{"id":34390,"date":"2020-08-31T00:00:00","date_gmt":"2020-08-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=34390"},"modified":"2020-08-31T00:00:00","modified_gmt":"2020-08-30T23:00:00","slug":"pordenone-scoperta-truffa-milionaria-nei-finanziamenti-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/pordenone-scoperta-truffa-milionaria-nei-finanziamenti-online\/","title":{"rendered":"Pordenone, scoperta truffa milionaria nei finanziamenti online"},"content":{"rendered":"<p>Attraverso la pubblicit\u00e0 su note piattaforme di \u201csocial network\u201d, offrivano la possibilit\u00e0 di accedere a finanziamenti in modo semplice e immediato e senza particolari forme di garanzia, perfezionandoli on-line. Attiravano cos\u00ec numerosi utenti, ai quali, tuttavia, veniva preventivamente richiesto di effettuare versamenti anticipati, cui seguiva, per\u00f2, la mancata erogazione del prestito.<\/p>\n<p>L\u2019operazione di servizio condotta dalla Guardia di Finanza di Pordenone su delega della locale Procura della Repubblica risulta originata da una querela presentata da un cittadino pordenonese, il quale, nel mese di febbraio 2019, trovandosi nella necessit\u00e0 di ricorrere a un prestito, si era rivolto a una societ\u00e0 finanziaria con sede a Zurigo che pubblicizzava i propri servizi su facebook.<\/p>\n<p>Dopo un primo contatto avvenuto via mail, alla vittima veniva notificata l\u2019accettazione dell\u2019istanza di finanziamento \u2013 per una somma di 50.000 euro \u2013 per la cui concessione definitiva veniva, per\u00f2, richiesto il versamento anticipato di una somma di 1.266 euro mediante bonifico bancario su un conto corrente aperto presso una banca con sede nelle Isole Canarie.<\/p>\n<p>La sedicente azienda elvetica successivamente alla ricezione del denaro informava, tuttavia, il richiedente di aver \u201cceduto la pratica\u201d a una terza societ\u00e0 con sede nella penisola iberica che &#8211; dopo qualche giorno &#8211; richiedeva, a sua volta, ulteriori somme di denaro per l\u2019erogazione del finanziamento.<\/p>\n<p>Il querelante, dopo aver rifiutato l\u2019ulteriore versamento e richiesto il rimborso di quanto gi\u00e0 corrisposto, riceveva quale replica un netto rifiuto e l\u2019intimazione al pagamento della somma aggiuntiva, altrimenti si sarebbe proceduto al suo \u201crecupero forzoso\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/relink.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"LEFT\" height=\"250\" src=\"http:\/\/imagazinevideotruck.it\/outlet\/outlet30.gif\" width=\"300\" alt=\"\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Acclarato il contesto truffaldino posto in essere su un piano transnazionale, su delega della Procura della Repubblica di Pordenone, le indagini sono state, quindi, principalmente condotte all\u2019estero, tramite i competenti Organi collaterali, ricorrendo a strumenti di cooperazione internazionale (Ordine Europeo di Indagine &#8211; Direttiva 2014\/41\/UE del Parlamento e Consiglio Europeo).<\/p>\n<p>Gli accertamenti condotti presso l\u2019istituto di credito iberico destinatario del denaro hanno consentito di ricondurlo a due soggetti residenti in Germania, beneficiari delle condotte fraudolente. Il successivo sviluppo delle informazioni acquisite ha permesso, poi, di collegare i due soggetti a societ\u00e0 di diritto elvetico e spagnolo gestori di plurimi siti internet, utilizzati sempre per la perpetrazione delle truffe mediante fittizi finanziamenti.<\/p>\n<p>I siti internet individuati e utilizzati per le attivit\u00e0 criminose sono i seguenti: www.simplemoney.it, www.cm-ag.ch, www.alphateamcanarias.com, www.ventglobales.com, https:\/\/italy.world-of-finance.ch\/contatto.html.<\/p>\n<p>Tutti offrivano la possibilit\u00e0, anche a cittadini residenti in Italia, di accedere a finanziamenti malgrado l\u2019assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo per l\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 finanziaria rilasciato da parte della Banca d\u2019Italia (necessario ai sensi del \u201cTesto Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia\u201d).<\/p>\n<p>Giusta richiesta della Procura della Repubblica di Pordenone, il Giudice per le Indagini Preliminari, con due provvedimenti di sequestro preventivo ex 321 c.p.p., ha disposto l\u2019oscuramento di tutti i cinque siti web utilizzati per perfezionare le truffe. Il provvedimento \u00e8 stato eseguito mediante notifica agli Internet Service Provider che operano sul territorio nazionale che, conseguentemente, impediranno agli utenti l\u2019accesso a tali indirizzi internet.<\/p>\n<p>Dall\u2019esame della documentazione bancaria \u00e8 emerso che il sistema truffaldino posto in essere, attraverso l\u2019utilizzo dei siti web, appositamente creati e che pubblicizzavano su facebook e altri social network fantomatici \u201cservizi di finanziamento\u201d, nel solo periodo dal 1\u00b0 marzo al 30 aprile del 2019 ha permesso di ottenere illeciti guadagni, a danno di 300 soggetti stranieri di nazionalit\u00e0 spagnola, croata, inglese, tedesca e portoghese, nonch\u00e9 di 102 italiani (residenti nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia), per un ammontare complessivo di 210.000 euro, a fronte di finanziamenti \u201cpromessi\u201d, ma mai erogati, per milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Operazione della Guardia di Finanza<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":34391,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-34390","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",1000,653,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",1000,653,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",1000,653,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1-300x196.webp",300,196,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",640,418,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",300,196,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",500,327,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",474,310,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",391,255,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",300,196,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",1000,653,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",1000,653,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",1000,653,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",1000,653,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1.webp",250,163,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/35782-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Operazione della Guardia di Finanza","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34390"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34390\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34391"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}