{"id":34394,"date":"2020-08-31T00:00:00","date_gmt":"2020-08-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34394"},"modified":"2020-08-31T00:00:00","modified_gmt":"2020-08-30T23:00:00","slug":"il-sapore-delle-parole-inaspettate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-sapore-delle-parole-inaspettate\/","title":{"rendered":"Il sapore delle parole inaspettate"},"content":{"rendered":"<p>Il suo romanzo d\u2019esordio \u201cIl sapore delle parole inaspettate\u201d, tra i vincitori del torneo letterario IoScrittore organizzato da GeMs (Gruppo Editoriale Mauri Spagnol). Stiamo parlando della giovane scrittrice friulana <strong>Giulia Zorat<\/strong>, 31enne di Aquileia.<\/p>\n<p><strong>Giulia, com&#39;\u00e8 nata l&#39;idea di scrivere questo romanzo?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuasi per caso. Un giorno stavo visitando il cimitero di P\u00e8re-Lachaise a Parigi, quando vidi passare un anziano signore sull\u2019ottantina. Era da solo, con un mazzo di fiori in una mano e il suo bastone nell\u2019altra. And\u00f2 a deporre il bouquet su una tomba e poco dopo venne a sedersi sulla panchina accanto alla mia. Se ne stava l\u00ec tranquillo come fosse a casa propria. Mi rimase cos\u00ec impresso che finii per immaginare la sua storia. Gli diedi un nome &#8211; Jacques &#8211; e decisi che era l\u00ec per far visita alla moglie defunta. Quella sera, a casa, scrissi la sua prima lettera indirizzata a Josephine, la sua compagna di vita mancata da poco. Poi pian piano arrivarono anche gli altri personaggi: il piccolo e curioso Enea, la sua coraggiosa mamma Irene e Fran\u00e7ois, un uomo di quarant\u2019anni in cerca di una seconda occasione. Tutti tasselli di un puzzle che si incastrano nel corso della storia\u201d.<\/p>\n<p><strong>La vicenda si svolge a Parigi: come mai questa scelta?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cHo scritto il romanzo quasi 10 anni fa, mentre vivevo a Parigi, dove mi ero trasferita per svolgere il programma studio Erasmus. La vicenda \u00e8 ambientata nel quartiere in cui ho vissuto, il X arrondissement. \u00c8 una Parigi molto diversa dall\u2019immaginario collettivo, meno glamour e stereotipata e pi\u00f9 umana\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lei <\/strong><strong>\u00e8 laureata in giurisprudenza, ma non ha intrapreso la carriera di legge. Come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDopo la laurea ho lavorato per qualche anno nel mondo assicurativo, ma non faceva per me. Sono sempre stata una persona creativa e volevo un impiego che mi permettesse di esprimere e valorizzare questa qualit\u00e0. Data la mia passione per la scrittura, orientarmi verso il settore della comunicazione digitale mi \u00e8 sembrato una scelta quasi scontata\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa rappresenta per lei la scrittura?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer anni la scrittura \u00e8 stata un modo di esprimermi, di riflettere, fare chiarezza, comprendere e tentare di spiegare. Negli ultimi anni \u00e8 anche il mio pane quotidiano. Infatti, per lavoro, mi occupo dell\u2019ideazione, creazione e stesura di contenuti per un\u2019azienda\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quanto c&#39;\u00e8 di lei e della sua vita nei protagonisti del libro?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUna dei protagonisti del mio romanzo \u00e8 Irene. Una ragazza italiana che lascia il proprio paese d\u2019origine per trasferirsi a Parigi e crescere da sola il proprio figlio. Non abbiamo nulla in comune, a parte l\u2019esperienza di trasferirsi in una citt\u00e0 straniera. Le pagine in cui Irene racconta della difficolt\u00e0 di trovare un appartamento in centro, imparare il francese, adattarsi a una citt\u00e0 che si rivela cos\u00ec diversa da come i libri e i film gliel\u2019avevano fatta immaginare e poi lo stupore di scoprirne il lato pi\u00f9 magico, sono autobiografiche\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Qual <\/strong><strong>\u00e8 il suo rapporto con la Francia e con Parigi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cParigi \u00e8 la mia citt\u00e0 del cuore. \u00c8 un luogo dove mi sono sentita libera e ho avuto modo di esprimermi, coltivare i miei interessi e ritagliarmi una mia dimensione, senza avvertire la pressione di dover sottostare a certi parametri. \u00c8 una citt\u00e0 che mi ha permesso di crescere e conoscere me stessa, facendomi acquistare sicurezza di chi fossi e cosa volessi fare nella vita\u201d.<\/p>\n<p><strong>C&#39;\u00e8 uno scrittore a cui si ispira? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cFin da bambina sono sempre stata una lettrice accanita. Ecco perch\u00e9 sono probabilmente tanti gli scrittori che mi hanno influenzato anche indirettamente. Tra i miei preferiti, Italo Calvino per la sperimentazione letteraria e la dimensione fiabesca\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quale messaggio desidera veicolare attraverso il suo romanzo?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCredo che, pagina dopo pagina, ciascuno dei cinque protagonisti insegni qualcosa al lettore. Vi sfido a leggere il libro e a scoprire a chi sono collegati questi 5 messaggi: Mai lasciarsi fermare dalla paura di sbagliare; Non \u00e8 obbligatorio essere perfetti; Bisogna essere grati per i doni che la vita ci d\u00e0, anche quando non sono esattamente ci\u00f2 che ci eravamo immaginati per noi stessi; Non aver paura di aprire il proprio cuore agli altri; Amarsi ed essere fieri di ci\u00f2 che ci rende unici\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual <\/strong><strong>\u00e8 il complimento pi\u00f9 bello che ha ricevuto per il suo libro? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl complimento pi\u00f9 bello \u00e8 arrivato da alcuni lettori che hanno accostato la mia prosa a quella di Proust. Sicuramente vedersi paragonare a un gigante della letteratura francese e mondiale, fa un certo effetto\u201d.<\/p>\n<p><strong>E la critica pi\u00f9 sgradita?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDifficilmente considero sgradite le critiche. Da esordiente sono felice di ascoltare anche i pareri negativi o tiepidi, purch\u00e9 siano costruttivi e mi aiutino a migliorare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ha gi<\/strong><strong>\u00e0 <\/strong><strong>in mente altri progetti editoriali? <\/strong><\/p>\n<p>\u201cHo scritto il mio romanzo d\u2019esordio a 20 anni e l\u2019ho dato alle stampe a 30. In futuro, mi piacerebbe scrivere un testo che sia rappresentativo della mia visione adulta della vita. Per ora c\u2019\u00e8 un\u2019idea per un secondo romanzo, ma non ne ho ancora cominciato la stesura. L\u2019unica certezza \u00e8 che stavolta non voglio aspettare 10 anni prima di pubblicarlo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giulia Zorat<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34395,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-34394","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",800,439,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",800,439,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",800,439,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1-300x165.webp",300,165,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",640,351,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",300,165,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",500,274,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",474,260,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",391,215,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",300,165,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",800,439,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",800,439,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",800,439,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",800,439,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1.webp",250,137,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35793-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Giulia Zorat","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34394\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34395"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}