{"id":35025,"date":"2020-11-12T00:00:00","date_gmt":"2020-11-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=35025"},"modified":"2020-11-12T00:00:00","modified_gmt":"2020-11-11T23:00:00","slug":"larmonia-della-biodinamica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/larmonia-della-biodinamica\/","title":{"rendered":"L&#8217;armonia della biodinamica"},"content":{"rendered":"<p>La biodinamica \u00e8 un percorso di conoscenza delle leggi che governano la natura in modo che ogni intervento\u00a0agricolo rimanga nell\u2019ambito del \u201cvivente\u201d, al fine di sviluppare la massima efficacia sulla qualit\u00e0\u00a0nutrizionale. Questa \u00e8 la filosofia a cui <strong>Sergio Mucchiut <\/strong>si ispira e che sta portando avanti nei suoi terreni\u00a0ad Aiello del Friuli, dove possiamo trovare alberi da frutto, lavanda, alveari, tutti rigorosamente trattati con la biodinamica.<\/p>\n<p>Ci siamo fatti spiegare il perch\u00e9 di questa sua volont\u00e0 di trattare le piante in modo cos\u00ec diverso dal tradizionale.<\/p>\n<p><strong>Sergio, quando \u00e8 iniziata questa passione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono da sempre amante della natura nelle sue innumerevoli e meravigliose manifestazioni. Fin dalla mia prima giovinezza ho pensato che il buon giardiniere la debba avvicinare con tutto il rispetto e l\u2019amore di cui \u00e8 capace, fiducioso che l\u2019osservanza delle sue leggi immutabili conduca alla perfetta armonia. Una trentina d\u2019anni or sono iniziai a gettare le basi per la creazione del frutteto, coltivato secondo i metodi biologici e biodinamici, e qualche anno dopo, nel 1985, il sogno cominci\u00f2 ad avverarsi con la sua entrata in produzione: ancora oggi quel frutteto \u00e8 un rigoglio di frutti, di profumi e di colori. Nel 1987 introdussi l\u2019apicoltura, per\u00a0apportare al frutteto l\u2019energia solare veicolata dalle api, infine, per aiutarle nel loro lavoro d\u2019armonia, nel 2005 misi a dimora delle piante di lavanda per avere olio essenziale purissimo e miele biologico di\u00a0lavanda\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E proprio la lavanda \u00e8 divenuta il suo cavallo di battaglia.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo 5.000 piantine \u2013 rigorosamente coltivate seguendo il metodo biologico-dinamico \u2013 che mi consentono\u00a0la produzione di un olio essenziale di eccezionale qualit\u00e0. Le speciali caratteristiche fisico-chimiche e organolettiche dell\u2019olio essenziale cos\u00ec prodotto, come l\u2019impronta solare che porta con s\u00e9 dal suo ciclo armonico di produzione, vengono conservate dalla accurata distillazione in corrente di vapore, che eseguo personalmente come ultima tappa del processo di estrazione, seguita in realt\u00e0 da una speciale rivitalizzazione effettuata durante l\u2019imbottigliamento: un dono della natura che molto di rado lascia indifferente chi ne fa esperienza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perfino l\u2019Universit\u00e0 di Udine ha dedicato uno studio alla lavanda di Sergio Mucchiut\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli accademici e gli esperti consultati si sono espressi molto favorevolmente; le testimonianze di molti utilizzatori abituali sono state letteralmente entusiastiche per gli effetti riscontrati, sia per via interna che esterna, sullo stato generale di salute e sulla qualit\u00e0 della vita che incrementa considerevolmente. Nel raffronto con oli essenziali di altre realt\u00e0 raggiungo con il mio olio livelli ben superiori, per alcune componenti fino al 40% in pi\u00f9 e questo lo ritengo un vero e proprio successo\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come si prepara un terreno biodinamico? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi base il terreno agricolo deve essere arricchito: i concimi chimici lo impoveriscono e dobbiamo perci\u00f2 rigenerarlo. Il mio metodo, e i risultati mi stanno dando ragione, \u00e8 quello di spargere Cornoletame (descritto da Rudolf Steiner, il filosofo della biodinamica). Il preparato \u00e8 costituito da letame di vacca inserito nel cavo di un corno proveniente da una vacca che abbia partorito almeno una volta. Il corno, una volta riempito, viene sotterrato per lasciarlo fermentare durante l\u2019inverno. Il composto viene recuperato nei giorni prossimi\u00a0alla Pasqua, quando ormai si \u00e8 trasformato in humus e ha perso l\u2019odore del letame, acquisendo quello nobile del sottobosco. Viene