{"id":35329,"date":"2020-12-09T00:00:00","date_gmt":"2020-12-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=35329"},"modified":"2020-12-09T00:00:00","modified_gmt":"2020-12-08T23:00:00","slug":"in-viaggio-tra-le-stelle-michelin-del-fvg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/in-viaggio-tra-le-stelle-michelin-del-fvg\/","title":{"rendered":"In viaggio tra le Stelle Michelin del FVG"},"content":{"rendered":"<p>Gli\u00a0<strong>amanti dell\u2019alta cucina e dei viaggi<\/strong>\u00a0trovano in Friuli Venezia Giulia\u00a0<strong>un concentrato delle loro passioni<\/strong>: cartina alla mano potranno scoprire la biodiversit\u00e0 di un territorio che cambia radicalmente\u00a0<strong>dalle cime della Carnia fino al mare Adriatico che lambisce Trieste<\/strong>.<\/p>\n<p>E di conseguenza\u00a0<strong>cambiano le tradizioni gastronomiche<\/strong>\u00a0e i piatti che i ristoranti della regione sanno proporre facendo esprimere al massimo le materie prime. \u00c8 un vero e proprio viaggio all\u2019interno della tradizione enogastronomica regionale quello che si pu\u00f2 fare sedendosi alla tavola di quei\u00a0<strong>locali premiati dalla Guida Michelin che in Friuli Venezia Giulia sono concentrati in pochi chilometri quadrati<\/strong>.<\/p>\n<p>Si parte dal mare e dalla\u00a0<strong>novit\u00e0 di quest\u2019anno<\/strong>: l\u2019<strong>Harry\u2019s Piccolo\u00a0<\/strong>di Trieste\u00a0conquista la seconda stella Michelin con il suo giovane chef <strong>Matteo Metullio<\/strong> che porta in citt\u00e0 piatti interpreti del territorio, del mare, dell\u2019orto di stagione, fino a preparazioni e sapori evocanti il lontano est. Una dedica a\u00a0<strong>Trieste<\/strong>, crocevia di culture e popoli che ancora la caratterizzano e dove si respira un\u2019anima insieme mitteleuropea e mediterranea. Dalle finestre dell\u2019Harry\u2019s Piccolo si scorge Piazza Unit\u00e0 d\u2019Italia, affacciata sul mare e cuore della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Spostandosi lungo la costa e, a pochi chilometri dal mare, merita una sosta all\u2019<strong>Osteria Altran\u00a0<\/strong>nel paese di <strong>Ruda<\/strong>: un piccolo angolo gourmet, guidato dal patron <strong>Guido Lanzellotti<\/strong>, pensato per buone forchette e immerso nel verde della campagna del Friuli Venezia Giulia. Terminato il pasto \u00e8 consigliabile una visita ad\u00a0<strong>Aquileia<\/strong>, patrimonio Unesco per l\u2019importanza della sua area archeologica e la bellezza dei mosaici pavimentali che custodisce. Proseguendo si arriva a\u00a0<strong>Grado<\/strong>, per ammirare il suo mare e il centro storico dal fascino veneziano che si rivela tra campielli e vicoli su cui si affacciano le pittoresche case dei pescatori.<\/p>\n<p>Il viaggio prosegue salendo lungo dolci colline vitate fino ad arrivare in\u00a0<strong>Collio<\/strong>, il fiore all\u2019occhiello delle aree vitivinicole del Friuli Venezia Giulia, tra le pi\u00f9 rinomate a livello internazionale. Quest\u2019area regala ben due esperienze di gusto, entrambe espressioni di questa terra cos\u00ec generosa di produzioni agroalimentari. A\u00a0<strong>Corm\u00f2ns<\/strong>, uno dei centri principali della Doc, c\u2019\u00e8 La Subida, un country resort immerso nel verde tra le vigne e i boschi che ha come uno dei suoi punti di vanto la\u00a0<strong>Trattoria Al Cacciatore<\/strong>, dove la famiglia Sirk e lo chef <strong>Alessandro Gavagna<\/strong> propongono piatti del territorio, che, in una zona di confine con la Slovenia e storicamente legata all&#39;Austria, \u00e8 quanto mai ricca e variegata.<\/p>\n<p>Viaggiando tra i vigneti si arriva a\u00a0<strong>Dolegna del Collio<\/strong>\u00a0nella cucina di <strong>Antonia Klugmann<\/strong> che, in un ex mulino ristrutturato ha aperto\u00a0<strong>L\u2019Argine di Venc\u00f2<\/strong>: i suoi piatti trovano spesso le radici in un orto e un frutteto intorno al ristorante che sembra di toccar con mano durante il pasto attraverso le vetrate delle sale affacciate sul verde. La visita in Collio pu\u00f2 proseguire tra piccoli borghi, castelli, chiese e itinerari pensati per gli appassionati di turismo attivo, alternati a cantine vitivinicole che rendono indimenticabile il soggiorno degli enoturisti.