{"id":34927,"date":"2020-11-03T00:00:00","date_gmt":"2020-11-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34927"},"modified":"2020-11-03T00:00:00","modified_gmt":"2020-11-02T23:00:00","slug":"il-tributo-alla-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-tributo-alla-natura\/","title":{"rendered":"Il tributo alla natura"},"content":{"rendered":"<p>\u00abIl mio giardino, cos\u00ec come la mia casa, \u00e8 spettinato come me. Le rose convivono con i pomodori, che si arrampicano sui tralci spinosi in un\u2019inedita ma fruttuosa coabitazione. Un po\u2019 come succede nella vita. Le\u00a0persone che mi piacciono hanno case che le assomigliano, come se il loro modo di essere fluisse negli ambienti a prolungare il benefico riverbero dei loro animi. Non sono mai case ingessate, troppo lucide e ordinate\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anna Cecchini, il suo amore per la natura \u00e8 strettamente correlato al suo modo di essere scrittrice?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono goriziana di adozione e mi accorgo di guardare il mondo con curiosit\u00e0, anche quello che vedo tutte le mattine quando apro gli occhi. Ho trovato il mio centro nel 2014 quando ho iniziato a mettere assieme l\u2019amore per la letteratura con l\u2019esplorazione del territorio. Fin qui ho pubblicato quattro libri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Torniamo al rapporto con la natura: il suo com\u2019\u00e8?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLo vivo come un richiamo alla parte istintuale, profonda e vitale di ciascuno. La quotidianit\u00e0 ci impedisce\u00a0di viverlo pienamente, per cui perdiamo la capacit\u00e0 di riconoscere le piante, di orientarci col sole, di riconoscere i pericoli. Questo ci disorienta perch\u00e9 ci priva di una parte di noi. Ci accontentiamo di contemplarla, la natura, che invece esige un tributo pi\u00f9 profondo per ripagarci con il suo frutto pi\u00f9 prezioso:\u00a0rimanere connessi con la vita\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink_euro.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/euromobili_banner_art.jpg\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>In questi tempi di insicurezze e paure del virus silente c\u2019\u00e8 ancora spazio per la leggerezza e i valori essenziali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRiusciamo a essere veramente leggeri solo quando accettiamo l\u2019inevitabile. Il virus ci ha ricordato dolorosamente che la nostra vita \u00e8 appesa a un filo, anche se facciamo di tutto per ignorare questa semplice, ineluttabile realt\u00e0. E ci ha insegnato che possiamo tenerlo a bada con i comportamenti collettivi, oltre che individuali. Che a volte la medicina \u00e8 impotente e che con tutto il nostro sapere, la nostra scienza e la tecnologia, restiamo comunque nudi, indifesi e soli. Abbiamo riaffrontato collettivamente una verit\u00e0 semplice e definitiva. E ciascuno ha dovuto fare i conti con se stesso e con le proprie paure\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il suo ultimo libro <\/strong><strong>Lyduska, la vita tra due mondi della contessa di Salcano<\/strong><strong>, \u00e8 ricerca della memoria e avventura narrativa nella multiculturalit\u00e0 Mitteleuropea, goriziana e oltre, scavando nella personalit\u00e0 di una donna libera e fuori dagli schemi. <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCimentarsi con una biografia \u00e8 un grande esercizio di umilt\u00e0. La storia \u00e8 gi\u00e0 scritta e tu devi andare a cercarla dentro a foto ingiallite e nei documenti archivistici. Poi devi lasciarla fluire, cogliere le connessioni storiche, interpretare l\u2019indizio di un sentimento e di un desiderio da particolari insignificanti. E infine riuscire a dare un quadro d\u2019insieme coerente, un ritratto il pi\u00f9 possibile aderente al vero. Una bella sfida. Lyduska si \u00e8 rivelata poco a poco, assieme alla Gorizia del Novecento. Ha lasciato molti segni di una personalit\u00e0 forte e anticonformista, ma anche capace di interpretare la propria vita senza compromessi e con assoluta fedelt\u00e0 a se stessa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale il riscontro di pubblico di questo romanzo biografico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 stato un interesse che ha sorpreso perfino me. La prima edizione \u00e8 stata bruciata in pochi mesi e risulta\u00a0il libro di argomento locale pi\u00f9 venduto in assoluto. Di recente \u00e8 uscita la seconda edizione con il resoconto di quante eco sono arrivate un po\u2019 da tutto il mondo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro letterario e quello storico su temi della memoria personale e sociale viaggiano su binari paralleli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un tema assai dibattuto fra gli storici e sul quale mi sono soffermata a lungo, consapevole di quanto la memoria personale sia insieme fallace e rilevatrice. \u00c8 necessaria per capire umori individuali e accenti che la\u00a0\u201cstoria\u201d inevitabilmente trascura, ma pu\u00f2 trasfigurare i fatti. Va usata con cautela e con la consapevolezza del suo limite. Rappresenta quello che in letteratura si definisce \u201ccoloritura\u201d, ma, senza l\u2019obiettivit\u00e0 documentaristica, la storia perde l\u2019imparzialit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La memoria, la cura e la passione per l\u2019ambiente ci salveranno da una emersa povert\u00e0 di valori e ideali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa memoria senza capacit\u00e0 di elaborare strategie \u00e8 poca cosa, cos\u00ec come la cura e la passione per l\u2019ambiente\u00a0senza un progetto politico rimangono un piacevole passatempo. Per poter definire valori e ideali occorre una visione del mondo e le politiche ambientali serie comportano costi altissimi in termini politici. Riconsiderare il nostro modello di civilt\u00e0 rispettando l\u2019ambiente pu\u00f2 implicare dei passi indietro che non tutti sono disposti a fare e i governi corrono rischi troppo elevati in termini di perdita del consenso\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019energia per coltivare le passioni