{"id":34400,"date":"2020-09-01T00:00:00","date_gmt":"2020-08-31T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34400"},"modified":"2020-09-01T00:00:00","modified_gmt":"2020-08-31T23:00:00","slug":"il-festival-urbano-invade-gradisca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-festival-urbano-invade-gradisca\/","title":{"rendered":"Il festival urbano invade Gradisca"},"content":{"rendered":"<p>Per l\u2019edizione 2020, il festival urbano multimediale InVisible Cities invader\u00e0 il centro di Gradisca d\u2019Isonzo con pi\u00f9 di 25 eventi, in cui teatro, performance, danza e musica si contamineranno con i linguaggi multimediali e le nuove tecnologie.<\/p>\n<p>Dal 3 al 7 settembre: cinque giorni, sette diversi luoghi, pi\u00f9 di 40 artisti ospitati per un programma che propone spettacoli a cielo aperto, percorsi in cuffia, performance in cui il pubblico sar\u00e0 protagonista, installazioni interattive che inviteranno i passanti a raccontarsi e a partecipare.<\/p>\n<p>I direttori artistici <strong>Alessandro Cattunar<\/strong>, <strong>Giulia Birriolo<\/strong> e <strong>Andrea Colbacchini<\/strong> ribadiscono la filosofia che li ha guidati nella programmazione: \u00ab<em>Il Festival \u2013 nonostante le difficolt\u00e0 legate all\u2019emergenza Covid \u2013 non rinuncia a esplorare e reinventare gli spazi urbani, le piazze, i giardini, portando i linguaggi del contemporaneo e la sperimentazione a contatto con il grande pubblico, nella consapevolezza che teatro, danza e musica di ricerca non debbano essere proposte solo di nicchia<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Un festival possibile anche grazie alle reti che \u00e8 riuscito a costruire, sia a livello locale che nazionale. InVisible Cities infatti condivide quest\u2019anno un percorso artistico e organizzativo con Intersezioni composta anche da Contaminazioni Digitali, Areadanza, Art tal Ort, Terminal e Microfestival.<\/p>\n<p>A livello nazionale, il festival ha intrapreso, ormai da diversi anni, una collaborazione con importanti rassegne dedicate al contemporaneo (Pergine, Periferico, Zona K, Terni, Giardino delle Esperidi) selezionando congiuntamente una nuova produzione urbana da far circuitare. Quest\u2019anno il progetto selezionato \u00e8 <strong>\u201cRadio Olimpia, Bomba libera tutt!<\/strong>\u201d (il 4 dalle 17.30 e il 5 dalle 22; in Via Ciotti, in Sala Bergamas in caso di maltempo) del collettivo MMM: una performance che coinvolger\u00e0 il pubblico in un\u2019inedita forma di olimpiade performativa contemporanea. Tutti i giochi saranno ispirati ad azioni di artisti noti e meno noti: un modo originale e divertente per avvicinarsi all\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p>Due i focus di quest\u2019anno. Il primo a essere esplorato attraverso i linguaggi del teatro, della danza, del video, della musica classica ed elettronica sar\u00e0 quello delle \u201cIdentit\u00e0 di confine\u201d. L\u2019identit\u00e0 \u00e8, oggi come in passato, determinante per le scelte individuali e collettive: il festival esplorer\u00e0, da un lato, le dinamiche identitarie in diverse zone di confine, sia geografiche che mentali, e, dall\u2019altro, i confini che segnano le identit\u00e0 nazionali, di genere e generazionali. Il secondo focus del festival sar\u00e0 dedicato ai rapporti tra arti e scienze in collaborazione con la rassegna \u201cARS. Arti Relazioni Scienze\u201d e \u201cScience in the City Festival\u201d (Esof 2020).<\/p>\n<p>Ad aprire la rassegna ci penser\u00e0 <strong>\u201cGradisca Memory Experience\u201d<\/strong> (il 3, 4, 5 dalle 17 alle 21; il 6 e 7 dalle 16.30 alle 20; partenza ogni 5\u2019 da Piazza Unit\u00e0, portici del teatro comunale) un percorso multimediale per un singolo spettatore che, munito di cuffie e tablet, sar\u00e0 \u201caccompagna\u201d in una passeggiata attraverso la storia e le memorie della citt\u00e0 attraverso una narrazione poetica e coinvolgente.<\/p>\n<p>Sempre in piazza Unit\u00e0, il pubblico trover\u00e0 il piccolo furgoncino con cui l\u2019attrice <strong>Serena di Blasio<\/strong> ha attraversato l\u2019Europa orientale per 3600 km, in 33 giorni, muovendosi su strade secondarie e con una cartina geografica al posto del gps, alla ricerca di una modalit\u00e0 antica di incontrare persone e storie. Durante il Festival il furgoncino ospiter\u00e0 <strong>\u201cCaravan Stories\u201d<\/strong> (il 3 e 4 dalle 17.30 alle 20), una performance teatrale per un singolo spettatore il quale potr\u00e0 scegliere tra i 13 racconti proposti, della durata di 5\/10 minuti. Il 5 e il 6 alle 21 e alle 22.30, in Cortile Palazzo Torriani, le storie verranno proposte a gruppi di sei, in una performance collettiva.