{"id":34546,"date":"2020-09-18T00:00:00","date_gmt":"2020-09-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34546"},"modified":"2020-09-18T00:00:00","modified_gmt":"2020-09-17T23:00:00","slug":"un-anno-sul-carso-per-comprendere-la-rotta-balcanica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/un-anno-sul-carso-per-comprendere-la-rotta-balcanica\/","title":{"rendered":"Un anno sul Carso per comprendere la Rotta Balcanica"},"content":{"rendered":"<p>Un anno e mezzo nei boschi del Carso triestino. Il regista\u00a0<strong>Mauro Caputo<\/strong>\u00a0mette in luce, nel suo nuovo docu-film, \u201c<strong>No Borders. Flusso di coscienza<\/strong>\u201d, una realt\u00e0 che pochi conoscono: la\u00a0<strong>Rotta balcanica<\/strong>. Non ci sono solo i migranti degli sbarchi a Lampedusa mostrati dai media di tutto il mondo, ma anche quelli che attraversando pi\u00f9 paesi giungono a Trieste, sul suolo italiano. I migranti invisibili sono loro e sono molti di pi\u00f9 dei 5.000 accertati nel 2019.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abSono stato quasi ogni giorno nei boschi del Carso \u2013 racconta il regista \u2013, lungo il confine tra Italia e Slovenia.\u00a0Ho incontrato numerose tracce lasciate da migliaia di migranti, provenienti da luoghi lontani che non avrei mai immaginato\u00bb.<\/p>\n<p>Un numero elevato di persone che entrano in Italia liberandosi della propria identit\u00e0, evitando pertanto di essere respinti. Abbandonano cos\u00ec anche le loro medicine e ogni documento rilasciato nei centri di accoglienza dove sono stati ospitati, portandosi solo un piccolo zainetto con lo stretto necessario.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 da noi stanno pochissimo \u2013 spiega Caputo \u2013, cercano di raggiungere Francia, Germania, Spagna e altre mete europee che sono in genere le loro mete. Da qui i dati sottostimati del loro afflusso. La stessa polizia non ha troppo interesse a fermarli, perch\u00e9 sa che da noi sono solo di passaggio. La maggioranza di queste persone \u2013 prosegue il regista \u2013 cerca di lasciare quanto prima l&#39;Italia autonomamente. Si crea cos\u00ec un passaggio di migliaia di &#8220;invisibili&#8221; che nelle intenzioni non vogliono rimanere sul territorio italiano e che in gran parte sfugge alle statistiche ufficiali. Questa zona boschiva pu\u00f2 essere cos\u00ec considerata la vera porta d&#39;Europa sulla Rotta Balcanica. Questa \u00e8 la realt\u00e0 che ho voluto testimoniare in <em>No Borders. Flusso di coscienza<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nonostante i tanti sconfinamenti di giorno e di notte, a ogni ora, il regista Mauro Caputo, nel Carso triestino, ha girato per i boschi passando indisturbato:\u00a0\u00abMai nessun controllo. Non ho incontrato nessun genere di ostacoli, ma solo le tracce e i volti degli invisibili che arrivano ogni giorno. La sensazione \u00e8 che questi mancati controlli siano in un certo senso \u201cvoluti\u201d e questo passaggio in qualche modo \u201ctollerato\u201d: se venissero fermati occorrerebbero traduttori, avvocati, un iter complicato. Nonostante questo, la popolazione di Trieste comincia a essere sensibile al fenomeno. Certo \u2013 aggiunge \u2013 \u00e8 pi\u00f9 facile individuare e contare quelli che arrivano coi barconi, ma la Rotta balcanica esiste e nessuno se ne accorge troppo\u00bb.<\/p>\n<p>Nel\u00a0<strong>film dedicato a Giorgio Pressburger<\/strong>, amico del regista, non c&#39;\u00e8 nessuna testimonianza n\u00e9 alcuna intervista, a parlare \u00e8 solo la voce fuori campo dell&#39;attore <strong>Adriano Giraldi<\/strong> che segue le tracce nei boschi lasciate da questo esercito di invisibili pronti a distruggere ogni cosa del proprio passato pur di iniziare una nuova vita in Europa.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abHo trovato inoltre con stupore \u2013 sottolinea Caputo \u2013 i documenti che testimoniano un fenomeno molto pi\u00f9 vasto di quello descritto dai media, il passaggio di persone provenienti dall&#39;Afghanistan, Algeria, Azad Kashmir, Bangladesh, India, Iraq, Iran, Libia, Malesia, Marocco, Nepal, Pakistan, Siria, Somalia, Tunisia che deve far riflettere sulla sua reale entit\u00e0 ed evoluzione, anche in termini di emergenza umanitaria\u00bb.<\/p>\n<p>La tipologia dei migranti in fuga \u00e8 la stessa di quella degli sbarchi:\u00a0\u00abLa maggior parte sono maschi adulti \u2013 dice il regista \u2013, ma anche tante donne e bambini, ultimamente ci sono pi\u00f9 famiglie in fuga sulla Rotta balcanica\u00bb.<\/p>\n<p>Gente costretta ad accettare \u201cThe Game\u201d, il nome dato alla Rotta migratoria nei Balcani chiamata cos\u00ec perch\u00e9, come in una simulazione di gioco, un migrante ci prova decine di volte, correndo rischi elevatissimi, fino a quando non riesce a entrare. Frase pronunciata pi\u00f9 volte dalla voce narrante nel film, a rimarcare l&#39;inevitabilit\u00e0 del fenomeno: &#8220;Non si pu\u00f2 fermare un fiume&#8221;. Non si pu\u00f2 mettere una diga a questo esodo.\u00a0\u00abUna persona su 97 \u00e8 in questo momento in fuga \u2013 conclude Caputo \u2013 almeno secondo i dati Onu\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esperienza del regista Mauro Caputo<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34547,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-34546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",1000,563,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",1000,563,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",1000,563,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",500,282,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",1000,563,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",1000,563,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",1000,563,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",1000,563,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36112-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"L'esperienza del regista Mauro Caputo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34546\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}