come convive con la vita di madre e compagna, lavoratrice e donna impegnata nel dibattito sociale e culturale di Gorizia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFaticosamente, ma non mi pento mai del tempo che trascorro ricercando, scrivendo ed esplorando il mondo,\u00a0anche se trascuro il parrucchiere e gli aperitivi. Alle donne viene chiesto moltissimo e non \u00e8 facile vivere\u00a0coniugando le proprie aspirazioni con l\u2019essere buone madri, realizzarsi nel lavoro, preparare pasti decenti e\u00a0curare il proprio aspetto. Col tempo si impara l\u2019imperfezione, a dire qualche \u201cno\u201d, ad ascoltarsi e soprattutto a essere pi\u00f9 indulgenti con se stesse\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come sono cambiati i rapporti con gli altri in questi mesi di quarantena e successiva ripresa all\u2019insegna della necessaria mutazione nella vita di relazioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abStare con me stessa non \u00e8 mai stato un problema, al contrario. Quello che in famiglia abbiamo scoperto in\u00a0questi mesi, e si \u00e8 trattato di una rivelazione, \u00e8 che riuscivamo a stare tranquillamente tra di noi senza soffrire\u00a0di solitudine. La cura delle relazioni familiari e della quotidianit\u00e0 l\u2019ho vissuta come un privilegio, che la vita di \u201cprima\u201d non mi aveva mai concesso. Oggi mi riesce ancora pi\u00f9 semplice selezionare gli impegni e le relazioni e dare pi\u00f9 valore al mio tempo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La scrittura \u00e8 esercizio di un talento, di condivisione di un pensiero ma anche lo strumento di approfondimento di temi legati a un passato che ha qualcosa da dire al presente e a uno stimolo per il futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPersonalmente credo che si scriva sempre per cambiare il mondo, fosse anche un sottoscala o uno sgabuzzino. Se, come faccio spesso, si scava nel passato, lo si fa per restituire una chiave di lettura del presente, di ci\u00f2 che siamo come individui e come comunit\u00e0, e dovrebbe necessariamente contenere una visione di futuro, altrimenti \u00e8 solo nostalgia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come cambier\u00e0 la vita delle persone e delle comunit\u00e0 nella convivenza imposta dal Coronavirus?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi piacerebbe dire che cambier\u00e0 col rispetto e la solidariet\u00e0, ma temo che le grandi difficolt\u00e0 congiunturali\u00a0attese nel prossimo futuro aggraveranno le differenze economiche e daranno vita a forti tensioni sociali. Lo\u00a0abbiamo sperimentato con la scuola: il possesso di adeguati dispositivi informatici e di supporto familiare ha\u00a0creato alunni di serie A e serie B. Negli Stati Uniti il virus ha fatto emergere drammaticamente il divario tra cittadini che hanno accesso alle cure e le masse pi\u00f9 povere. Senza sistemi di protezione sociale, le disparit\u00e0 si accentueranno drammaticamente e peggioreranno i rapporti sociali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa augura ai giovani, ai suoi figli per il domani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi riaffezionarsi alla politica, di abbandonare la dimensione privata e riaccendere un senso comune di appartenenza. Di essere consapevoli che, se i singoli abbandonano il proprio diritto a esercitare la cittadinanza attiva, la democrazia si svuota e lascia campo libero al populismo prima, alle dittature poi. Auguro loro di riprendersi la scena e diventare protagonisti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Anna Cecchini <\/strong>ha pubblicato finora quattro libri: <em>Facciamo un giro sull\u2019auto di suo nonno, Mr. Ford?<\/em>, che racconta la storia di Paolo Gratton, goriziano, classe 1927 recentemente scomparso. Seguito da <em>Percorsi da sfogliare<\/em>, una guida di passeggiate a piedi per promuovere la conoscenza del territorio attraverso l\u2019antichissima \u201carte\u201d del cammino.\u00a0A 130 anni dalla nascita \u00e8 stato pubblicato <em>Sulle tracce di Carlo<\/em>, una passeggiata attraverso la citt\u00e0 e i luoghi chiave della vita di Michelstaedter, alla riscoperta della sua eredit\u00e0 culturale. Infine, lo scorso anno\u00a0per MGS Press di Trieste <em>Lyduska, la vita tra due mondi della contessa di Salcano<\/em>, biografia di una straordinaria donna del Novecento che ha vissuto tra Gorizia e il Kenya, vivendo un\u2019esistenza libera, indipendente e anticonformista tra avventure esotiche e grandi tragedie.\u00a0Per il mensile <em>Gorizia News &#038; views <\/em>cura la rubrica di storia, personaggi e paesaggi del territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scrittrice goriziana Anna Cecchini<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":34928,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-34927","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",1000,712,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",1000,712,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",1000,712,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1-300x214.webp",300,214,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",640,456,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",300,214,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",500,356,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",455,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",365,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",300,214,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",1000,712,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",1000,712,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",1000,712,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",1000,712,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1.webp",250,178,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36814-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"La scrittrice goriziana Anna Cecchini","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34927"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34927\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34928"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}