{"id":34458,"date":"2020-09-09T00:00:00","date_gmt":"2020-09-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34458"},"modified":"2020-09-09T00:00:00","modified_gmt":"2020-09-08T23:00:00","slug":"ronchi-ecco-come-sara-il-parco-botanico-di-dobbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ronchi-ecco-come-sara-il-parco-botanico-di-dobbia\/","title":{"rendered":"Ronchi, ecco come sar\u00e0 il Parco botanico di Dobbia"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSe oggi c\u2019\u00e8 qualcuno seduto all\u2019ombra \u00e8 perch\u00e9 qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa\u201d. Questa citazione\u00a0dell\u2019economista statunitense Warren Buffett, riportata all\u2019interno della presentazione ufficiale, sintetizza in maniera efficace il progetto del nuovo <strong>Parco Botanico del Lago di Dobbia<\/strong>, in comune di <strong>Ronchi dei Legionari<\/strong>. \u00a0<\/p>\n<p>Una superficie da oltre 31 mila metri quadrati, che verr\u00e0 suddivisa in 4 aree tematiche offrendo percorsi camminabili per oltre un chilometro. Al suo interno, sorger\u00e0 un giardino botanico intitolato all\u2019<strong>abate Leonardo Brumati<\/strong>, con 150 piante messe a dimora tra alberi e arbusti suddivisi in 40 specie diverse.<\/p>\n<p>Autrice di questo progetto \u00e8 l\u2019<strong>architetto Francesca Maio<\/strong>, che in questa intervista ci svela in anteprima tutte le peculiarit\u00e0 della nuova area verde.<\/p>\n<p><strong>Architetto Maio, in cosa consiste il progetto del Parco Botanico del Lago di Dobbia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNell\u2019ottica di recuperare un parco pubblico poco frequentato presso il Lago di Dobbia attribuendogli nuove funzioni per rivitalizzarlo e farlo diventare un\u2019area attrattiva, in una sua porzione si \u00e8 data forma a un\u2019area dedicata alla conoscenza delle piante del territorio. Il giardino \u00e8 sviluppato come fosse un museo all\u2019aperto dove le teche che custodiscono gli oggetti sono\u00a0qui le aiuole che accolgono le varie essenze. Per il progetto architettonico mi sono ispirata alla morfologia delle foglie: osservando una foglia si possono distinguere le nervature e gli stomi che ho trasportato nel progetto per dare forma ai percorsi su cui si innestano le aiuole\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quante sono le realt\u00e0 coinvolte nell\u2019iniziativa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa riqualificazione del parco \u00e8 nata dalla volont\u00e0 dell\u2019associazione onlus La Fenice di Ronchi dei Legionari che mi ha chiesto di sviluppare un progetto generale per l\u2019intera area per poi focalizzare l\u2019attenzione nello studio del giardino botanico. Il progetto ha incontrato l\u2019apprezzamento di diversi enti e realt\u00e0 locali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E anche della popolazione.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNegli anni sono state organizzate nel parco, con il sostegno del Corpo Forestale, alcune feste degli alberi con i bambini delle elementari per sensibilizzarli alla conoscenza e al rispetto delle piante del nostro territorio e dell\u2019ambiente in generale. In questa occasione le piccole piante messe a dimora sono state i primi passi verso la rinascita di un angolo della citt\u00e0 a lungo dimenticato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli interventi previsti dal progetto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa realizzazione del giardino botanico prevede dei percorsi in terra stabilizzata lungo i quali si incontreranno delle aiuole rialzate di diverse altezze, dove saranno piantati alberi e arbusti prevalentemente autoctoni; ci si potr\u00e0 anche sedere a osservare le piante su panchine appositamente pensate; ci sar\u00e0 un\u2019area un po\u2019 pi\u00f9 ampia pensata come aula all\u2019aperto dove tenere delle lezioni per scolaresche o incontri e seminari tematici, oltre alla presenza di tabelle illustrative attentamente studiate per fornire le informazioni principali sulle singole piante\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Turismo, arte, divertimento e cultura sono i capisaldi del progetto: come cambier\u00e0 l\u2019area una volta completati i lavori?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPartendo dall\u2019obiettivo primario di riqualificazione dell\u2019area, per lo sviluppo del progetto del giardino botanico sono stati tenuti in considerazione i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile individuati dalle Nazioni Unite. Il giardino botanico didattico\u00a0\u00e8 pensato per promuovere il benessere di tutti a tutte le et\u00e0, implica aspetti fondamentali di conoscenza della catena alimentare partendo dall\u2019impollinazione delle piante, passando attraverso il loro uso consapevole sia nell\u2019alimentazione che, ad esempio,\u00a0per scopi tintori. Deve diventare un luogo di incontri, scambi culturali di esperienze e saperi. La conoscenza dell\u2019ambiente\u00a0porta alla sua salvaguardia, al rallentamento della perdita della biodiversit\u00e0. La visita al giardino sar\u00e0 supportata dai\u00a0pannelli illustrativi dove vengono evidenziate le principali caratteristiche delle piante, ma ulteriori contenuti, approfondimenti\u00a0e curiosit\u00e0 si troveranno nell\u2019applicazione multimediale che sar\u00e0 dedicata all\u2019area botanica \u201cL. Brumati\u201d\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quali saranno le caratteristiche principali del giardino botanico ospitato nel parco?