{"id":34638,"date":"2020-09-30T00:00:00","date_gmt":"2020-09-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34638"},"modified":"2020-09-30T00:00:00","modified_gmt":"2020-09-29T23:00:00","slug":"trieste-inclusione-e-cultura-per-i-malati-di-alzheimer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trieste-inclusione-e-cultura-per-i-malati-di-alzheimer\/","title":{"rendered":"Trieste, inclusione e cultura per i malati di Alzheimer"},"content":{"rendered":"<p>Il\u00a0<strong>museo apre le porte alle persone affette da<\/strong>\u00a0<strong>Alzeheimer<\/strong>\u00a0e a chi si prende cura di loro (caregiver): \u00e8 questo il proposito della nuova iniziativa al centro del progetto \u201c<strong>Memorabili Armonie<\/strong>\u201d che a Trieste l\u2019<strong>Associazione De Banfield<\/strong>\u00a0mette in campo in collaborazione con il\u00a0<strong>Comune di Trieste<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>Rotary Club Trieste Nord<\/strong>.<\/p>\n<p>Alle attivit\u00e0 di supporto alle persone affette da questa patologia \u2013 che solo a Trieste affligge circa 6 mila persone, numero che sale quasi a 20 mila guardando all\u2019intera regione \u2013 la De Banfield affianca adesso\u00a0<strong>un nuovo progetto nel segno dell\u2019inclusione<\/strong>, per rendere la comunit\u00e0 cittadina sempre pi\u00f9 capace di comprendere le difficolt\u00e0 delle persone\u00a0con demenza, restituire loro dignit\u00e0 e autonomia, diminuire la paura e lo stigma sociale che il decadimento cognitivo porta con s\u00e9.<\/p>\n<p>Obiettivo dell\u2019Associazione De Banfield \u00e8\u00a0<strong>l&#39;inserimento di Trieste nella rete delle comunit\u00e0 amiche delle persone con demenza<\/strong>\u00a0per rendere la citt\u00e0, con i suoi spazi, le sue iniziative e le sue relazioni sociali, pienamente fruibile per le persone con decadimento cognitivo evitando qualsiasi forma di isolamento.<\/p>\n<p>\u00a0Proprio da questi presupposti nasce il progetto \u201c<strong>Memorabili armonie<\/strong>\u201d che coinvolge il\u00a0<strong>Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl di Trieste<\/strong>: dopo una prima fase di\u00a0<strong>formazione del personale<\/strong>\u00a0e di alcuni adeguamenti della struttura, verranno organizzate una serie di\u00a0<strong>visite al Museo Teatrale dedicate a piccoli gruppi di persone con Alzheimer<\/strong>\u00a0a cui si offrir\u00e0 un\u2019esperienza multisensoriale, con l\u2019obiettivo di sollecitare emozioni e\u00a0stimolare la reminiscenza. Nel merito, la prima fase di avvio\u00a0<strong>prevede l\u2019allestimento\u00a0<\/strong>all\u2019interno del museo\u00a0<strong>di un\u2019area di accoglienza priva di barriere cognitive,<\/strong>\u00a0studiata per\u00a0<strong>rendere rassicurante la permanenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Al personale del museo sar\u00e0 garantita una formazione per avere un approccio corretto con il malato di Alzheimer e chi lo assiste, consentendo di ricevere indicazioni sulle modalit\u00e0 di comunicazione pi\u00f9 efficace nel caso di persone con demenza, con la possibilit\u00e0 di metterle in pratica attraverso brevi esercitazioni. Nella fase successiva si organizzeranno\u00a0<strong>cinque visite al Museo Teatrale<\/strong>\u00a0a cui parteciperanno ogni volta non pi\u00f9 di\u00a0<strong>4 persone con Alzheimer accompagnate dai loro caregiver<\/strong>. I partecipanti verranno guidati alla visita del museo da un educatore e da un musicoterapeuta. Attraverso l\u2019osservazione di oggetti scelti e un accompagnamento musicale verr\u00e0 favorita un\u2019esperienza multisensoriale, con l\u2019obiettivo di sollecitare emozioni e stimolare la reminiscenza. Il progetto vuole sottolineare l\u2019importanza della musicoterapia come tecnica utile a migliorare le attivit\u00e0 funzionali e a ridurre i disturbi del comportamento nel malato di Alzheimer o di altre forme di decadimento cognitivo. I caregiver avranno la possibilit\u00e0 di seguire la visita o ritrovarsi in un luogo separato con uno psicologo per confrontarsi sulle problematiche legate al loro ruolo in un\u2019ottica di mutuo aiuto.<\/p>\n<p>Il progetto si inserisce in un modello di intervento sociale che vuole essere uno\u00a0<strong>strumento attivo di benessere sia per la persona con demenza che per la sua famiglia<\/strong>. In questo modo si offre uno stimolo alle persone affette da demenza attraverso le emozioni suscitate dall\u2019arte e si permette loro di partecipare attivamente alla vita sociale e culturale della comunit\u00e0 evitandone l\u2019isolamento. Allo stesso tempo, i caregiver grazie a questa attivit\u00e0 possono utilizzare al meglio le risorse personali e comunitarie nell\u2019affrontare una situazione complessa. Non ultimo la collettivit\u00e0 intera \u00e8 sensibilizzata a espandere la consapevolezza delle problematiche associate alla demenza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink_udinefiera.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/udinefiera.jpg\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto si propone di coinvolgere circa 40 beneficiari, tra le persone con demenza e le loro famiglie, anche se l\u2019auspicio \u00e8 che la comunit\u00e0 intera risenta positivamente di un\u2019iniziativa che promuove l\u2019inclusione e la conoscenza attraverso la cultura.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato illustrato dal presidente dell\u2019Associazione De Banfield,\u00a0<strong>Emilio\u00a0Terpin<\/strong>, e dalla vicepresidente <strong>Maria<\/strong> <strong>Teresa Squarcina<\/strong>, dall\u2019assessore comunale alla cultura, <strong>Giorgio Rossi<\/strong>, dall\u2019assessore al sociale, <strong>Carlo Grilli<\/strong>, dalla presidente del Rotary Trieste Nord, <strong>Fedra Florit<\/strong>, dalla direttrice del Servizio Musei e Biblioteche, <strong>Laura Carlini Fanfogna<\/strong>, e dal Conservatore del Museo Schmidl <strong>Stefano Bianchi.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto \u201cMemorabili 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