allora distribuito, miscelato con acqua e vibrato (in gergo dinamizzato), con lo scopo di incrementare la resa produttiva del terreno. Mentre il Cornosilice si prepara frantumando, triturando e setacciando cristalli di quarzo bianco, in seguito la polvere finissima che si ottiene viene inumidita a fare un\u00a0pastone, inserita in corna di mucca e messa sotto terra, da fine aprile fino all\u2019autunno. Dopo aver dissotterrato le corna, si preleva la polvere bianca della silice e si conserva alla luce pronta a ogni uso. Quando serve, la polvere viene mescolata all\u2019acqua a temperatura ambiente, vibrata (dinamizzandola) e distribuita nebulizzandola finemente sulle piante. Il momento in cui si distribuisce varia a seconda degli obiettivi che abbiamo.\u00a0Questo trattamento col Cornosilice aumenta di un paio d\u2019ore al giorno l\u2019azione del sole. Quando l\u2019intenzione \u00e8 quella di potenziare la crescita e la fruttificazione deve essere spruzzata al mattino presto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La biodinamica difende le sue piante dai soliti predatori come insetti o altri animaletti dannosi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCerto, ci sono molti metodi naturali che permettono alle piante di difendersi e proteggersi, per esempio\u00a0la \u201cPasta per tronchi\u201d \u00e8 un valido strumento per favorire il benessere degli alberi nel pieno rispetto degli equilibri naturali. Tramite questa pasta, che va applicata sul tronco, si va a nutrire lo strato formativo vero e proprio che genera e costruisce nuove cellule ed \u00e8 responsabile dell\u2019accrescimento: il tessuto del cambio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come viene preparata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa pasta \u00e8 costituita da un terzo di letame di vacca fresco, un terzo di bentonite in polvere, un terzo di sabbia silicea pi\u00f9 un decotto di equiseto in aggiunta agli ingredienti solidi, in modo da ottenere una pasta cremosa e omogenea. Questa pasta protegge e nutre tutti i tipi di alberi e va applicata in autunno e in primavera sul tronco ripulito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E per gli insetti dannosi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAnche in questo caso ci sono molteplici metodi naturali; io uso solitamente la biotrappola per insetti,\u00a0utilizziamo bottiglie di plastica appese ai rami degli alberi (la preparazione non \u00e8 difficile, basta documentarsi) e servono nella coltivazione della frutta: vengono utilizzate allo scopo di evitare l\u2019uso di pesticidi\/insetticidi i quali contaminerebbero l\u2019alimento che viene prodotto\u00bb.<\/p>\n<p>Scolaresche arrivano da tutta la bassa friulana per scoprire questo appezzamento biodinamico, i ragazzi\u00a0sono curiosi e lo interrogano con domande talvolta sorprendenti. Chiss\u00e0 che fra qualche anno\u00a0qualcuno non prenda la strada intrapresa con successo da Sergio Mucchiut.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sergio Mucchiut<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":35026,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-35025","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",1000,629,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",1000,629,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",1000,629,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1-300x189.webp",300,189,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",640,403,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",300,189,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",500,315,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",474,298,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",391,246,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",300,189,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",1000,629,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",1000,629,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",1000,629,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",1000,629,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1.webp",250,157,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36940-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Livio Nonis","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/nonis\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Sergio Mucchiut","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35025\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}