{"id":34692,"date":"2020-10-06T00:00:00","date_gmt":"2020-10-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34692"},"modified":"2020-10-06T00:00:00","modified_gmt":"2020-10-05T23:00:00","slug":"musica-sotterranea-per-il-benvenuto-al-giro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/musica-sotterranea-per-il-benvenuto-al-giro\/","title":{"rendered":"Musica sotterranea per il benvenuto al Giro"},"content":{"rendered":"<p>Per celebrare il <strong>passaggio, per la prima volta nella storia, del Giro d&#39;Italia per l&#39;Alta Val Torre<\/strong> e, nel contempo, per solennizzare il <strong>95\u00b0 anniversario della scoperta della Grotta Nuova<\/strong> <strong>di Villanova<\/strong>, l&#39;amministrazione comunale di Lusevera e il Gruppo Esploratori e Lavoratori Grotte di Villanova hanno organizzato, in coordinamento con il Comitato Locale di tappa della Corsa Rosa, un <strong>evento musicale<\/strong> proprio in grotta.<\/p>\n<p>In scena nella <strong>Sala Regina Margherita di Savoia, alle 11 di sabato 10 ottobre<\/strong>, <strong>l&#39;Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani<\/strong>, che eseguir\u00e0 l&#39;ouverture de &#8220;La grotta di Fingal&#8221; di Felix Mendelssohn, il preludio op.28 n.15 &#8220;La goccia d&#39;acqua&#8221; di Fryderyk Chopin e &#8220;La Moldava&#8221; di Bedrich Smetana.<\/p>\n<p>L&#39;esibizione musicale, che avr\u00e0 una durata di 40 minuti, \u00e8 imperniata sul tema dell&#39;acqua: i tre brani saranno collegati fra loro dalle <strong>improvvisazioni <\/strong>di un percussionista che, con la tecnica della <strong><em>water percussion<\/em><\/strong>, far\u00e0 &#8220;suonare&#8221; la grotta stessa, servendosi di strumenti classici immersi nell&#39;acqua e utilizzati in modi non convenzionali, con l&#39;effetto di un sicuro coinvolgimento del pubblico.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink_udinefiera.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/udinefiera.jpg\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>La partecipazione \u00e8 gratuita<\/strong> ma con ingresso contingentato per rispettare scrupolosamente i protocolli anti-Covid: in grotta potranno accedere <strong>al massimo 100 persone<\/strong>. C&#39;\u00e8 dunque l&#39;<strong>obbligo di prenotazione<\/strong>. Gli interessati dovranno registrarsi all&#39;indirizzo mail eventi@grottedivillanova.it. Al termine della performance, nella piazza panoramica coperta di Villanova delle Grotte verr\u00e0 proposta una degustazione di prelibatezze enogastronomiche locali. Info a eventi@grottedivillanova.it o al numero 320 4554597.<\/p>\n<p><strong>LA STORIA DELLE GROTTE. <\/strong>Nel 1925 alcuni paesani di Villanova in Monti, cos\u00ec si chiamava il paese allora, scoprirono la Grotta Nuova di Villanova, calandosi con delle corde in un pozzo profondo oltre 50 metri, apertosi al centro del paese durante la realizzazione delle fondamenta di una casa. Con mezzi di fortuna cominciarono a esplorare le varie gallerie di quella che poi denominarono, appunto, Grotta Nuova, per differenziarla dalle tante altre presenti in zona. Iniziarono dal ramo principale, per poi seguire quelli secondari, numerosi. Le meraviglie sotterranee che si mostravano via via ai loro occhi indussero i &#8220;pionieri&#8221; del sottosuolo a fondare il Gruppo Esploratori e Lavoratori Grotte di Villanova (Gelgv), il quale, certo che la straordinaria scoperta avrebbe portato lavoro e vantaggi economici al poverissimo paese, sperduto in mezzo ai boschi alle pendici del Monte Bernadia, acquistarono autotassandosi i materiali e le attrezzature per proseguire con le esplorazioni e per scavare una galleria artificiale, creando un ingresso che permettesse di entrare nella grotta senza doversi sempre calare dal pozzo. Da l\u00ec fecero entrare anche altri paesani e le autorit\u00e0 locali. Le bellezze e l\u2019importanza della scoperta entusiasmarono al punto che fu perfino cambiato il nome al borgo, da Villanova in Monti a Villanova delle Grotte.<\/p>\n<p>Iniziarono le visite turistiche, che diedero lavoro a parecchi paesani fino a quando la seconda guerra mondiale e la conseguente emigrazione, che trasform\u00f2 Villanova quasi in un abitato fantasma, fece calare l&#39;oblio sulle cavit\u00e0 naturali. Solo negli anni Settanta, prima del terremoto, tre ragazzi del paesino, poco pi\u00f9 che quindicenni &#8211; Gianni Lovo, Marco Pinosa e Mauro Pinosa (quest\u2019ultimo nipote di Guerrino Pinosa, uno degli scopritori della Grotta Nuova e fondatore del Gelgv) -, decisero di rifondare il Gruppo come associazione senza fini di lucro e far rinascere l\u2019interesse per la Grotta Nuova. E fu un passo felice, perch\u00e9 l\u2019amministrazione comunale, affiancata dalla Regione, cap\u00ec le grandi potenzialit\u00e0 di sviluppo che le grotte avrebbero portato al comprensorio e riusc\u00ec a ottenere i finanziamenti necessari per scavare, negli anni Ottanta, un ingresso artificiale che comunicava direttamente con le zone pi\u00f9 interne e pi\u00f9 belle.<\/p>\n<p>Ma l&#39;ambizione degli scopritori \u00e8 sempre stata quella di arrivare con il percorso turistico nel salone pi\u00f9 imponente della grotta, dedicato alla regina Margherita di Savoia: nonno Guerrino lo disse pi\u00f9 volte al nipote e quello, cos\u00ec, divenne il chiodo fisso del ragazzo, che oggi \u00e8 presidente del Gelv (carica rivestita da oltre 25 anni) oltre che vicesindaco di Lusevera. Grazie all\u2019allora assessore regionale Enrico Bertossi Pinosa trov\u00f2 i finanziamenti non solo per realizzare le opere e gli impianti per raggiungere la Sala Regina Margherita, ma anche per scavare una nuova galleria di accesso lunga ben 160 metri e con un diametro di oltre 5. A 95 anni dalla scoperta, insomma, il sogno degli scopritori della Grotta Nuova si \u00e8 avverato.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 10 ottobre<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34693,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-34692","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",1000,750,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",1000,750,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",1000,750,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1-300x225.webp",300,225,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",640,480,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",300,225,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",500,375,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",432,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",347,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",300,225,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",1000,750,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",1000,750,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1-1000x720.webp",1000,720,true],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",1000,750,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1.webp",250,188,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36375-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Sabato 10 ottobre","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34692"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34692\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}