che ne deriva \u2013 afferma l\u2019assessore alla Cultura, <strong>Luca Fasan <\/strong>\u2013. Una raccolta inedita tra arredi navali, fotografie e appunti che, raccontati da suggestive e originali immagini da repertorio, ci narrano la storia di un designer che, coniugando senso artistico e rigore costruttivo con sperimentazione e coraggio innovativo, ha segnato una svolta epocale per la storia della navalmeccanica\u201d.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, a cura di <strong>Giulia Norbedo<\/strong> e <strong>Giulio Princic<\/strong>, si sviluppa a partire da un\u2019introduzione relativa ai cambiamenti tecnici e sociali del territorio tra gli anni 20 e gli anni 60 del Novecento per poi focalizzarsi sul lavoro di Nino Zoncada nell\u2019ambito dell\u2019allestimento e della progettazione dei grandi transatlantici italiani.<\/p>\n<p>Il nome di Zoncada si intreccia, nel percorso di visita, ai nomi degli altri suoi grandi colleghi designer e architetti, come Gio Ponti, portando a un lineare percorso di evoluzione stilistica sulle navi del Novecento. Il percorso di visita non si limita a una puntuale descrizione degli allestimenti interni ma tocca anche lo sviluppo dell\u2019evoluzione tecnica e tecnologica della navalmeccanica, incontrando nomi quali quelli del celebre Ingegner Nicol\u00f2 Costanzi e di Egone Missio. I due percorsi paralleli, quello tecnico e quello artistico, sono presi in considerazione di pari passo a quello sociale, con un focus specifico sulla figura dell\u2019operaio del cantiere di Monfalcone: vero protagonista della storia locale, fulcro indiscusso di un processo unitario che ha portato e ancora porta, il nome della citt\u00e0 di Monfalcone nel mondo.<\/p>\n<p>La mostra si sviluppa principalmente nella Galleria Comunale d&#39;Arte Contemporanea di Monfalcone con un rimando all\u2019allestimento permanente del MuCa \u2013 Museo della Cantieristica, ed \u00e8 articolata in due filoni principali (tecnico e artistico) realizzati in un percorso coordinato e integrato.<\/p>\n<p>Al pianterreno della <strong>Galleria Comunale d&#39;Arte Contemporanea di Monfalcone <\/strong>l\u2019ingresso \u00e8 dedicato a una breve introduzione storica per ripercorrere, mediante documentazione originale e riproduzioni (pannelli a parete, bacheche), l\u2019evoluzione navalmeccanica nel cantiere monfalconese e la presenza di Nino Zoncada all\u2019interno di questo processo. Un importante focus \u00e8 dedicato alla biografia del decoratore con documentazione originale.<\/p>\n<p>Lungo la sala principale si sviluppa la tematica storico artistica con l\u2019esposizione di copie autografe, progetti, schizzi e foto d\u2019epoca; sono inoltre presenti pezzi originali di arredamento dalle navi e opere d\u2019arte di pregio, come i cinque arazzi provenienti dalla TN Michelangelo, per ricreare, o almeno evocare, gli interni delle grandi navi. In tutta la sala sono installati pannelli a parete e teche d\u2019esposizione, oltre alla presenza di video proiezioni con immagini di repertorio e interviste.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink_euro.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/euromobili_banner_art.jpg\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nella seconda sala al pianterreno della Galleria si passa al filone tecnico \u2013 tecnologico dell\u2019esposizione, procedendo con confronti iconografici e descrizioni riguardanti l\u2019evoluzione navalmeccanica monfalconese e italiana negli anni di lavoro di Nino Zoncada. Il tutto si integra con l\u2019evoluzione storico artistica relativa alle grandi navi e al progresso sociale dell\u2019Italia del secondo dopoguerra.<\/p>\n<p>Al piano superiore \u00e8 organizzata una sezione documentaria dedicata al lavoro del reparto ebanisteria e falegnameria del Cantiere di Monfalcone con la raccolta di materiale proveniente dal Consorzio Culturale del Monfalconese e con la prosecuzione del progetto \u201cCacciatori di Memorie\u201d.<\/p>\n<p>Questa sezione \u00e8 volta a restituire la forte presa di coscienza del legame della Citt\u00e0 di Monfalcone con la cultura del lavoro e la nobilitazione dell\u2019arte industriale nello stabilimento monfalconese.<\/p>\n<p>Al <strong>MuCa \u2013 Museo della Cantieristica di Monfalcone<\/strong> la mostra si integra con l\u2019allestimento permanente, andando a sottolineare con elementi grafici e semplici totem descrittivi i materiali gi\u00e0 presenti in collezione e inerenti la mostra in corso. Elemento centrale dell\u2019esposizione al MuCa sono alcuni bozzetti originali di Nino Zoncada, conservati presso la Biblioteca Comunale di Monfalcone, in relazione agli allestimenti di Nino Zoncada per le grandi navi costruite a Monfalcone e pi\u00f9 in generale nei cantieri italiani tra gli anni 30 e gli anni 70. I sistemi multimediali gi\u00e0 presenti in sede sono integrati con immagini di repertorio e interviste relative ai materiali esposti temporaneamente.<\/p>\n<p>Altre sedi comunali, che espongono opere relative al lavoro di Nino Zoncada, vengono integrate nel percorso museale con semplici banner e totem di riferimento, tra queste la <strong>Biblioteca Comunale di Monfalcone<\/strong> dov\u2019\u00e8 esposto in sede permanente il grande pannello \u201cLa Principessa e il Trovatore\u201d di Tranquillo Marangoni dall\u2019allestimento di Nino Zoncada per la TN Ausonia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione sar\u00e0 aperta al pubblico non appena la situazione dell\u2019emergenza sanitaria lo consentir\u00e0 nel rispetto di tutte le normative previste.<\/strong><\/p>\n<p>Nato a Venezia nel 1898, <strong>Giovanni Zoncada<\/strong> si diploma all\u2019Accademia di Belle Arti e nel 1927 viene assunto presso il Cantiere Navale Triestino come disegnatore qualificato. Da un primo incarico presso l\u2019Ufficio Arredamento \u00e8 promosso, in pochissimi anni, a dirigente del reparto ebanisteria e falegnameria dello stabilimento monfalconese. Nel corso della sua carriera Zoncada progetta gli interni della maggior parte delle navi costruite in Italia, transatlantici quali Giulio Cesare, Augustus, Andrea Doria, Cristoforo Colombo, Michelangelo, Eugenio C. e molti altri, che portano lo stile del design italiano da Monfalcone nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra dedicata a Nino Zoncada<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":37662,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-37661","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",1000,477,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",1000,477,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",1000,477,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1-300x143.webp",300,143,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",640,305,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",300,143,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",500,239,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",474,226,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",391,187,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",300,143,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",1000,477,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",1000,477,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",1000,477,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",1000,477,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1.webp",250,119,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37988-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Mostra dedicata a Nino Zoncada","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37661","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37661"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37661\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37662"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37661"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37661"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37661"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}