<\/p>\n<p>Il festival inaugura gli appuntamenti serali sul palcoscenico allestito nel parco del Castello con la prova aperta della lezione-spettacolo multimediale <strong>\u201cStoria di una linea bianca\u201d<\/strong> (il 3 settembre alle 21, al teatro comunale in caso di maltempo), che vedr\u00e0 Alessandro Cattunar e <strong>Natalie Fella<\/strong> accompagnati dalla musica dei Minimal Klezmer in un percorso storico-teatrale che narra la vicenda della linea bianca tracciata il 15 settembre 1947 che ha diviso in due Gorizia. Un\u2019occasione per spiegare la difficolt\u00e0 di scegliere tra identit\u00e0 in conflitto, rinunciando comunque a una parte di s\u00e9.<\/p>\n<p><strong>#nuovipoveri<\/strong> sar\u00e0 invece un\u2019indagine intorno alla percezione dei concetti di ricchezza e povert\u00e0 sviluppata con gli strumenti del teatro e della video-arte (il 4 dalle 21.15, al parco del Castello, via Ulderico della Torre, al Teatro comunale in caso di maltempo). Una performance, quella proposta dai milanesi Guinea Pigs, che porter\u00e0 a guardare in faccia la nuova povert\u00e0, una condizione, sociale e psicologica, legata al senso di inadeguatezza che si trasforma nell\u2019amara sensazione di essere rimasti indietro o di essere stati esclusi dalla \u201cfesta\u201d a cui altre persone, invece, sono ammesse.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In \u201c<strong>Generazione gLocale<\/strong>\u201d (il 3 e il 4 dalle 19 al Parco della spianata, piazza Libert\u00e0), spettacolo interattivo con l\u2019uso di cuffie audio Wi-Fi, gli spettatori-cittadini saranno parte attiva. Il format, dopo la prima versione realizzata a Milano, vede la sua presenza in diverse citt\u00e0 coinvolgendo gli adolescenti nella creazione di drammaturgie locali dedicate al confronto tra generazioni. Durante i laboratori i ragazzi hanno costruito l\u2019identikit di una trib\u00f9 gLocale. Le storie diventeranno adesso esperienza collettiva. Gli attori e gli spettatori saranno entrambi protagonisti. La prenotazione \u00e8 consigliata su www.invisiblecities.eu.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il 5 settembre, alle 20.30, \u00e8 in programma l\u2019appuntamento di punta della rassegna, organizzato in collaborazione con Piccolo Opera Festival: si tratta del concerto-spettacolo multimediale \u201c<strong>Jeux\u201d.<\/strong> A salire sul palco del teatro comunale sar\u00e0 uno dei pi\u00f9 autorevoli pianisti del nostro tempo, <strong>Giovanni Bellucci<\/strong>. Attraverso una proiezione digitale, le sue mani si muoveranno nello spazio e renderanno visibile la musica allo spettatore sotto un nuovo punto di vista. Saranno le mani a impadronirsi del centro della scena e a ispirare non soltanto la realizzazione di una coreografia di Eug\u00e9nie Andrin, ma anche a permettere l\u2019espressione di quell\u2019affascinante coreografia insita nel gesto pianistico dettato dalla partitura musicale. Prenotazione consigliata su booking@piccolofestival.org o via WhatsApp: 3664218001.<\/p>\n<p>Nuovamente musica con \u201c<strong>Chaos\u201d<\/strong> (il 6 alle 18.30 al teatro comunale). Il concerto porter\u00e0 una collisione di generi e stili, tra strumenti acustici ed elettronica, sperimentazione e classicit\u00e0, musica scritta e improvvisazione. L\u2019ensemble cantierezero e il duo Nimikry \u2013 musicisti classici, impegnati anche nella scena contemporanea e sperimentale \u2013 hanno realizzato uno spiazzante e vertiginoso percorso in cui presenze sonore apparentemente incompatibili troveranno sorprendenti modalit\u00e0 di dialogo e coesistenza.<\/p>\n<p>Il festival sar\u00e0 anche l\u2019occasione per <strong>\u201cSpazi di relazione\u201d<\/strong> (il 5 dalle 10 alle 12.30; al Cortile di palazzo Torriani, via Bergamas 32, in Sala Bergamas in caso di maltempo) una tavola rotonda internazionale in occasione della quale curatori e professionisti di diversi festival urbani avranno modo di confrontarsi sul coinvolgimento delle comunit\u00e0, sull\u2019utilizzo di strumenti multimediali, sull\u2019individuazione di spazi urbani come luoghi performativi, considerandoli come elementi fondamentali che caratterizzano oggi la programmazione di festival e stagioni artistiche che sempre pi\u00f9 rendono lo spettatore, attore. Il workshop, curato da <strong>Andrea Ciommiento<\/strong>, vedr\u00e0 anche la partecipazione di artisti e curatori olandesi grazie al sostegno dell\u2019Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi.<\/p>\n<p><strong>\u201cIn lotta con la realt\u00e0\u201d<\/strong> (il 3, 4 e 5 dalle 18 alle 23; il 6 alle 21), terza tappa di Identit\u00e0 in transito, \u00e8 invece un\u2019installazione interattiva e sonora situata nello spazio di passaggio di piazza Unit\u00e0, in particolare all\u2019altezza dei portici davanti al teatro. I visitatori entreranno in uno spazio pubblico, e lo trasformeranno, attraverso le parole, in uno spazio di narrazione, lasciando una traccia sonora delle loro identit\u00e0 in transito. Ogni spettatore sar\u00e0 invitato a seguire un percorso per interagire con l\u2019installazione: potr\u00e0 ascoltare un messaggio per, poi, prendere parola e rispondere con un ricordo, un\u2019esperienza, una storia personale o collettiva. Sar\u00e0 l\u2019installazione stessa a riprodurre i contributi anonimi dei visitatori, ad amplificarli perch\u00e9 diventino contenuti di riflessione per la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Domenica 6 settembre alle 10.30 e alle 14, grazie al sostegno dell\u2019Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi, gli artisti olandesi <strong>Adri Schokker<\/strong> e <strong>Anna Trapenciere <\/strong>proporranno il workshop \u201cTree D scanning\u201d. Si tratta di un\u2019esperienza di esplorazione e mappatura tridimensionale di alberi, boschi e foreste che si \u00e8 sviluppata in diverse parti d\u2019Europa e che condurr\u00e0 il pubblico di Gradisca in una passeggiata in mezzo alla natura associata alla realizzazione e presentazione di contenuti immersivi in realt\u00e0 virtuale.<\/p>\n<p>In quanto alla danza contemporanea si comincer\u00e0 con quella urbana di <strong>\u201cNoi siamo il Tricheco\u2026\u201d<\/strong> (il 5 dalle 18; largo Porta Nuova), primo capitolo di una trilogia sulla musica della contestazione realizzato dalla Compagnia Arearea. L\u2019intenzione \u00e8 quella di rivisitare il fenomeno del movimento giovanile che a cavallo tra gli anni \u201960 e \u201970 ha prodotto cambiamenti radicali nel costume, dalla musica al cinema all\u2019abbigliamento, nei rapporti sociali e interpersonali, in quelli tra padri e figli. Lo spettacolo (coreografia Roberto Cocconi) indagher\u00e0 il fenomeno della psichedelia nella musica rock degli anni \u201960 e di come questa abbia influenzato e accompagnato le esistenze dei giovani dell\u2019epoca. Il 7 settembre, alle 19, in sala Bergamas, \u00e8 in programma \u201c<strong>D.A.K.I.N.I. SUIT(E)\u201d,<\/strong> una performance di danza interattiva che prevede l\u2019utilizzo di una tuta <em>motion capture<\/em>. La corrispondenza tra l\u2019esperienza del corpo e la sua proiezione virtuale \u00e8 al centro delle animazioni 3D dell\u2019opera. La tuta, seconda pelle della performer, permette al corpo reale di dialogare col corpo virtuale e di creare nuove identit\u00e0 digitali fuori dai binari prestabiliti.<\/p>\n<p>In\/Visible cities si concluder\u00e0 con \u201c<strong>Reduplicants\u201d<\/strong> (il 7 alle 20, al Teatro comunale), uno spettacolo di danza interattiva e aumentata e di spazio immersivo per un \u201cviaggio nel tempo\u201d. Una performance interattiva e un\u2019installazione audio-visiva ispirata dal Cono Luce, rappresentazione grafica dello spazio-tempo del matematico Minkowski. Kaartik seguir\u00e0 una partitura sonora per reagire alla propria azione passata e sar\u00e0 in grado cos\u00ec di prevedere quella futura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 3 al 7 settembre<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34401,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-34400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",800,533,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",800,533,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",800,533,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",640,426,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",800,533,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",800,533,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",800,533,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",800,533,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35802-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 3 al 7 settembre","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34400"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34400\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}