<\/p>\n<p>Sempre in collina, ma questa volta nel\u00a0<strong>Friuli Collinare<\/strong>, a\u00a0<strong>Colloredo di Monte Albano<\/strong>\u00a0sorge uno dei castelli pi\u00f9 spettacolari del Friuli Venezia Giulia, celebre per essere stato dimora dello scrittore Ippolito Nievo che qui vi scrisse &#8220;<em>Le confessioni di un italiano<\/em>&#8220;. Fa parte di questo luogo simbolo della regione\u00a0<strong>La Taverna<\/strong>, un ristorante guidato da chef <strong>Ivan Bombieri<\/strong> e composto da <em>orangerie<\/em>, serre e suggestivi ambienti d\u2019epoca nonch\u00e9 da un affaccio sul giardino dove la vista si perde sul Friuli Venezia Giulia. I piatti valorizzano le materie prime, rispettano la stagionalit\u00e0 dei prodotti e i ritmi della natura. Gli enoturisti da qui non possono non visitare la vicina\u00a0<strong>San Daniele del Friuli<\/strong>, per degustare il prosciutto frutto di una tradizione millenaria e di un microclima unico.<\/p>\n<p>A Udine, e in particolare nella frazione di\u00a0<strong>Godia<\/strong>, si trova\u00a0<strong>Agli Amici 1887<\/strong>\u00a0dove <strong>Michela e Emanuele Scarello<\/strong>, fratello e sorella, portano avanti la conduzione familiare di un ristorante battezzato cos\u00ec negli anni 60. Michela bada a perpetuare la tradizione di ospitalit\u00e0 e a far scoprire i vini di piccoli produttori o di vigneti dimenticati. Emanuele rinnova il repertorio tradizionale, portando alla ribalta i prodotti della regione, dove il mare e la montagna si uniscono con un tocco di originalit\u00e0 nelle sue opere culinarie.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A pochi chilometri da\u00a0<strong>Pordenone<\/strong>, la citt\u00e0 dove si vive meglio in Italia secondo la classifica annuale stilata da ItaliaOggi e Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, \u00e8 consigliata la sosta a\u00a0<strong>San Quirino<\/strong>, nel cuore del territorio dei Magredi, che ospita\u00a0<strong>La Primula<\/strong>, un locale che vanta oltre 140 anni di attivit\u00e0. Nato nel 1873 e gestito da sempre dalla famiglia Canton, il ristorante propone piatti di terra e di mare, curati e dai sapori rassicuranti.<\/p>\n<p>Il viaggio nella galassia dei ristoranti stellati del Friuli Venezia Giulia si conclude in\u00a0<strong>Carnia<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Sappada<\/strong>, isola linguistica germanofona che si estende nell\u2019alta valle del Piave. Nel cuore di Sappada Vecchia ci si tuffa nella storia della vallata e si incontra il ristorante\u00a0<strong>Laite<\/strong>\u00a0dove <strong>Fabrizia Meroi<\/strong> propone un menu caratterizzato dagli aromi di queste terre. Il servizio si svolge in due piccole e romantiche, due scrigni di legno all&#39;interno di una tipica casa di montagna.<\/p>\n<p>Il Friuli Venezia Giulia \u00e8 una destinazione vocata al turismo enogastronomico, grazie anche alla\u00a0<strong>Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia<\/strong>, un&#39;unica strada del vino che\u00a0<strong>percorre tutta la regione<\/strong>\u00a0con l&#39;intento di promuovere il turismo e l\u2019enogastronomia regionale. L\u2019enoturista incontrer\u00e0 vigneti e altre coltivazioni, allevamenti, aziende agricole, strutture ricettive turistiche ed esercizi di ristorazione, enoteche, produzioni tipiche e di qualit\u00e0, produzioni agroalimentari tradizionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Turismo ed enogastronomia<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":35330,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-35329","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",1000,667,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",1000,667,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",1000,667,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",1000,667,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",1000,667,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",1000,667,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",1000,667,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/37281-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Turismo ed enogastronomia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35329"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35329\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}