{"id":34884,"date":"2020-10-30T00:00:00","date_gmt":"2020-10-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34884"},"modified":"2020-10-30T00:00:00","modified_gmt":"2020-10-29T23:00:00","slug":"la-musica-e-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-musica-e-donna\/","title":{"rendered":"La musica \u00e8 donna"},"content":{"rendered":"<p><strong>I<\/strong><strong>dee <\/strong>chiare e determinazione totale. Unite a una passione viscerale per la musica. <strong>Lucia Castellano<\/strong>, tastierista e modella friulana di <strong>Cimolais<\/strong>, vive su orizzonti senza confini: \u00abMi considero una <em>world citizen <\/em>(cittadina del mondo)\u00bb, confida durante l\u2019intervista.<\/p>\n<p>Vulcanica, ma dalla timidezza inaspettata, Lucia vive per la musica sognando \u2013 con concreta convinzione \u2013 di riuscire un giorno a vivere di musica. Un\u2019arte e una passione che hanno sempre caratterizzato la sua storia. \u00abMio zio \u2013 racconta Lucia \u2013 era un bravo pianista: aveva un pianoforte a casa che non usava pi\u00f9 e quando ha visto che mi piaceva utilizzarlo me lo ha regalato. Ho cominciato a suonare la tastiera a 4 anni, frequentando un corso base fino ai 6 anni. Poi ho iniziato a frequentare un corso di pianoforte in una scuola a Pordenone. Continuando fino ai 14 anni, quando ho mollato il pianoforte classico e sono passata alle tastiere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cambio di strumento ma anche cambio di genere\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa musica classica \u00e8 bellissima, ma preferivo uno spirito pi\u00f9 rock. Ho imparato le basi della musica, ottenendo anche il diploma in solfeggio al Conservatorio Tartini di Trieste. Poi per\u00f2 ho scelto di smettere di frequentare le scuole, continuando invece a suonare le tastiere per conto mio. Compresa la keytar, la tastiera\u00a0a tracolla, che \u00e8 diventata lo strumento che mi contraddistingue. Da appassionata di musica ho anche frequentato corsi di basso, batteria e chitarra\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando hai capito che la musica poteva diventare qualcosa di pi\u00f9 di una passione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFin da bambina, quando suonavo mi immaginavo di essere sui grandi palchi. Facevo gli spettacoli con la\u00a0mia famiglia\u2026 Suonavo davanti a dieci parenti ma immaginavo fossero migliaia di persone. A 9 anni ho creato la mia prima band femminile con le compagne di classe. Una passione che mi ha condotto fino all\u2019attuale D_LAY, gruppo composto da musiciste professioniste\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che ricordo hai del primo concerto in pubblico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFu a Venezia, con una band locale. Ero molto timida, un bastone. Mi nascosi dietro agli altri per non farmi vedere\u2026 Anche se in realt\u00e0 il primo concerto fu all\u2019et\u00e0 di sei anni e mezzo quando feci un saggio al pianoforte in pubblico\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalle prime serate nel Triveneto alla partecipazione a <\/strong><strong>Italia\u2019s Got Talent <\/strong><strong>nel 2016: com\u2019\u00e8 stata l\u2019esperienza in tv?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn\u2019esperienza bellissima che mi sono goduta a pieno perch\u00e9 sognata da anni. Stranamente non ero a disagio, anzi ero molto disinvolta. Ho sentito di essere nel posto adatto a me. Io mi sento realizzata quando posso esibirmi su grandi palchi di fronte a tanta gente a cui posso trasmettere la mia energia\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Nel 2017 l\u2019ammissione alla Rockin 1000, la pi\u00f9 grande rock band al mondo. Cosa ha significato per te?