{"id":34532,"date":"2020-09-16T00:00:00","date_gmt":"2020-09-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34532"},"modified":"2020-09-16T00:00:00","modified_gmt":"2020-09-15T23:00:00","slug":"falso-commercialista-tratteneva-i-soldi-delle-imposte-dei-clienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/falso-commercialista-tratteneva-i-soldi-delle-imposte-dei-clienti\/","title":{"rendered":"Falso commercialista tratteneva i soldi delle imposte dei clienti"},"content":{"rendered":"<p>I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Pordenone hanno condotto un\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Pordenone, che si \u00e8 conclusa, in una prima fase, con la denuncia di un soggetto residente per esercizio abusivo della professione di commercialista, nonch\u00e9 per i reati di falso e appropriazione indebita.<\/p>\n<p>Il \u201cprofessionista\u201d \u00e8 accusato di aver svolto per anni, senza averne i titoli e le abilitazioni, l\u2019attivit\u00e0 di commercialista attraverso un \u201ccentro elaborazione dati\u201d che, per\u00f2, era abilitato per la sola, mera trasmissione delle dichiarazioni fiscali. Lo stesso operava, peraltro, con modalit\u00e0 poco chiare, incamerando indebitamente il denaro ricevuto dai propri assistiti, perch\u00e9 venisse corrisposto all\u2019Amministrazione Finanziaria; al fine di \u201ccoprire\u201d gli omessi versamenti modificava le attestazioni di avvenuto pagamento all\u2019Erario (che consegnava ai clienti) certificando, in particolare, inesistenti compensazioni dalle quali apparentemente non si rilevavano debiti erariali. Solo successivamente, con la notifica delle cartelle esattoriali da parte dell\u2019Amministrazione Finanziaria per gli omessi versamenti di imposta, \u00e8 emerso il raggiro; sono circa 25 le persone vittime di tali condotte, alcune delle quali hanno presentato formale querela, per appropriazioni di denaro pari a circa 400.000 euro.<\/p>\n<p>A seguito di ulteriori attivit\u00e0 investigative si \u00e8 scoperto che lo stesso \u201cfalso commercialista\u201d era un evasore totale e che aveva occultato al Fisco, nel periodo dal 2014 al 2018, oltre un milione di euro di ricavi non dichiarati. Sempre nel corso dei medesimi approfondimenti, le Fiamme Gialle pordenonesi, grazie al pentimento e alla collaborazione del professionista, hanno spostato la lente anche sui suoi clienti; difatti se molti risultavano mere parti lese delle condotte, altri, in realt\u00e0, erano anch\u2019essi dediti a occultare i propri redditi, anche con modalit\u00e0 di tipo fraudolento.<\/p>\n<p>Tra questi una societ\u00e0 con sede a Pordenone, operante nel settore del web marketing, risultata non dichiarare ricavi per oltre due milioni euro mediante la contabilizzazione di fatture per operazioni inesistenti pari a circa 900.000 euro.<\/p>\n<p>Nei confronti dei due rappresentanti di tale societ\u00e0, indagati per reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante il loro utilizzo, su richiesta della Procura della Repubblica di Pordenone il Giudice per le indagini Preliminari ha emesso un decreto di sequestro preventivo per equivalente fino alla concorrenza di 413.000 euro, pari al profitto conseguito attraverso il mancato pagamento delle imposte.<\/p>\n<p>Uno di questi ultimi indagati \u00e8 stato, infine, destinatario di un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, assunto dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Pordenone, per reati di lesioni personali aggravate e di tentata induzione a rendere dichiarazioni mendaci avanti all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria. Lo stesso, infatti, dopo la contestazione delle evasioni fiscali, aveva aggredito in un locale pubblico, mandandolo all\u2019ospedale, il sedicente commercialista, ritenendolo responsabile delle attivit\u00e0 ispettive della Guardia di Finanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Operazione della Guardia di Finanza<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34533,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-34532","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",1000,563,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",1000,563,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",1000,563,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",500,282,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",1000,563,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",1000,563,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",1000,563,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",1000,563,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/36060-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Operazione della Guardia di Finanza","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34532"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34532\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}