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI percorsi del giardino botanico si dirameranno all\u2019interno di un esteso campo di prato naturale fiorito e saranno punteggiati da aiuole che accoglieranno alberi e arbusti del territorio: 20 specie di alberi, 20 specie di arbusti oltre a di verse essenze erbacee. Si distinguono due percorsi tematici: uno dedicato alle essenze tintorie e l\u2019altro alle piante eduli. Alcuni elementi distintivi e caratteristici di questo giardino botanico didattico sono il filare di gelsi per raccontare il legame del nostro territorio con la bachicoltura, le installazioni per approfondire l\u2019importanza degli insetti impollinatori, le loro abitudini\u00a0e habitat, l\u2019approfondimento sul ciclo di vita delle piante e sul loro accrescimento. Un\u2019aiuola sar\u00e0 dedicata a un\u2019esperienza sensoriale per entrare in contatto con la natura in maniera inusuale, camminando ai piedi nudi su materiali diversi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il giardino botanico sar\u00e0 intitolato a Leonardo Brumati, come mai questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019abate, agronomo ed esperto di botanica Leonardo Brumati visse nel nostro territorio nell\u2019800. Egli catalog\u00f2 in un erbario le piante dell\u2019intero territorio del monfalconese e di parte della regione, insegn\u00f2 ai Vermeglianesi la conoscenza e le propriet\u00e0 delle erbe medicinali e tintorie del nostro territorio e proprio a Vermegliano aveva realizzato un orto botanico che fu meta di prestigiosi studiosi italiani e stranieri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tutti i percorsi del parco saranno accessibili e fruibili anche per le persone con disabilit\u00e0 motoria e visiva. In che modo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto sar\u00e0 un giardino botanico accessibile a tutti dove i percorsi saranno prevalentemente pianeggianti, privi di ostacoli, i bordi rialzati con una lamina per segnare il percorso per i non vedenti per i quali si prevede l\u2019integrazione del supporto alla visita con un sistema brevettato proprio in Friuli Venezia Giulia, chiamato <em>Letismart<\/em>, nostro partner di progetto, una guida acustica per un percorso guidato studiato. Anche le tabelle illustrative progettate appositamente avranno l\u2019altezza corretta per essere consultate anche dai fruitori in carrozzina, le scritte saranno in una font ad alta leggibilit\u00e0 per agevolare tutti nella lettura dei contenuti riportarti anche in Braille. Questo vuole essere un parco per tutti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una volta completato, da chi sar\u00e0 gestito il nuovo parco?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAttualmente l\u2019area \u00e8 gestita dall\u2019associazione onlus La Fenice, amici dei laghi di Dobbia che ha fortemente voluto e creduto \u00a0in questo progetto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Natura da vivere<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34459,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-34458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",1000,696,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",1000,696,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",1000,696,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1-300x209.webp",300,209,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",640,445,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",300,209,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",500,348,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",466,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",374,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",300,209,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",1000,696,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",1000,696,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",1000,696,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",1000,696,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1.webp",250,174,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35959-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Natura da vivere","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34458\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}