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna bellissima iniziativa perch\u00e9 offre la possibilit\u00e0 a tantissimi musicisti di suonare tutti assieme, anche con artisti di livello (come ad esempio Subsonica, Elio e le Storie Tese, Courtney Love). Per essere scelti bisogna superare dei provini iniziali: una selezione a monte che dimostra il livello dei prescelti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un anno dopo invece ecco l\u2019esperienza con la band del cantante tunisino Daly Gana\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi siamo conosciuti telematicamente. Lui aveva una sua band multietnica con musicisti provenienti da diverse parti del mondo. Ama unire le varie culture nella musica. Mi ha fatto la proposta di fare alcune date con lui in Libano. \u00c8 stata un\u2019esperienza molto intensa. \u00a0Adoro il Libano e i paesi arabi: ho studiato lingue del Medioriente a Venezia, mio padre \u00e8 nato in Egitto e anche i miei nonni sono vissuti in Egitto: ho l\u2019arabo nel sangue. \u00c8 stato un connubio di emozioni perch\u00e9 ho potuto suonare in luoghi in cui senti pulsare la cultura\u00a0araba, la respiri ovunque ed \u00e9 qualcosa di spaziale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lo scorso anno sei stata scelta come tastierista per suonare nel videoclip di Ligabue <\/strong><strong><em>Certe donne brillano<\/em><\/strong><strong>. Com\u2019\u00e8 stato lavorare accanto al Liga?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSuonare al fianco di uno dei pi\u00f9 grandi miti del rock italiano \u00e8 stata un\u2019emozione indescrivibile. Ero talmente agitata che prima della giornata di registrazione non ho dormito per tre notti. Mi sono presentata con le occhiaie che per fortuna le truccatrici hanno saputo nascondere. Il videoclip \u00e8 poi uscito l\u20198 marzo e la canzone era dedicata alle donne: per questo Ligabue aveva voluto una band interamente femminile. Una costante ormai nella mia vita\u2026 Eravamo agitate ma lui ci ha tranquillizzate. \u00c8 stato davvero umile. \u00c8\u00a0molto taciturno: come tutti i grandi artisti sul palco \u00e8 una cosa, al di fuori \u00e8 una persona molto riservata\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da tempo stai lavorando al progetto delle D_LAY: di cosa si tratta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un progetto nato inizialmente sette anni fa, ma all\u2019epoca eravamo ancora immature. Ora l\u2019ho rimesso in piedi con persone pi\u00f9 consapevoli e professionali. Ci sono tutti i presupposti e le carte in regola per fare bene. Con le nostre canzoni vogliamo far capire che la donna nella musica \u00e8 molto poco considerata. C\u2019\u00e8 tanta misoginia, come in altri settori, per esempio la politica ma anche la stessa letteratura (basti pensare che delle 74 edizioni del premio letterario Strega, solo 11 sono state vinte da una donna). Invece ritengo che la donna abbia una marcia in pi\u00f9. Quando si mette in testa qualcosa fa di tutto per raggiungerla. Sono convinta che se le donne si uniscono e non si mettono una contro l\u2019altra possono arrivare lontano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre a essere pianista e tastierista, sei anche modella professionista: quando hai iniziato questo percorso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando ho iniziato a suonare con le band. Una sera, durante un concerto, un fotografo (Sergio Da Re) si era fissato su di me scattandomi un numero impressionante di foto. Io non lo conoscevo nemmeno. Al termine della serata mi ha detto che ero davvero fotogenica, invitandomi a realizzare degli scatti fotografici nel suo studio. Accettai e la cosa and\u00f2 bene: non avevo mai posato prima in vita mia, ma mi fece sentire subito a\u00a0mio agio. Mi accorsi che posare mi piaceva e cos\u00ec ho iniziato questo percorso, posando anche per altri fotografi per degli scatti a pagamento, perch\u00e9 purtroppo solo di musica non si vive, soprattutto in Italia. Contemporaneamente sono anche agente di commercio: una volta al mese sono a Istanbul. Tutti lavori che mi consentono di gestirmi da sola, scegliendo gli orari da dedicare alla musica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 per te la musica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 tutto. Oltre alle soddisfazioni la musica mi ha dato anche tante delusioni, si incontrano persone che fanno false promesse, e pi\u00f9 volte sono stata sul punto di mandare tutto all\u2019aria. Ma la passione ha vinto ed eccomi ancora qui a lottare per farla diventare il mio unico lavoro. In molti mi hanno detto: \u201cPerch\u00e9 non molli? Tanto non ti porter\u00e0 niente\u201d. Ma io non mi arrendo. Ogni anno sono riuscita a fare qualcosa di grande, spero\u00a0di proseguire. La musica \u00e8 il mio mezzo di espressione pi\u00f9 importante. Nella vita reale sono molto timida: a volte scherzando mi definisco una asociale D.O.C. Non amo particolarmente stare in mezzo alla gente e anche per questo ho scelto di vivere da sola a Cimolais. Ma quando suono mi libero dei miei problemi e\u00a0delle paranoie. Sento le emozioni che il pubblico mi trasmette e ne dono altrettante. Suonare \u00e8 l\u2019unica terapia che sia riuscita veramente a guarirmi da alcuni traumi del passato, a lei devo tanto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali passioni nel tempo libero?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAdoro tantissimo leggere, documentarmi sugli argomenti pi\u00f9 disparati, frequentare seminari e corsi (il prossimo sar\u00e0 di psicologia criminale), viaggiare e conoscere nuove culture e usanze\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cittadina del mondo ma residente a Cimolais. Qual \u00e8 il rapporto con questo territorio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMio pap\u00e0 \u00e8 nato al Cairo ma ha sempre vissuto in Toscana, mia mamma \u00e8 marchigiana. Entrambi si sono\u00a0trasferiti in Friuli Venezia Giulia per lavoro. Qui si sono conosciuti e hanno messo su famiglia. E qui sono cresciuta io. In questa terra si vive molto bene e apprezzo molto la forza d\u2019animo e la riservatezza del popolo friulano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il sogno che vorresti realizzare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNe ho ancora tanti, ma il primo sicuramente \u00e8 quello di far arrivare la musica delle D_LAY a pi\u00f9 perone possibili. Abbiamo tanta energia positiva da trasmettere e non vediamo l\u2019ora\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em><strong>Lucia Castellano <\/strong>\u00e8 una tastierista e modella friulana. Ha mosso i primi passi come pianista all\u2019et\u00e0 di 4\u00a0anni, per poi convertirsi alle tastiere all\u2019et\u00e0 di 14. Nel 2016 partecipa a Italia\u2019s Got talent con il duo di tastiera creato da lei, i Synthonia, portando su Sky e TV8 l\u2019Estate di Vivaldi in versione rock-metal. Nel 2017 viene ammessa alla pi\u00f9 grande rock band al mondo, Rockin 1000, con la quale si esibisce in Val Veny (Courmayeur), ai piedi del monte Bianco. Nel 2018 \u00e8 testimonial del video promo di UNO SYNTH firmato IK Multimedia, che su YouTube riscuote quasi 3 milioni di visualizzazioni. Sempre nello stesso anno, viene\u00a0scelta come tastierista per fare parte della band internazionale del cantante tunisino Daly Gana, con cui\u00a0ha l\u2019opportunit\u00e0 di condividere diverse date estive in Libano, a Beirut. Nel 2019 viene scelta come tastierista\u00a0per suonare con Ligabue nel suo ultimo videoclip Certe donne brillano, assieme ad altre tre musiciste. Oltre ad essere pianista e tastierista, \u00e8 anche modella professionista e studiosa di lingua, letteratura e cultura araba.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucia Castellano<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34885,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-34884","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",1000,724,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",1000,724,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",1000,724,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1-300x217.webp",300,217,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",640,463,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",300,217,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",500,362,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",448,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",359,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",300,217,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",1000,724,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",1000,724,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",1000,724,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1.webp",250,181,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36731-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Lucia Castellano","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}